Puntare sul fotovoltaico per raggiungere gli obiettivi 2030: rilancio delle rinnovabili col progetto PV IMPACT

31/05/2019 2228

energie rinnovabili

Imprese, ricerca e investitori insieme per la diffusione e innovazione del fotovoltaico in Europa: il nuovo progetto PV IMPACT

Il Solare Fotovoltaico è una delle più importanti tecnologie sostenibili attorno alle quali i Paesi che hanno sottoscritto gli impegni nati dall'accordo sul clima di Parigi (COP21), stanno costruendo l'industria energetica del futuro.

Il nostro Paese intende aumentare, entro il 2030, l'energia generata mediante fotovoltaico dagli attuali 24TWh/anno a 75TWh/anno, pari a circa il 25% della domanda totale di energia elettrica in Italia.

Si tratta di un obiettivo ampiamente sostenibile dal punto di vista economico, visto che il fotovoltaico è già la fonte di energia elettrica più conveniente in molti Paesi come l'Italia, che può essere raggiunto senza alcun impatto significativo sul consumo di suolo.

Oltre agli investimenti e alle opportune misure di politica industriale, la transizione verso un'economia basata su fonti di energia rinnovabili può essere attuata in tempo per far fronte alle urgenze dei cambiamenti climatici, solo se si accelera lo sviluppo di nuove e sempre più efficienti tecnologie.

L'Italia punta sugli investimenti in ricerca e innovazionenel settore Fotovoltaico

Ecco perché l'Italia insieme ad altri 10 Paesi membri/associati dell'Unione Europea, fra cui Germania e Francia, ha elaborato un piano strategico di investimenti in Ricerca e Innovazione (R&I) nel settore Fotovoltaico per i prossimi 5 anni.

Questo piano fa parte di una strategia complessiva di sviluppo di R&I nell'ambito del cosiddetto SET (Strategic Energy Technology) Plan dell'Unione Europea, che punta a consolidare o a riportare in Europa la leadership mondiale nel settore delle Energie Rinnovabili.

Il piano attuativo relativo al settore fotovoltaico, elaborato da un gruppo di lavoro comprendente i rappresentati dei Paesi Membri dell'Unione, della Commissione Europea, della piattaforma Europea per la tecnologia e l'innovazione sul fotovoltaico (ETIP PV), oltre agli stakeholders industriali e della ricerca, è stato approvato definitivamente nel novembre 2017.

Il progetto PV IMPACT

Al fine di promuovere le iniziative previste dal Piano attuativo e di monitorarne lo stato di avanzamento e il raggiungimento degli obiettivi, la Commissione Europea ha finanziato un progetto di coordinamento, denominato PV IMPACT, che è partito nel mese di Aprile 2019 e durerà 36 mesi. I promotori del progetto, fra cui gli italiani Enel Green Power, EURAC Research di Bolzano e CNR, cercheranno di far convergere imprese, enti di ricerca, università e investitori verso iniziative progettuali di grande impatto industriale, economico e tecnico-scientifico guardando agli obiettivi nazionali, Europei e globali di contrasto ai cambiamenti climatici.

Una parte del progetto sarà dedicata all'organizzazione di incontri tecnico-strategici fra imprese e laboratori pubblici e privati impegnati in attività di ricerca e innovazione (matchmaking events) al fine di creare nuove connessioni e facilitare lo sviluppo di nuovi prodotti e/o processi industriali nel settore fotovoltaico.

I partner italiani in PV IMPACT svolgeranno un ruolo molto importante dal punto di vista strategico.

“Enel Green Power, oltre ad essere un naturale end-user delle attività di R&I in quanto azienda leader mondiale nelle rinnovabili, svolgerà anche il ruolo di vero e proprio catalizzatore di nuove iniziative progettuali previste dal Piano Attuativo del SET Plan. L'Innovation Hub&Lab di EGP a Catania sarà il baricentro della Rete Italiana degli operatori di R&I del settore Fotovoltaico dove verranno esplorate nuove idee e promosse nuove iniziative progettuali di R&I di grande impatto strategico insieme agli altri partner Europei”, afferma Fabrizio Bizzarri Head of Solar Innovation presso Enel Green Power.

La rete Italiana di R&I ha già contribuito attivamente all'identificazione dei due programmi strategici ("Flagship") del nostro Paese:

  • La catena del valore del fotovoltaico integrato negli edifici e, più in generale, in prodotti alimentati da energia elettrica (BIPV/PIPV)
  • Impianti fotovoltaici per la produzione e vendita di energia elettrica su larga scala.

PV IMPACT prevede la promozione di nuovi progetti strategici, nell'ambito di questi due programmi, coordinata rispettivamente da Eurac Research e da Enel Green Power.

Le proposte di progetti integrati, elaborate congiuntamente da tutta la rete, verranno sottoposte a bandi e programmi di finanziamento nazionali, regionali e, in ultima istanza, Europei.

La prima iniziativa di PV IMPACT, già avviata, è la condivisione in tempo reale di informazioni sulle attività progettuali, in corso in Italia, e soprattutto sulle competenze e le facility dei laboratori di ricerca e innovazione”, aggiunge Massimo Mazzer, referente per l’Italia all’interno dell’Implementation Working Group del SET Plan e ricercatore presso il CNR.

"Nel lungo termine, l'obiettivo strategico a cui guardiamo è quello di fare squadra, cioè di promuovere l'evoluzione della Rete in un vero e proprio arcipelago di grandi laboratori specializzati, diffusi sul territorio nazionale e in grado di cooperare al raggiungimento di obiettivi ambiziosi".

La seconda parte, non meno importante, del progetto PV IMPACT consiste nel monitoraggio dello stato di avanzamento del Piano Attuativo del SET Plan nel settore fotovoltaico. “Saranno raccolti dati sulla spesa pubblica e privata nell'UE, sul tipo di progetti finanziati e sulle prestazioni complessive della tecnologia fotovoltaica. Le previsioni per le spese future saranno effettuate in base a vari scenari. In PV IMPACT andremo a verificare se i miglioramenti nelle prestazioni della tecnologia sono al passo con le aspettative. Forniremo poi raccomandazioni alle autorità di finanziamento europee e dei vari stati membri e associati su come possono fare la loro parte nel riportare l’industria fotovoltaica europea ai vertici”, spiega David Moser, coordinatore del gruppo sistemi fotovoltaici dell’Istituto per le Energie Rinnovabili di Eurac Research.

David Moser (Eurac Research), Fabrizio Bizzarri (Enel Green power), Massimo Mazzer (CNR)