Il Glossario delle costruzioni, in pillole: TECNICA

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Tecnica

Il Glossario delle costruzioni, in pillole


Si definisce TECNICA la buona prassi esecutiva di una qualche materia.

Ho detto prassi e cioè qualcosa che è consolidato nella cultura, nella tradizione anche solo orale di una certa comunità per cui l’esecuzione secondo TECNICA risponde di per sé al concetto di “buona regola dell’arte” richiamata anche dal Codice Civile.

Come tale la TECNICA ha un contenuto evolutivo indissolubilmente legato al luogo, alle tradizioni, alla disponibilità di un certo tipo di materiale e/o di mano d’opera, alla professionalità e, soprattutto, all’evoluzione della conoscenza e della ricerca scientifica ….

Il concetto di “buona TECNICA” (o di “regola d’arte”) è quindi legato ad un apprezzamento individuale connesso alla sensibilità e alla “media” delle capacità esecutive.

Quando la TECNICA assume una sua configurazione condivisa e standardizzabile o quando si ritiene utile definirne in modo oggettivo e misurabile i contenuti o le modalità esecutive (anche, a garanzia dell’utenza in merito all’esecuzione) può essere tradotta in NORMA.

E allora diventa Norma Tecnica.

In tal caso la valutazione della buona esecuzione tecnica di un’opera diventa non più apprezzabile discrezionalmente, ma valutabile solo attraverso la verifica di “conformità” alla NORMA, ovvero attraverso una verifica (che deve essere effettuabile con metodi di misurazione oggettivi e condivisi) di rispondenza alla NORMA stessa.

Questo però cristallizza la TECNICA in un dato momento e con un dato contenuto (tecnico) togliendole quella caratteristica di evoluzione naturale che sarebbe nella sua natura libera.

Per cui se da un lato otteniamo garanzia di omogeneità applicativa (standardizzazione) dall’altro limitiamo però il livello applicativo a requisiti medi perché è evidente che non potremo porre l’asticella delle performances richieste a tutti gli operatori ai livelli massimi della qualità esecutiva.