Pavimenti Resilienti: quanto male può fare la mancanza di conoscenza

Ultimamente ho notato che soprattutto il mondo delle pavimentazioni “Non Resilienti” sfoggia un gran sapere a proposito delle pavimentazioni resilienti, purtroppo le comunicazioni contengono numerose inesattezze ad esempio la famiglia d’appartenenza che non è la Norma UNI 14041; infatti questa Normativa è relativa la Marcatura CE delle pavimentazioni Resilienti, Tessili ed in Laminato “Rivestimenti resilienti, tessili, laminati e modulari multistrato per pavimentazioni - Caratteristiche essenziali”.

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Pavimenti resilienti: la normativa di riferimento

Le pavimentazioni Resilienti, che hanno una Norma di processo la UNI 11515-1, si dividono in 3 diverse tipologie di prodotto:

  1. Pavimenti in PVC;
  2. Pavimenti in Gomma;
  3. Pavimenti in Linoleum.

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Le Pavimentazioni in PVC si dividono:

  • Semiflessibli (EN 654)
  • Omogenee (ISO 10581)
  • Eterogenee (ISO 10582)
  • Multistrato (EN 651/ISO 11638)
  • Cushion Vinyl (ISO 26986)

Le Pavimentazioni in Gomma si dividono:

  • Pavimento in gomma con superficie a Rilievo (EN 12199)
  • Pavimento in gomma con Superficie liscia o martellata (EN 1817)
  • Pavimento in gomma con supporto di schiuma (EN 1816)

Le Pavimentazioni in Linoleum si dividono:

  • Linoleum liscio e decorativo (ISO 24011)
  • Linoleum liscio e decorativo su un supporto di agglomerati compositi di sughero (EN 687)
  • Linoleum liscio e decorativo su un supporto di schiuma (EN 686)

Pavimenti LVT Click: cosa sono e quando sono nate

Ultimamente grazie alla prerogativa di poter essere installate direttamente su pavimentazioni preesistenti in ceramica, si parla molto di LVT Click. Ma cosa sono queste pavimentazioni, e soprattutto, da quale delle precedenti tipologie nascono?

Le pavimentazioni in PVC Eterogeneo per molti anni sono state prodotte in rotoli con altezze variabili tra 200 e 400 cm. I rotoli avevano il vantaggio di essere installati spesso senza effettuare giunti (se pensiamo ad una stanza 400x500 cm.), ma erano molto difficili da trasportare e movimentare.

Dal taglio delle pavimentazioni eterogenee (ISO 10582) in piastre o doghe, nascono le pavimentazioni LVT, dove LVT significa Luxury Vinyl Tiles. Queste Piastrelle – Doghe per molti anni sono state vendute in tre vesioni:

  • Incollare: per installarle era indispensabile utilizzare un collante.
  • Autoadesive: essendo autoadesive avevano il collante che era già parte integrante del prodotto.
  • Autoposanti: non necessitavano di collanti se non di un collante ad appiccicosità permanente, detto anche Takyfire per impedire che scivolassero soprattutto su superfici particolarmente licie come Marmi e Graniti.

Pavimento in LVT Click: vantaggi e destinazione d'uso

Nel corso degli ultimi 8 anni hanno sempre più acquisito quote di mercato le pavimentazioni LVT Click flessibili, facili da installare, non necessitano l’applicazione di collanti e si possono installare su pavimentazioni ceramiche o lapidee preesistenti.

Purtroppo, il limite di queste pavimentazioni è che necessitano di essere installate nel pieno rispetto di quanto previsto dalla norma UNI 11515-1, soprattutto rispettando sia la fase di acclimatazione nei locali dove si effettuerà la posa, che durante l’installazione e successivamente alla stessa. Non possiamo installare un LVT Click Flessibile a 15 °C ed utilizzarlo a 27 °C; essendo un termoplastico con l’aumento della temperatura si dilaterà. Ma non possiamo nemmeno pensare di posarlo a 27°C ed utilizzarlo a 15°C perché in questo caso si restringerà compromettendo anche gli agganci click tra le doghe/piastre.

Da oltre un paio d’anni in parallelo con le pavimentazioni LVC Click Flessibili, sono apparse sul mercato anche le pavimentazioni LVT Click Rigide seguendo due formulazioni:

  • SPC “Stone Polymer Composite”: PVC + Carbonato di Calcio
  • WPC” Wood Polymer Composite”: PVC + Polvere di Legno + Carbonato di Calcio

Il grande vantaggio portato dalle pavimentazioni LVT Click Rigide è la stabilità dimensionale, anche in presenza di evoluzioni della temperatura dell’ambiente; seguito dalla proprietà di non mettere in evidenza le fughe della ceramica sottostante.

... il significato di Resilienza nel settore delle pavimentazioni

Parlando di resistenza mi viene spontaneo pensare ad un test atto a comprovarla, abbastanza sciocco, ma di sicuro effetto, provate a colpire con un martello un pavimento resiliente e successivamente fatelo su un pavimento ceramico o lapideo. Alla fine di questo test avrete preso piena coscienza e conoscenza di cosa significhi “Resilienza”.

Successivamente provate a tagliare una piastrella di una qualsiasi pavimentazione resiliente con un cutter e provate a tagliare una piastrella in ceramica. I resilienti si installano senza Polvere e senza Rumore. Purtroppo le pavimentazioni resilienti non son in grado di distribuire un carico, prerogativa delle pavimentazioni lapidee, ma se il carico è eccessivo non si rompono bensì si improntano.

Pavimentazione resiliente: tutti i vantaggi

Trovo triste demonizzare un prodotto che così fortemente ha contribuito a realizzare strutture ospedaliere in tempi da record, spesso senza essere incollato, ma con la necessità di essere monolitico. Termosaldatura dei giunti e realizzazione di sguscie significano facilitare i processi di pulizia, sanificazione, igienizzazione. Ed a fine vita torneranno ad essere compound attivo per la produzione di nuove pavimentazioni resilienti e non rifiuti, perché già da molti anni hanno superato il concetto di Riciclabile evolvendosi verso il Riutilizzabile.

Sfatiamo poi il concetto di emissioni, le pavimentazioni resilienti hanno emissioni comprese tra 10 µg/m3 e 100 µg/m3, ovvero da 10 a 100 volte inferiori a quanto richiesto dai mercati Tedesco e Francese e da 15 a 150 volte inferiori da quanto richiesto dai CAM Criteri Ambientali Minimi.

Già il nome, che è anche la prerogativa di queste pavimentazioni è stato preso in prestito dal mondo politico ed economico… «dobbiamo essere Resilienti».

Diamo almeno a queste pavimentazioni il rispetto che meritano, e ricordatevi che le pavimentazioni resilienti le incontrate quando venite al mondo nelle strutture sanitarie, vi accompagnano all’asilo, nelle palestre, in ufficio ed anche nelle case di riposo; imparate a conoscerle e non potrete più farne a meno.

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