4542 visualizzazioni Parquet | Legno | Pavimenti per Interni
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Geometrie e disegni di posa del Parquet

Le geometrie di posa sono innumerevoli: il disegno del parquet nasce dall’accostamento dei singoli elementi che compongono un pavimento in legno.

In questo articolo le principali e le più usate.


Pavimenti in legno: cosa si intende con "geometria di posa"?

Secondo quanto recita la norma UNI 13756Pavimenti di legno terminologia”, per geometria di posa s’intende il modo in cui si possono disporre i singoli elementi di parquet allo scopo di ottenere un determinato disegno, che in certi casi dipende anche dalle dimensioni degli elementi lignei.

La grande varietà dei formati e delle dimensioni degli elementi lignei permette di ottenere diverse tipologie di geometrie di posa:

  • tolda di nave o cassero irregolare;
  • cassero regolare;
  • spina di pesce;
  • fascia e bindello;
  • spina ungherese;
  • posa a quadri.

Le diverse geometrie di posa del parquet

Tolda di nave o cassero irregolare: è una geometria di posa molto utilizzata ed è conosciuta anche con i termini "cassero sfalsato” e “a correre”. Ciò che caratterizza questa geometria è che i singoli elementi di differente lunghezza, costituenti il rivestimento del pavimento si posano disponendoli nel senso della loro lunghezza, in modo che le giunzioni di testa avvengano in posizioni del tutto irregolari e variate l’una rispetto all’altra.

Parquet: posa tolda di nave o cassero irregolare

Tolda di nave o cassero irregolare.

Cassero regolare: i singoli elementi, aventi stessa lunghezza, si posano disponendoli nel senso della loro lunghezza in modo che le giunzioni di testa avvengano nella esatta mezzeria o comunque in posizione costante rispetto a ciascun elemento costituente la fila precedente e consecutiva.

Posa parquet: cassero regolare

Cassero regolare.

Spina di pesce: i singoli elementi del parquet si posano disponendoli a 90° fra di loro, secondo file parallele e in modo che la testa di uno si unisca al fianco dell’altra.

Posa parquet: spina di pesce

Spina di pesce.

Spina ungherese: i singoli elementi hanno i due lati corti tagliati con inclinazione a 45° o 60° rispetto ai lati lunghi. Le modalità di posa sono equivalenti a quelle relative alla posa a spina di pesce.

Posa parquet: spina ungherese
Spina ungherese.

Fascia e bindello: si tratta della finitura della zona perimetrale della pavimentazione, formata da elementi di legno con geometria di posa (fascia) rispetto a quelle predominanti e da elementi posati come raccordo (bindello) fra differenti geometrie di posa.

Posa parquet: fascia e bindello

Fascia e bindello.

Posa a quadri: gli elementi sono assemblati in modo da formare un quadrato che costituisce l’unità di posa.

Posa parquet: quadri

Posa a quadri.

Pose artistiche: caratterizzate da complessi disegni.

Posa artistica del parquet

Pose artistiche.

 


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Quando si parla di "disegno del parquet"

Per quanto riguarda il disegno del parquet questo si intende l’effetto geometrico finale. Questo effetto non dipende solo dalla disposizione e dagli accostamenti degli elementi lignei ma, anche e soprattutto, dalla direzione e dall’angolatura con cui gli elementi lignei vengono posati, che mettono più o meno in risalto le proprietà costruttive del parquet personalizzando le esigenze del cliente.

 

Alcuni tipi di disegni per parquet

Parallelo: i singoli elementi si posano con la geometria di posa a cassero sfalsato o regolare e si dispongono in direzione parallela a una delle pareti del locale. Se i singoli elementi si dispongono con il lato maggiore parallelo alla parete più lunga, la superficie, a colpo d’occhio, risulta ancora più ampia. Se i singoli elementi lignei si posano con il lato maggiore parallelo alla parte più corta, il colpo d’occhio è l’allargamento del locale.

Diagonale: disponendo gli elementi a 45°rispetto alle pareti del locale, il disegno che si otterrà tende ad “allungare” lo spazio dell’ambiente è per questo di sovente utilizzato per ambienti di media e piccola superficie.


Posa del parquet: diagonale

Posa in diagonale.

 

Altri aspetti da considerare, oltre a quello estetico

È bene ricordare che la scelta di come meglio disporre gli elementi nell’ambiente deve tenere conto, oltre a quello estetico, di molti altri aspetti:

  • Direzione d’arrivo della fonte di luce: ossia la posizione delle finestre e delle porte presenti nell’ambiente, per evitare che si formino fastidiosi riflessi che metterebbero in risalto i giunti di accostamento e le possibili lievi anomalie di posa.

  • Direzione delle fibre legnose: che con elementi posati con le fibre legnose parallele alla direzione alla direzione della fonte di luce evidenziano le irregolarità della direzione delle venature, se la fonte di luce è perpendicolare alle venature del legno, risalta la differente struttura tra venature e fibre legnose. Se la luce è molto radente, si possono formare fastidiosi effetti ottici che fanno intravedere avvallamenti inesistenti e gibbosità non presenti, ma generati dalla diversa quantità di luce assorbita dalle venature e dalle fibre legnose.

Non ci sono regole scritte, ma in generale i fattori che orientano la scelta della direzione dei listoni sono:

  • le fonti di illuminazione naturale;
  • la larghezza dei listoni di parquet;
  • l’ubicazione della porta di ingresso;
  • le proporzioni della stanza; 
  • il proprio gusto personale.

Riuscire a scegliere il parquet più adatto alla geometria della propria casa, che sia inoltre rispondente al proprio gusto, non è cosa facile.

Ogni geometria di posa, a causa dei diversi disegni e di particolari effetti ottici che si possono ottenere, contribuisce in misura diversa ad arredare gli ambienti.

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