Estesi gli incentivi Sismabonus anche all’acquisto di unità immobiliari nelle zone sismiche 2 e 3

Il testo realizzato da ANCE fornisce i chiarimenti per l’ottenimento delle agevolazioni

periferie1.jpgIl recente Decreto Legge 34/2019, noto come Decreto Crescita, in vigore dal 1 maggio 2019 però attualmente in fase di conversione, estende l’agevolazione sull’acquisto di unità immobiliari site nelle zone a rischio sismico anche alle aree 2 e 3

A tal proposito l’art. 46-quater del DL 50/2017 includeva nella detrazione d’imposta prevista dal Sismabonus in caso di interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche, anche l’ipotesi di acquisto di unità immobiliari antisismiche.

Tale misura riconosce all’acquirente (prima solo in caso di zona a rischio sismico 1) una detrazione del 75% o dell’85% del prezzo di vendita, fino ad un importo massimo di 96.000 euro

Questo ampliamento risponde alla necessità, da tempo evidenziata dall’ANCE, di favorire interventi complessi di sostituzione edilizia e, al contempo, di incentivare la domanda di immobili completamente rinnovati dal punto di vista energetico ed antisismico.

La norma inoltre è stata introdotta con la finalità di favorire, a cominciare dalle zone a più alto rischio sismico, le operazioni di sostituzione edilizia derivanti dall’acquisto di interi fabbricati, da parte di imprese di costruzione che, a seguito di demolizione e ricostruzione degli stessi anche con variazione volumetrica, ove consentito, si fossero impegnate al successivo trasferimento delle singole unità immobiliari. 

Si ricorda che in alternativa alla detrazione di imposta, l’acquirente può optare per la cessione del credito d’imposta a soggetti terzi. Nella nuova guida prodotta da ANCE si possono trovare tutte le indicazioni e le modalità procedurali, anche per la cessione del credito d’imposta.

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