Cabine mobili in legno degli stabilimenti balneari: non si applicano le norme sulle distanze

Tar Liguria: le regole in materia di distanza non operano per le cabine mobili in legno collocate dal concessionario per il periodo della stagione balneare

sentenza-norma-legge-700.jpg

Estate, tempo di mare e di cabine: quelle mobili in legno sono 'speciali', nel senso che appartengono alle opere cd. temporanee a loro non si applicano le regole sulle distanze vigenti per le costruzioni propria,mente dette.

Celo ricorda il Tar Liguria nella sentenza 418/2020 del 22 giugno scorso, dove si evidenzia che:

  • ai fini dell’osservanza delle norme sulle distanze legali di origine codicistica o prescritte dagli strumenti urbanistici in funzione integrativa della disciplina privatistica, è qualificabile come costruzione qualsiasi manufatto non completamente interrato che abbia i requisiti della solidità, stabilità e immobilizzazione al suolo, anche mediante appoggio, incorporazione o collegamento fisso a un corpo di fabbrica preesistente o contestualmente realizzato (in tal senso cfr., ex plurimis, Cass. civ., sez. II, 28 ottobre 2019, n. 27476; Cass. civ., sez. II, 8 agosto 2019, n. 21173; Cass. civ., sez. II, 2 ottobre 2018, nn. 23843 e 23856; Cass. civ., sez. II, 18 maggio 2016, n. 10274; Cass. civ., sez. II, 20 luglio 2011, n. 15972; nonché, fra le pronunzie amministrative, ex multis, Cons. St., sez. VI, 14 ottobre 2019, n. 6982; Cons. St., sez. IV, 2 marzo 2018, n. 1309; Cons. St., sez. IV, 1° febbraio 2017, n. 412);
  • le cabine dello stabilimento balneare non rientrano nella nozione di costruzione di cui agli artt. 873 e ss. cod. civ, difettando tali manufatti dei caratteri della stabilità e dell’immobilizzazione al suolo, con conseguente inapplicabilità delle disposizioni sulle distanze.

Come previsto nel titolo concessorio, infatti, si tratta di “cabine mobili in legno”, che la concessionaria deve installare all’inizio del periodo estivo e rimuovere entro la fine della stagione balneare. Ne discende che i manufatti in questione appaiono privi dei caratteri della stabilità e dell’immobilizzazione al suolo, con conseguente inapplicabilità delle disposizioni sulle distanze invocate dalla deducente.

LA SENTENZA INTEGRALE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF


LEGISLAZIONE e TECNICA URBANISTICA ed EDILIZIA

banner-dalprato-700.jpg

L'AREA è un luogo di riflessioni, commenti, studi e proposte sullo stato dell’arte dell’Edilizia e dell’Urbanistica in cui ci proponiamo di dare sistematicità alle informazioni inerenti l’evoluzione normativa e giurisprudenziale che pubblichiamo giornalmente.

Nell'area di principi e modalità applicative delle norme dell’Urbanistica e dell’Edilizia facendo il punto critico sulle tematiche che maggiormente si pongono all’attenzione della legislazione e della giurisprudenza in un momento in cui l’evoluzione della materia appare confusa e, a volte, contraddittoria; per questo trattiamo gli argomenti, per così dire, più attuali, interpretandoli ed inquadrandoli alla luce dei principi fondanti della materia anch’essi oggetto di evoluzione concettuale e dottrinaria.

Vai all'area di approfondimento "LEGISLAZIONE e TECNICA URBANISTICA ed EDILIZIA"