TERREMOTO L'AQUILA, Legge di Stabilità 2015, previsti oltre 5 miliardi per la ricostruzione

05/11/2014 4021

È quanto previsto dal disegno di Legge di Stabilità 2015 per la ricostruzione de L’Aquila e delle altre zone devastate dal terremoto del 2009 in Abruzzo.
6 miliardi e 200 milioni di euro saranno le risorse spendibili nei prossimi anni.
 
Il disegno di Legge di stabilità 2015 del Governo Renzi ha previsto infatti lo stanziamento di cinque miliardi e 100 milioni di euro, a cui si aggiunge un miliardo e 129 milioni di euro di risorse residue (DL 39/2009; DL 43/2013; residuo Legge Stabilità 2014; Decreto Sblocca Italia) già disponibili, per un totale di 6 miliardi e 200 milioni di euro spendibili nei prossimi anni.
 
Secondo lo schema contenuto nel disegno di legge, l'erogazione dei fondi previsti dovrebbe seguire questo andamento: 384 milioni nel 2015, 911 milioni nel 2016, 1.297 milioni nel 2017, 3.294 nel 2018 e successivi.
 
“Un risultato - ha commentato il vice presidente della Regione Gianni Lolli lo scorso 3 novembre– raggiunto grazie al lavoro sinergico tra Regione Abruzzo, Comune dell'Aquila e comuni del cratere e che ha finalmente trovato il giusto e atteso riconoscimento da parte di un Governo che mostra di comprendere appieno l'entità della tragedia che è caduta sulle nostre teste e il valore dell'impegno di tutta la popolazione di volerne venire fuori".
 
Altre proposte sono state inoltre avanzate al Governo centrale per la ricostruzione de L'Aquila e degli altri comuni del cratere: tra queste l'istituzione di una speciale Cabina di regia per la ricostruzione posta sotto il coordinamento della senatrice Pezzopane, la nomina dei responsabili dei vari uffici per la ricostruzione con personalità di altissimo profilo morale e professionale. Lolli ha poi detto di attendersi da questo Governo una iniziativa di legge che "una volta per tutte definisca le regole di comportamento da adottare di fronte a catastrofi nazionali come terremoti o dissesti idrogeologici".
 
"Provvederemo anche a definire un efficiente sistema di norme che faciliterà il processo di ricostruzione, in abbinamento alle insostituibili risorse umane e professionali che avranno il compito di accompagnare e sostenere la ricostruzione nel suo impegnativo iter: punto di arrivo di un impegno costante capace di descrivere il lavoro fatto e quello che resta da fare perchè l'emergenza L'Aquila e degli altri comuni del cratere sia una emergenza nazionale" ha invece sottolineato il Presidente D'Alfonso. Entro il mese di dicembre - ha sempre illustrato il Presidente - la Regione Abruzzo si doterà di una legge ad hoc per la città de L'Aquila che "conterrà il riconoscimento che L'Aquila è una città capoluogo di regione".