Il Glossario delle costruzioni, in pillole: Norma Tecnica Legislativa e/o Regolamentare

Che cosa si intende per: Norma Tecnica Legislativa e/o Regolamentare

Il Glossario delle costruzioni, in pillole


Il suo ruolo e cogenza è quindi ben diverso dalla NORMA TECNICA consigliata, perché la sua validità (e la sua tutela) dipendono dall’atto di approvazione che la contiene.

In funzione di questo avremo allora:

  • NORME TECNICHE REGOLAMENTARI se approvate con atto amministrativo (da parte dunque di organismo aventi poteri amministrativi quali: i ministeri, le regioni, le province, i comuni)
  • NORME TECNICHE LEGISLATIVE se approvate con legge (da parte dello stato o delle regioni limitatamente all’esercizio del poter legislativo concorrente).

Va da sé che in questi casi ne consegue anche una gerarchia delle NORME TECNICHE in funzione della gerarchia della fonte giuridica da cui promanano, per cui la norma statale prevarrà su quella regionale, che prevarrà a sua volta su quella comunale (salve le riserve espressamente disposte dalla legge).

Ed è di tutta evidenza che la presenza di una norma giuridicamente vincolante (regolamentare e/o legislativa) non lascia all’operatore libertà applicativa in difformità perché è la legge stessa che ne tutela il rispetto tramite un sistema sanzionatorio specifico caso per caso.

Quella caratteristica evolutiva – che tanta importanza ha nello sviluppo economico delle società – viene così assorbito dall’Ente pubblico normatore titolare del potere di emanazione al quale viene ricondotto anche il conseguente potere di modifica della NORMA TECNICA.

Siamo dunque al massimo livello di “rigidità” della norma che va rispettata finché non venga modificata. E la modifica interverrà quando il livello della ricerca tecnico-scientifica avrà raggiunto un significativo livello di miglioramento/evoluzione condiviso e quindi sempre con sensibile ritardo rispetto al più avanzato livello della qualità. 

Non solo. Poiché la modifica della Norma Tecnica dipende dal potere decisionale di un Ente dotato di discrezionalità politico-amministrativa e poiché i livelli prestazionali imposti dalle norme tecniche incidono sull’economia della società amministrata, l’introduzione di NORME TECNICHE (o di loro varianti) è anche oggetto di valutazione discrezionale sull’opportunità sociale della loro entrata in vigore.


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