Coronavirus e nuove zone rosse: regole, controlli e autodichiarazione per spostarsi e lavorare. La direttiva

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha adottato la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato", cosiddette nuove zone rosse

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Il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha inviato ai Prefetti la direttiva dell'8 marzo 2020 per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato” in virtù dell'Emergenza Coronavirus.

Il documento prevede, al punto 2, indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”, ovverosia la 'zona arancione' di cui all'art.1 del DPCM 8 marzo 2020. Ovviamente, tra queste persone, sono compresi i professionisti tecnici e tutti coloro che devono spostarsi per recarsi in un cantiere, presso un'azienda, presso un'abitazione privata, ecc.

In tal senso:

  • a) gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus;
  • b) i controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali;
  • c) per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni;
  • d) negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito;
  • e) per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso;
  • f) analoghi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.

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Autodichiarazione e sanzioni

La direttiva specifica anche che:

  • la veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli;
  • la sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal dpcm 8 marzo 2020 (art.650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità, con pena prevista arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

LA DIRETTIVA INTEGRALE E IL MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE SONO SCARICABILI IN FORMATO PDF