Mobilità a basse emissioni: con strade ben tenute, riduzione di CO2 dei veicoli dell'ordine del 5%

Il settore delle pavimentazioni stradali europee chiede maggiori investimenti nelle infrastrutture stradali anche ai fini della sostenibilità oltre che della sicurezza
Ieri 20 luglio 2016, la Commissione europea ha reso pubblica la "Strategia europea per la mobilità a basse emissioni", che copre tutte le modalità di trasporto.

Per quanto riguarda il trasporto su strada, la strategia prevede proposte su come ottimizzare il sistema dei trasporti, delle energie alternative a basse emissioni e i veicoli a basso e ad emissioni zero.

A livello europeo tre sono le associazioni attive nella costruzione di strade - EUPAVE (Associazione Europea delle Pavimentazioni in Calcestruzzo), EAPA (Associazione Europea delle Pavimentazioni in Asfalto) e FEHRL (il Forum dei Laboratori di Ricerca Nazionali delle Autostrade) che congiuntamente hanno evidenziato il ruolo strategico l'opportunità offerta dalla pavimentazione stradale in sé a ridurre CO2 e di altre emissioni dei veicoli.
Le tre associazioni hanno infatti messo in evidenza che superfici stradali regolari ben curate, portano ad una minore resistenza al rotolamento, e quindi anche a minori emissioni da parte dei veicoli.

Ne consegue che la cura e la manutenzione delle strade dovrebbero essere parti integranti di qualsiasi strategia volta alla riduzione delle emissioni dei trasporti su strada. Per questo le tre associazioni hanno chiesto maggiori investimenti in strade e un maggiore allineamento delle politiche in materia di CO2 con le politiche per la riqualificazione e la manutenzione delle strade.

"La ricerca da parte dei membri del FEHRL ha dimostrato che con strade regolari, ben tenute si possono ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli a dell'ordine del 5%", ha dichiarato Thierry Goger, segretario generale della FEHRL.
"C'è il rischio che la mancanza di investimenti sufficienti nelle infrastrutture stradali significherà aumento delle emissioni. Le autorità non dovrebbero dimenticare che le strade degradate sono, non solo pericolose, ma vanno anche contro obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 ", ha detto Carsten Karcher, direttore del EAPA.
"Sarebbe un peccato perdere questa opportunità, che non richiede nuove tecnologie, per ridurre le emissioni, mentre permetterebbe di averne benefici in termini di sicurezza, efficienza e durata nel tempo", ha detto Karl Downey, segretario generale della EUPAVE.

 

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