Una smart city nel Nord Italia e due Innovation Center entro il 2020: il nuovo piano di Huawei

Huawei, colosso cinese del settore ICT, è alla ricerca di una città del Nord Italia in cui lanciare il proprio progetto di Smart City.

L’annuncio è stato dato dall’amministratore delegato di Huawei Italia Thomas Miao che ha anche confermato che saranno destinate nuove risorse per progetti legati all’intelligenza artificiale.

Inoltre, Huawei sta selezionando due città italiane dove realizzare altrettanti Innovation Center entro la fine dell’anno.

Durante la conferenza stampa è stato presentato un White Paper che illustra come prevenire, controllare e trattare il virus con l'uso di nuove tecnologie come 5G, AI, big data e tecnologie di cloud computing.

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I progetti di Huawei in Italia

In occasione della conferenza stampa in cui è stato presentato il White Paper “Persone e tecnologia insieme contro la pandemia. Migliorare la digitalizzazione dell’Italia e promuovere le eccellenze del Paese” il ceo di Huawei Italia, Thomas Miao, ha annunciato il taglio del nastro, entro la fine dell’anno, di due Innovation center dedicati all’intelligenza artificiale. 

Al momento si stanno scegliendo i due comuni italiani in cui realizzarli, così come si sta selezionando una città del Nord Italia in cui Huawei intende lanciare il proprio progetto di Smart City.

Il White Paper di Huawei per migliorare la digitalizzazione nel Paese

Il documento evidenzia come tecnologie quali 5G, Intelligenza Artificiale, big data e cloud computing siano state e saranno fondamentali per aiutare a prevenire, controllare e curare il Covid-19 e per contribuire al rilancio economico dell’Italia. 

Alcune soluzioni sono già presenti all’ospedale Cotugno di Napoli dove, ad esempio, durante le settimane di emergenza, grazie al teleconsulto e alle videoconferenze, gli scienziati cinesi hanno effettuato scambi approfonditi con il team di medici italiani per condividere la loro esperienza nella prevenzione e nel trattamento del virus.

Il White Paper illustra soluzioni convergenti che aiutano a gestire fasi diverse, dallo scoppio della pandemia, al lockdown delle città fino al ritorno al lavoro, inoltre contiene alcune linee guida per promuovere la ripresa delle attività produttive del Paese accelerando la realizzazione delle Smart City.

5G, Wi-Fi 6 e diagnosi assistita dall’AI per affrontare la pandemia 

Le soluzioni per la fase di scoppio dell'epidemia comprendono l’uso del 5G per il trattamento di pronto soccorso da remoto, il Wi-Fi 6 in ambito ospedaliero, soluzioni di videoconferenza multi-scenario convergente e di diagnosi assistita dall’Intelligenza Artificiale.

Quest’ultima, grazie alle tecnologie IA di Huawei come la computer vision e l'analisi di immagini mediche può, in modo automatico, rapido e corretto, fornire i risultati della quantificazione della TAC. La soluzione utilizza le capacità di calcolo dei chip IA della serie Huawei Ascend per produrre in pochi secondi il risultato di quantizzazione di un singolo caso. L’analisi effettuata dal medico con il supporto dell’intelligenza artificiale risulta dodici volte più veloce della valutazione manuale quantitativa dell'immagine, migliorando notevolmente l'efficacia della diagnosi e riducendo i pesanti carichi di lavoro dei medici. Una tecnologia che, a esempio, è già in uso all’Ospedale Cotugno di Napoli.

Soluzioni tecnologiche per la fase di Lockdown e ritorno al lavoro

Le soluzioni realizzate dall’ecosistema di Huawei per la fase di lockdown e il ritorno al lavoro presentate nel White Paper riguardano:

  • La Huawei Smart Education Platform: una piattaforma online di apprendimento interattivo per personalizzare l'accesso ai corsi live con condivisione in tempo reale di video, audio e dati. Inoltre questa soluzione consente di fornire agli studenti che rientreranno a scuola, un Wi-fi ultra veloce disponibile in tutte le strutture dell’istituto scolastico.
  • La misurazione accurata della temperatura supportata dall’IA evitando il contatto fisico e garantendo un’alta precisione con scarti inferiori a 0,3 °C. Il sistema può controllare 46.000 persone in un’ora.
  • L’applicazione Health Code che può essere utilizzata ove previsto e secondo le modalità specificate dal Governo, nel rispetto della privacy e dell’anonimità, sia per l'identificazione che come codice sanitario. L’applicazione può filtrare i dati su base mondiale, nazionale, regionale e comunale. Se usato come identificativo, il codice QR si connette con il laboratorio per eseguire i test. Health Code inoltre consente un’interazione personalizzata con dati e funzionalità e il monitoraggio della distanza di sicurezza.
  • La copertura di un campus network completamente ottico che consente un’implementazione semplificata e veloce, senza uso di cavi in fibra pre-installati, in modalità plug and play e senza la necessità dell’intervento di ingegneri altamente qualificati. Altri benefici sono la copertura a lunga distanza, una soluzione in fibra con multi-servizi, l’installazione flessibile per risparmiare spazio IT, nessuna manutenzione della rete passiva, il facile ampliamento della larghezza di banda senza cambio di cavi, backup dual-link, alta sicurezza e affidabilità, O&M facile e unificato.

Inoltre, la piattaforma CoviDE (CoviDigital Emergency) per il controllo dell’emergenza, realizzata dal CRS4, il centro di ricerca del Parco tecnologico della Sardegna, consente di visualizzare i big data per tenere traccia delle statistiche sulla diffusione del Covid-19 in tempo reale.

Governi, comunità e imprese possono analizzare i dati visualizzati in modo ordinato e ottenere informazioni in tempo reale per facilitare un processo decisionale rapido ed efficace. La piattaforma consente il tracciamento e l’analisi dei potenziali positivi, evidenzia e visualizza le aree di rischio, utilizza un unico punto centralizzato verso cui tutti i dati possono convergere, offre una panoramica del quadro di emergenza e la possibilità di effettuare analisi su dati storici.

>>> Tutti i dettagli del White Paper di Huawei <<<

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