Edilizia Residenziale Pubblica: ok al riparto di 321 milioni alle Regioni per le case popolari

Matteo Peppucci - Collaboratore INGENIO 14/09/2018 579

La CU del 13 settembre 2018 ha dato il via libera al decreto del MIT con cui si ripartiscono 321.116.384,00 euro per il programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli Istituti autonomi per le case popolari

Edilizia residenziale pubblica: il riparto per il 2018

Via libera ufficiale, con l'accordo raggiunto nella Conferenza Unificata del 13 settembre 2018, al DM del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con cui si ripartiscono 321.116.384,00 euro per il Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli Istituti autonomi per le case popolari.

Edilizia residenziale pubblica: le tempistiche

Rispetto al passato, il decreto ministeriale approvato oggi fissa nuovi criteri per la ripartizione e tempi certi per la realizzazione degli interventi. Viene infatti previsto che i Comuni debbano avviare gli interventi finanziati entro un anno dalla concessione del contributo da parte della Regione e li debbano ultimare entro due anni.

Nel caso in cui queste tempistiche non vengano rispettate viene prevista la sospensione dei finanziamenti ed eventualmente, in tempi certi, la loro revoca. Le risorse revocate verranno poi riassegnate annualmente, secondo un criterio di proporzionalità, alle Regioni più virtuose che avranno uno stato di avanzamento lavori superiore alla media nazionale.

Entro sei mesi il Ministero istituirà uno specifico Comitato tecnico di monitoraggio, con la partecipazione delle Regioni e dell’Anci, che dovrà proprio vigilare sul rispetto delle nuove norme e sull’effettivo avanzamento dei programmi.

ERP Regione Liguria aumentato

Come evidenziato dal MIT, un plauso va alle Regioni che, dimostrando grande senso di responsabilità e di vicinanza alla città di Genova, hanno deciso di creare un fondo di solidarietà in cui far confluire il 2% dei fondi spettanti, così da aumentare di 6,4 milioni di euro le risorse da erogare alla Liguria per l’edilizia residenziale pubblica e dare così una risposta alle tante famiglie rimaste senza casa dopo il crollo del Ponte Morandi.