Codice Appalti sospeso per due anni: ecco l'emendamento allo Sblocca Cantieri per la deregulation totale

Sblocca Cantieri: un emendamento presentato in Aula al senato dalla Lega propone un congelamento di molte norme del Codice Appalti ed è volto a “rilanciare gli investimenti pubblici e facilitare l’apertura dei cantieri per la realizzazione delle opere pubbliche”

Sblocca Cantieri: le misure dell'emendamento della Lega per sospenderlo

In un solo emendamento (1.7 all'articolo 1) al decreto Sblocca Cantieri, una sorta di rivoluzione totale per le regole degli appalti italiani, una deregulation che 'congela' fino al 31 dicembre 2020 il Codice Appalti (d.lgs. 50/2016), già ritoccato e non poco dalla versione attuale del d.lgs. 32/2019.

Riassumiamo in breve, poi specificheremo: liberalizzazione fino al 100% della possibilità di subappalti, via l'obbligo di scegliere i commissari di gara tra gli esperti iscritti nell'albo dell'Anac, cancellato l'obbligo di indicare la terna dei subappaltatori in sede di offerta per importi superiori alle soglie comunitarie, valore economico fino al 49% (oggi la soglia era del 30%) per gli appalti di importo superiore alle soglie comunitarie, eliminazione del divieto di fare riserva, da parte delle imprese, su progetti esecutivi oggetto di validazione. 

Sblocca Cantieri: le novità dell'emendamento sulla deregulation

Chiaramente si tratta solo di un emendamento, che andrà prima approvato e poi votato dal Parlamento, ma è chiaro che l'impatto è clamoroso. Ecco, in sintesi, le novità principali:

  • niente centrali di committenza per gli appalti dei comuni non capoluogo di provincia: sospensione fino al 31 dicembre 2020;
  • sospeso il divieto del ricorso all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori;
  • niente più obbligo di scegliere i commissari di gara tra gli esperti iscritti nell’albo dell’Anac. L’unico obbligo per le stazioni appaltanti sarà quello di scegliere i commissari secondo principi di competenza e trasparenza;
  • liberalizzazione fino al 100% della possibilità di subappalti. Viene infatti sospeso fino al 31 dicembre 2020 il divieto di superare la soglia del 30% dell’importo complessivo di lavori, servizi e forniture;
  • sospensione fino a fine 2020 dell’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori in sede di offerta per importi superiori alle soglie comunitarie;
  • per i contratti sotto le soglie di rilevanze comunitaria le modalità di affidamento saranno le seguenti:
    - affidamento diretto fino a 40.000 euro;
    - da 40.000 euro e 150.000 euro affi damento diretto previa valutazione di tre preventivi (fino ad ora era prevista la procedura negoziata);
    - da 150.000 a 350.000 per i lavori procedura negoziata previa consultazione di dieci operatori;
    - da 350.000 a un milione di euro procedura negoziata con consultazione di almeno 15 operatori;
    - sopra il milione di euro procedura aperta;
  • per gli appalti di lavori, servizi e forniture sotto soglia la stazione appaltante stabilirà il tetto massimo per il punteggio economico in modo da evitare che tale elemento sia talmente prevalente sugli altri da determinare l’applicazione del criterio del minor prezzo;
  • per gli appalti di importo superiore alle soglie comunitarie si stabilisce che il valore economico possa contare fino al 49%;
  • fino a tutto il 2020 sarà possibile avviare le procedure di affidamento delle opere anche se la disponibilità di fi nanziamenti sia limitata alle sole attività di progettazione. Le opere la cui progettazione è stata avviata saranno considerate prioritarie ai fini dell’assegnazione dei fondi
  • fino al 31 dicembre 2020 non sarà più necessario il parere obbligatorio del Consiglio superiore dei lavori pubblici per opere di importo fino a 100 milioni. Oggi il limite è di 50 milioni.

Entro il 30 novembre 2020 il governo presenterà una relazione sugli effetti della sospensione al fi ne di valutare l’opportunità di mantenere o meno le misure.

IL TESTO INTEGRALE DELL'EMENDAMENTO E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF