Illuminazione pubblica: ecco i nuovi requisiti europei per etichettatura e progettazione

In consultazione due nuovi regolamenti UE sull'illuminazione pubblica: prevista la revisione della etichettatura degli apparecchi e nuovi criteri per il rendimento luminoso

Illuminazione pubblica: cambiano i requisiti per la progettazione

Attenzione: sull'uscio sono previste sia la revisione dell'etichettatura per l'efficienza delle sorgenti luminose sia nuovi requisiti per il rendimento luminoso degli apparecchi.

Lo prevedono infatti due provvedimenti in fase di consultazione UE (fino al 6 novembre 2018): il nuovo regolamento sull'etichettatura delle sorgenti luminose e il regolamento sulla progettazione ecocompatibile per i prodotti di illuminazione.

Efficienza energetica dell'illuminazione: come sarà la nuova etichetta

L'etichettatura sarà prevista per tutte le sorgenti luminose (a incandescenza, alogene, fluorescenti, HID e LED) con una revisione completa delle classi di efficienza energetica, che ora arrivano a A +++, approvando una scala che va dalla classe “A”(più efficiente) alla classe "G" (meno efficiente).
 
Le nuove classi sono state definite direttamente in termini di efficienza della sorgente luminosa, espressa in lumen/W come risultante della produzione di luce (in lumen) divisa per la potenza elettrica di alimentazione (in W). Ad ogni fascia di 25 lumen/W corrisponde un salto di classe: le sorgenti luminose con una efficienza uguale o al di sopra dei 210 lumen/W sono in classe A, quelle al di sotto degli 85 lumen/W in classe G.

La nuova etichetta energetica delle sorgenti luminose, insieme ad altre normative sul tema, mirano a raggiungere gli obiettivi europei di miglioramento dell’efficienza energetica e nello stesso tempo intendono rispondere alle esigenze dei consumatori. 

Progettazione dell'illuminazione

Il documento in consultazione tratta la progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia. Si prevede un regolamento unico per tutti i prodotti, con riduzione del consumo energetico dei prodotti di illuminazione e fissazione di requisiti minimi di efficienza e altri criteri di rendimento.

Fra le finalità della revisione vi sono anche il sostegno alla competitività del settore illuminazione, una maggiore sorveglianza del mercato e l'eliminazione dei prodotti di illuminazione meno efficienti dal punto di vista energetico.