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Nuovo decreto End of Waste Inerti: rifiuti da costruzione e demolizione

Il MiTe ha stabilito, tramite il decreto n.278 del 15 luglio, le condizioni alle quali i rifiuti da demolizione e costruzione smettono di essere un rifiuto. In totale sono 29 i parametri da rispettare e vengono elencati anche gli scopi per il quale può essere recuperato.

Istituto Giordano può rilasciare certificazioni ai fini della marcatura CE secondo le norme armonizzate richiamate nel decreto. Inoltre è un organismo di parte terza indipendente accreditato in grado di rilasciare le certificazioni necessarie per dimostrare il soddisfacimento del requisito del contenuto di riciclato/recuperato presente negli aggregati.


Il MiTE ha stabilito criteri specifici attraverso un vero e proprio regolamento

Il Ministro della Transizione Ecologica ha di recente firmato il nuovo decreto n.278 del 15 luglio 2022 che stabilisce le condizioni alle quali i rifiuti da demolizione e costruzione cessano di essere un rifiuto.

Si tratta, quindi, di un vero e proprio regolamento che stabilisce criteri specifici nel rispetto dei quali i rifiuti provenienti da attività di costruzione e demolizione, nonché i rifiuti di origine minerale (di cui all’art. 2, comma 1, lettere a) e b) dello stesso decreto) sottoposti a operazioni di recupero, cessano di essere qualificati come tali ai sensi dell’art.184-ter del d.lgs. 152/2006 (T.U. Ambiente).

 

Criteri ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto

I criteri secondo i quali un rifiuto, come sopra definito, cessa di essere tale è che l‘aggregato sia sottoposto a operazioni di recupero e che soddisfi i criteri di cui all’Allegato 1 del decreto.

L'aggregato recuperato deve quindi soddisfare i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispettare la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti (art. 184 ter, comma 1 lett c T.U. Ambiente).

Si tratta, in totale, di 29 parametri da rispettare, con unità di misura e concentrazione limite, indicati nel punto d.1) dell'allegato 1.

 

Impieghi

L’aggregato recuperato è utilizzabile per gli scopi elencati nell’Allegato 2 (articolo 4) ed è possibile marcarlo CE secondo le norme armonizzate che ne definiscono la destinazione di uso: EN 13242, EN 12620, EN 13139, EN 13043, EN 13055-1 e EN 13055-2, EN 13450, EN 13383-1.

 

Sistema di gestione

Il produttore di aggregato recuperato deve applicare un sistema di gestione della qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001 certificato da un organismo accreditato ai sensi della normativa vigente, atto a dimostrare il rispetto dei requisiti previsti dallo stesso Decreto.

 

Quali servizi può offrirti Istituto Giordano?

Istituto Giordano è organismo notificato ai sensi del Reg 305/2011/UE è può rilasciare certificazioni ai fini della marcatura CE secondo le norme armonizzate richiamate nel decreto, inoltre è accreditato sui settori IAF 15 e 16 rispettivamente per Prodotti minerali non metallici e calce, gesso, calcestruzzo, cemento e prodotti affini è può rilasciare certificazioni ai sensi della norma ISO 9001 e ISO 14001.

Infine è un organismo di parte terza indipendente accreditato in grado di rilasciare le certificazioni necessarie per dimostrare il soddisfacimento del requisito del contenuto di riciclato/recuperato presente negli aggregati di cui al Regolamento End of Waste garantendo quindi un servizio combinato, coordinato ed efficente.

In allegato è possibile scaricare e visualizzare il testo completo del decreto.


 

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Istituto Giordano è stato fondato nel 1959 ed è oggi un Ente Tecnico all’avanguardia nel testing di prodotto nella certificazione e nella ricerca, punto di riferimento per il mercato italiano ed internazionale. Il nostro bagaglio di competenze tecniche e progettuali, maturato in oltre 60 anni di attività, ci permette di realizzare molte delle macchine di prova che mettiamo al servizio dei laboratori, offrendo sempre al cliente una soluzione idonea e funzionale alle proprie esigenze.