Ecobonus, Sismabonus e riqualificazione edilizia: pillole del Decreto Crescita approvato dal Senato

L'Assemblea del Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando, senza emendamenti e articoli aggiuntivi, il Decreto Crescita nello stesso testo uscito dalla Camera: focus su incentivi per la valorizzazione edilizia, Sismabonus, Ecobonus, sconti alle imprese

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Con 158 voti favorevoli, 104 contrari e 15 astensioni, l'Assemblea del Senato in data 27 giugno 2019 ha rinnovato la fiducia al Governo approvando, senza emendamenti e articoli aggiuntivi, il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 34/2019, recante misure urgenti di crescita economica - cd. Decreto Crescita, approvato dalla Camera dei Deputati (A.S. 1354, scarica il testo). A questo punto manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, poi la legge Crescita entrerà in vigore.

Rimandando all'ultimo dossier del Senato - che analizza il provvedimento nella sua interezza - per un'analisi di dettaglio, in questa sede ricordiamo velocemente le novità principali in materia di Ecobonus, Sismabonus e riqualificazione edilizio-energetica, invitandovi a leggere lo speciale di Ingenio sul Decreto Crescita.

Sismabonus per l’acquisto anche in zona 2 e 3

Più detrazioni per tutti: chi comprerà una unità immobiliare in un edificio demolito e ricostruito in zona 1, 2 o 3, infatti, potrà ottenere una detrazione pari al 75% del prezzo se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, o dell’85% se si ottiene invece il passaggio a due classi di rischio inferiore. Oggi questa possibilità è riconosciuta solo nelle zone 1.

Valorizzazione edilizia

Fino al 31 dicembre 2021, le imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che acquistano interi fabbricati per demolirli e ricostruirli, anche con variazione volumetrica, o per effettuare interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, per poi rivenderli entro i successivi 10 anni, pagheranno l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna.

Attenzione però: per beneficiare della detrazione bisogna che l'edificio dopo i lavori sia conforme alla normativa antisismica e classificato in classe energetica NZEB, A o B.

Se non si rispettano questi paletti, si dovranno pagare le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché una sanzione del 30% delle stesse imposte e gli interessi di mora a decorrere dall'acquisto dell'immobile.

Sconto sostitutivo all'Ecobonus e cessione del credito aggiuntiva

Chi effettuerà interventi di messa in sicurezza dal rischio sismico e di efficientamento energetico potrà ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante.

Questo contributo sarà recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta, di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità. L'alternativa resta la cessione del credito d'imposta al fornitore, mentre non si può cedere alle banche e altri intermediari finanziari.