SBLOCCA CANTIERI 2019

Il decreto-legge Sblocca Cantieri contiene una serie di norme per ridurre regolamenti e controlli nella gestione degli appalti pubblici e semplificare l’attività edilizia in generale, a partire dalle costruzioni sismiche, per le quali è necessaria la preventiva autorizzazione della Sovrintendenza dell'Ufficio tecnico regionale, e per finire alle distanze tra edifici (secolare DM 1444/1968).

Sblocca Cantieri 2019: i dettagli

Si tratta, quindi, di un provvedimento consistente, con svariate novità di interesse nel mondo degli appalti e dei lavori pubblici, che coinvolge anche i professionisti e le gare di architettura e ingegneria.

Sblocca Cantieri: le principali novità (capo I - contratti pubblici, interventi infrastrutturali, rigenerazione urbana)

E' confermato il nuovo regolamento unico e il periodo transitorio delle linee guida ANAC: la norma inserita nell'ultima bozza prevede che il vecchio sistema fatto di linee guida e regolamenti attuativi resti in piedi per al massimo 180 giorni in attesa del nuovo regolamento. Poi:

  • innalzamento da 150.00 a 200.000 euro della soglia che permette di affidare direttamente i lavori senza bandire la gara;
  • innalzamento dal 30 al 50% della soglia, calcolata sull'importo complessivo del contratto, per affidare i lavori in subappalto;
  • riapertura della finestra per gli appalti integrati: le stazioni appaltanti avranno più di due anni e mezzo di tempo per approvare progetti fino al livello definitivo e mandarli in gara senza nessun altro dei paletti attualmente previsti (complessità tecnologica o lavori particolarmente innovativi);
  • addio offerta più vantaggiosa e più gare sottosoglia;
  • modifiche ai criteri di aggiudicazione;
  • qualificazione dei costruttori;
  • pagamento diretto dei subappaltatori;
  • anticipazione e pagamento diretto ai progettisti;
  • rito super-accellerato addio;
  • autorizzazioni sismiche stravolte: i liberi professionisti dovranno scegliere di volta in volta se chiedere l’autorizzazione o se limitarsi al deposito del progetto agli Uffici della Regione (vedi sotto);
  • commissari di gara: confermata l'istituzione di commissari straordinari per sbloccare le opere che guadagnano poteri alla cancellazione della soft law dell'Anac. A essi spetta l’assunzione di ogni determinazione ritenuta necessaria per l’avvio ovvero la prosecuzione dei lavori, anche sospesi, provvedono all’eventuale rielaborazione e approvazione dei progetti non ancora appaltati, operando in raccordo con i Provveditorati interregionali alle opere pubbliche, anche mediante specifici protocolli operativi per l’applicazione delle migliori pratiche. L’approvazione dei progetti da parte dei Commissari straordinari, d’intesa con i Presidenti delle regioni e delle province autonome territorialmente competenti, sostituisce, ad ogni effetto di legge, ogni autorizzazione, parere, visto e nulla osta occorrenti per l’avvio o la prosecuzione dei lavori, fatta eccezione per quelli relativi alla tutela di beni culturali e paesaggistici, per i quali il termine di conclusione del procedimento è fissato in misura comunque non superiore a sessanta giorni decorso il quale, ove l’autorità competente non si sia pronunciata, l’autorizzazione, il parere favorevole, il visto o il nulla osta si intendono rilasciati, nonché per quelli di tutela ambientale per i quali i termini dei relativi procedimenti sono dimezzati;
  • incentivi 2% per i tecnici della PA rispristinati;
  • esclusioni dagli appalti: inserita una norma che, modificando l'art. 76, prevede che sia dato avviso ai candidati e ai concorrenti, con le modalità di cui all'articolo 5-bis del CAD o strumento analogo negli altri Stati membri, del provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all'esito della verifica della documentazione attestante l'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art.80, nonché la sussistenza dei requisiti economico-finanziari e tecnico-professionali, indicando l'ufficio o il collegamento informatico ad accesso riservato dove sono disponibili i relativi atti;
  • distanze tra edifici: restano i vincoli (di sedime e volume) alla sostituzione edilizia e le Regioni saranno obbligate a scrivere le regole sulla possibilità di derogare al DM 1444/1968, ma a livello di pareti fenestrate il limite dei 10 metri permane ovunque.

Autorizzazioni sismiche: tutti i dettagli

Confermato in toto l'art.3 - Disposizioni in materia di semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche: cosa cambia, in merito alle regole del dpr 380/2001? Ricordiamo che si va a modificare il Testo Unico Edilizia, a partire dall'introduzione del corposo art.94bis, che va a inserire l’obbligo di acquisire la preventiva autorizzazione sismica per la realizzazione di costruzioni, non più in relazione della classificazione sismica (1, 2, 3) del territorio dove ricadono, ma in relazione alla rilevanza dell’intervento strutturale.

Rigenerazione urbana e distanze tra edifici

L'art.5 ("Norme in materia di rigenerazione urbana"), in origine previsto da Codice rosso, si è molto 'calmierato' rispetto a quello che era in origine stato predisposto all'interno del Decreto Crescita.

Oltre a far sparire il DM 1444/1968 dal punto a), è stato completamente stralciato l'originale comma 2 dell'art.5, che recitava così: "le disposizioni di cui all'art.9, commi secondo e terzo, del decreto 1444/1968 si interpretano nel senso che i limiti di distanza tra i fabbricati ivi previsti si considerano riferiti esclusivamente alla zona di cui al primo comma, n. 3), dello stesso art.9". Non si andava a toccare il comma 1, punti 1 e 2, che è quello che prescrive la distanza tra pareti finestrate (10 metri), ovverosia quel che, a livello edilizio, "da più fastidio", per questo il comma 2 non aveva molto senso ed è stato cancellato, in attesa di capire se cambierà qualcosa in sede di conversione in legge.

L'unica modifica è quella dell'art.2-bis del dpr 380/2001 e che era stata introdotta dal decreto "del fare" (n.69/2013). Il senso della norma è quello di obbligare appunto gli enti territoriali a definire, nell'ambito della loro potestà normativa, regole e deroghe al Dm sugli standard. Tuttavia non è chiarissimo a quali enti territoriali la norma si riferisce: l'obbligo è riferito, oltre che alle province di Trento e Bolzano, a tutte le regioni oppure no?

Capo II - eventi sismici della Regione Molise ed area etnea

  • Ambito di applicazione e Commissari straordinari;
  • Funzioni dei Commissari straordinari;
  • Contabilità speciali;
  • Ricostruzione privata;
  • Criteri e modalità generali per la concessione dei contributi per la ricostruzione privata;
  • Interventi di riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti;
  • Procedura per la concessione e l’erogazione dei contributi;
  • Ricostruzione pubblica;
  • Soggetti attuatori degli interventi relativi alle opere pubbliche e ai beni culturali;
  • Contributi ai privati per i beni mobili danneggiati;
  • Legalità e trasparenza;
  • Qualificazione degli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria: gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori per la ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati dagli eventi sismici possono essere affidati dai privati ai soggetti di cui all’art.46 del Codice Appalti, che siano in possesso di adeguati livelli di affidabilità e professionalità e non abbiano commesso violazioni in materia contributiva e previdenziale ostative al rilascio del Documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • Struttura dei Commissari straordinari;
  • Interventi volti alla ripresa economica;
  • Sospensione dei termini.

Capo III - eventi sismici Abruzzo 2009, Centro Italia 2016/2017 e comuni di Casamiccola Terme e Lacco Ameno (Ischia) 2017

  • Contributo straordinario per il Comune de L’Aquila e ulteriori provvidenze per i comuni del cratere e fuori cratere;
  • Misure relative al personale tecnico in servizio presso gli enti locali e gli uffici speciali per la ricostruzione;
  • Accelerazione della ricostruzione pubblica nelle regioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria;
  • Proroga disposizioni deposito e trasporto terre e rocce da scavo;
  • Compensazione ai comuni delle minori entrate a seguito di esenzione di imposte comunali;
  • Misure per la semplificazione delle procedure per l’immediato ristoro dei danni subiti dalle attività economiche e produttive e dai privati a seguito di eventi calamitosi;
  • Presidio zona rossa dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno;
  • Modifiche al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259, recante "Codice delle comunicazioni elettroniche";
  • Norma di copertura.

 

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