L'intervento di restauro di Palazzo Gulinelli di Ferrara ottiene la certificazione ORO di GBC Historic Building

Lo storico palazzo ferrarese ha ottenuto il livello di certificazione ORO del protocollo energetico-ambientale GBC Historic Building® per la riqualificazione e il restauro sostenibile degli edifici storici.

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Palazzo Gulinelli, Ferrara: consolidamento e restauro di un edificio storico all'insegna della sostenibilità

Palazzo Gulinelli, le cui fondamenta più antiche risalgono alla fine del XV secolo, è un importante edificio storico di oltre 3.800 mq disposto su 3 piani, con annesso giardino storico di circa 10.000 mq, situato in Corso Ercole I d'Este, in pieno centro a Ferrara.

Acquisito nel 1844 dal conte Giacomo Gulinelli, dopo la seconda guerra mondiale fu venduto alla Fondazione “Opera Don Cipriano Canonici Mattei” per essere utilizzato come scuola fino agli eventi sismici di maggio 2012, che lo danneggiarono gravemente.

Proprio a seguito del sisma la proprietà ha scelto di perseguire un virtuoso processo di recupero e consolidamento che non solo tutelasse quanto più possibile la valenza storica dell’edificio nel rispetto dei doverosi vincoli posti dalla sovrintendenza, ma che permettesse al contempo di garantire le migliori prestazioni energetiche e i minori impatti sull’ambiente. A tal fine la scelta è ricaduta sull’utilizzo dell’innovativo protocollo energetico-ambientale GBC Historic Building®.

L'approccio ecosostenibile del restauro di Palazzo Gulinelli dopo il terremoto del 2012

La storia di Palazzo Gulinelli è interessante per diversi motivi. L'aspetto attuale dell'edificio deriva dalla "fusione" di edifici preesistenti costruiti tra la fine del XIV sec e la seconda metà del XIX sec. Palazzo Gulinelli, oltre ad essere un grande esempio dello stile architettonico neorinascimentale in voga a Ferrara nella seconda parte del XIX secolo, si caratterizza anche per l'uso di un sistema antico di proto-climatizzazione per riscaldare e ventilare l'edificio, ancora esistente e oggi riattivato grazie al progetto di ristrutturazione.

La riparazione dei danni causati dal terremoto e il progetto di restauro puntavano a ri-funzionalizzare l'edificio con un valore di sostenibilità. L'attenzione alla qualità del progetto di ristrutturazione, l'uso di materiali ecologicamente sostenibili e di seconda generazione, l'uso della tecnologia a secco, il riutilizzo dei materiali dal cantiere storico, hanno naturalmente portato all’applicazione del protocollo GBC Historic Building®. L'approccio ecosostenibile ha previsto anche l'introduzione nell'edificio storico di una struttura in legno lamellare Xlam, coperta da una terrazza verde calpestabile.

I principali interventi del progetto di restauro hanno riguardato la messa in sicurezza della struttura dal punto di vista sismico: rinforzando le fondazioni esistenti, consolidando le volte storiche e i solai di suddivisione dei piani dell’edificio. Sono stati ripristinati tutti gli architravi lesionati, privilegiando tecniche conservative o leggermente invasive, nel rispetto del valore storico architettonico della costruzione. La copertura è stata completamente smontata e soggetta a riqualificazione, con l’inserimento di strato isolante. Tutti i materiali isolanti sono di tipo naturale, di origine riciclata e con proprietà riciclabile.

L’intento progettuale è stato quello del recupero di tutti i materiali esistenti ove possibile, tutti i pavimenti lignei e in cotto storico sono stati smontati, trattati e ricollocati nella loro posizione originale.

I soffitti del piano nobile affrescati sono stati recuperati, mentre per quanto riguarda i tinteggi delle pareti sono stati risanati i colori originali tramite operazioni di descialbo.

Oltre il restauro di riqualificazione energetica  ripristino di un antico sistema di climatazzazione

Il progetto di riqualificazione energetica è stato realizzato con l’inserimento di un cappotto interno lungo le pareti del piano terra, piano ammezzato e piano foresteria. Il progetto impiantistico è partito con l'idea di rispettare il luogo e di sfruttare le peculiarità del palazzo e dei suoi condotti di ventilazione originari (uno dei pochissimi casi di sistema di climatizzazione storico presenti in Italia). È stato inserito un impianto di riscaldamento/raffrescamento a pannelli radianti a pavimento, posati a secco con sovrastante posizionamento a secco e/o inchiodati delle pavimentazioni.

Leggi anche: Il protocollo GBC Historic Building applicato a un progetto post-sisma di restauro sostenibile

Primo edificio storico a uso misto certificato secondo il protocollo GBC Historic Building®

Palazzo Gulinelli è il primo edificio a uso misto certificato secondo il protocollo GBC Historic Building®: ospita gli spazi della scuola paritaria internazionale “Smiling”, la sede della Fondazione Don Cipriano Canonici Mattei e una porzione dedicata all’accoglienza, ad oggi in uso come foresteria per gli studenti.

Il commento di chi è stato coinvolto nel progetto di restauro

Come Ente che persegue lo scopo di accompagnare i giovani nella loro educazione, siamo felici di aver percorso con successo la strada di un ambientalismo attivo che tanta parte occupa dei sogni giovanili per il futuro, così autorevolmente sostenuti anche dalla Enciclica “Laudato si’ “. Un ringraziamento va a tutti i professionisti e alle maestranze che, con il loro impegno e la loro costante attenzione, hanno permesso il raggiungimento di questo obiettivo” ha affermato Monsignor Antonio Grandini, Presidente della Fondazione Don Cipriano Opera Canonici Mattei.

Siamo molto fieri del protocollo GBC Historic Building®, che è unico nel suo genere a livello mondiale, ed è stato realizzato dalla nostra Associazione al fine di coniugare in modo integrato e innovativo le istanze energetico-ambientali proprie dell’edilizia sostenibile realizzata secondo i protocolli LEED® (i più diffusi al mondo), con le istanze storico-testimoniali patrimonio indiscusso della migliore cultura del restauro italiana. - ha dichiarato il Vicepresidente di GBC Italia Marco Mari - Palazzo Gulinelli, nel perseguire il rigoroso processo di certificazione con un ottimo punteggio finale, è la dimostrazione della grande capacità architettonica, ingegneristica, e realizzativa delle competenze presenti nel nostro Paese anche e soprattutto perché sono state applicate in una ricostruzione post sisma a tutta riprova che a seguito di un evento catastrofico, come un terremoto, è possibile una rinascita a partire da ciò che ci distingue nel mondo e che dobbiamo preservare: cultura e ambiente.

Siamo orgogliosi di avere ottenuto la certificazione GBC Historic Building®, perseguita con molta tenacia sia nelle fase progettuale che di realizzazione. Il team coinvolto in questa esperienza di restauro sostenibile, da me coordinato insieme all’ing. Eugenio Artioli, ha centrato l'obiettivo che la proprietà aveva indicato: fare un progetto che garantisse la sostenibilità del creato. Con l'applicazione del protocollo GBC Historic Building® il livello raggiunto è stato sorprendente ed emozionante. Per realizzare un progetto di rigenerazione sostenibile bisogna avere una visione olistica e lavorare tutti nella stessa direzione. Un ringraziamento va a tutti i professionisti coinvolti: siamo riusciti a rigenerare in modo sostenibile un pezzo del nostro patrimonio culturale” ha dichiarato l’arch. Cristiano Ferrari di Binario Lab e amministratore del progetto.

Leggi anche: L’approccio BIM applicato a un progetto di restauro: Palazzo Gulinelli, Ferrara

Il rilascio della certificazione secondo il protocollo GBC Historic Building®

La certificazione di conformità al protocollo è stata rilasciata da GBC Italia che si avvale di ispezioni sul campo realizzate sia in fase di progetto che di costruzione e collaudo da Organismi di Verifica Accreditati (OVA) - in questo caso Rina Services. Il processo prevede anche un rigoroso processo di Commissionig degli impianti al fine di garantire la piena rispondenza delle prestazioni a quanto progettato.

La consulenza tecnica sul protocollo e il processo di Commissioning dell’intero progetto è stata realizzata da RISE Srl.

Palazzo Gulinelli ha ottenuto il livello di certificazione ORO, con 61 punti su 110.

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Nella foto da sinistra Andrea Dari, Editore di INGENIO e Marco Mari, Vicepresidente di GBC Italia

Tra i progetti già certificati con questo protocollo ci sono anche Le ex Scuderie della Rocca Sant’Apollinare, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. Tra quelli in fase di certificazione troviamo: Palazzo Santander a Torino, l'Ex Ospedale Sant'Agostino a Modena, il Castello Estense a Ferrara, Villa Silvestri-Rivaldi e la Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma.


Chi è GBC Italia

Green Building Council Italia (GBC Italia) è un’associazione senza scopo di lucro cui aderiscono le più competitive imprese e le più qualificate associazioni e comunità professionali italiane operanti nel segmento dell’edilizia sostenibile.

GBC Italia fa parte del World GBC, una rete di GBC nazionali presenti in più di 70 paesi, che rappresenta la più grande organizzazione internazionale al mondo attiva per il mercato delle costruzioni sostenibili.

GBC Italia promuove un processo di trasformazione del mercato edile italiano attraverso la promozione del sistema di certificazione indipendente LEED® – Leadership in Energy and Environmental Design – e dei propri protocolli di certificazione (i sistemi GBC) espressamente sviluppati per le specificità del mercato italiano, i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.

>>> Per maggiori informazioni visita il sito di GBC Italia

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