Consigli pratici per riscoprire l’ergonomia nello smart-working

All’interno delle nostre case l’ergonomia è importante. Alcuni termini sono entrati nel nostro vocabolario quotidiano: smart working, lavoro agile, lavoro da remoto o per gli amici telelavoro. In qualsiasi modo lo si chiami, la sostanza è sempre quella, lo smart working equivale a dire “lavorare da casa”. Che piaccia o no, alcune aziende sono state già costrette ad entrare nel “mondo del lavoro a distanza”, mettendo a dura prova l’ergonomia dello spazio domestico.

Si può pensare che in alcune attività per lo smart working basti un computer, magari un notebook, dotato di software per la gestione della posta elettronica, un pacchetto per editare testi e modificare documenti, un programma di grafica ed un bel divano. Ma tutto questo andrebbe benissimo tranne per il mal di schiena, per i nostri occhi e per il collo contratto e indolenzito. Sono proprio questi gli esiti peggiori di una ergonomia mancante che la maggior parte di noi ha portato a casa, prendendo abitudini spagliate e potenzialmente pericolose per la salute. Dunque, non basta solo questo, perché occorre circondarsi di un giusto arredo, di validi spazi oltre che alla strumentazione hardware e software necessari; ossia di una postazione di lavoro che possa essere ergonomica secondo vari aspetti

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L'importanza dell'ergonomia nel "lavorare a distanza"

Serve un luogo che possa ingannare il nostro cervello facendogli, innanzitutto credere, che non sia una domenica mattina di relax a casa, ma un vero e proprio giorno lavorativo. Secondo diverse ricerche oltre il 40% dei dipendenti lavora ancora da casa e, per quanto il suo lavoro sia temporaneo o a lungo termine, ognuno di loro ha bisogno di uno spazio ergonomico. 

Cercherò di illustrare le principali abitudini e pratiche lavorative sane e sicure a casa.

Avere a disposizione i vantaggi dell'ufficio

Se disponi già di strumenti ergonomicamente corretti nel tuo spazio di lavoro in loco, sarebbe auspicabile che tu possa trasferirli a casa. Sono tante le aziende che hanno dato ai propri dipendenti il tempo e lo spazio per andare in ufficio e prendere le loro sedie, tastiere e qualsiasi altra cosa che rendesse confortevole il loro spazio di lavoro. Idealmente, ognuno dovrebbe provare a replicare il proprio spazio di lavoro a casa, se questo significa avere due schermi, portali entrambi a casa. Se hai una palla da ginnastica come sedia da ufficio, prendila!

Come e dove sedersi 

Si scoraggiano spesso le persone dal lavorare seduti su un divano o su una poltrona, o in generale, su qualsiasi altra cosa che non sia una sedia da scrivania o una delle sue alternative ergonomicamente certificate. Realmente, non è la certificazione di una sedia, a garantirti un confort. Puoi portarti anche la sedia dall’ufficio, nuova o vecchia che sia, ma la cosa fondamentale è assicurarsi che:

- la seduta sia regolata a un'altezza in cui entrambi i piedi poggino saldamente e in modo uniforme sul pavimento;

- quando sei seduto devi avere una distanza tra la parte posteriore del ginocchio e il bordo del sedile di almeno 3-4 cm

- sia possibile regolare leggermente il piano della sedia per trovare una pendenza comoda per te

- sia possibile regolare lo schienale per una postura dritta che supporti maggiormente lo spazio tra la vita e la parte inferiore delle scapole. Qualora il sedile non sia regolabile,      puoi regolare la posizione, inserendo un asciugamano arrotolato per ottenere supporto lombare e per la schiena

- sia possibile regolare i braccioli in una posizione comoda per mantenere una buona postura.

Impostare correttamente computer, tastiera, mouse

Se i dipendenti utilizzano principalmente un computer e una tastiera, è fondamentale che siano impostati in modo sicuro per il comfort anche ben oltre quanto prescritto nel T.U. della sicurezza.

Tastiera: “posizionala a portata di mano. Mantieni i polsi neutri. Se la tastiera è spessa, potresti aggiungere un poggia-polsi per non fare troppa pressione e avere una superficie continua e uniforme di appoggio. Tieni i gomiti di lato con un angolo di circa 90 gradi e le spalle rilassate durante la digitazione. Potresti pensare anche ad una tastiera pieghevole che può agevolare la posizione delle tue mani durante la digitazione”.

Mouse: “Posizionalo vicino all'estremità della tastiera sullo stesso livello. Muovi il mouse con il braccio per evitare pressioni non necessarie e ruotare il polso. In caso di disagio, provare un modello di mouse diverso o aggiungere un poggia-polsi per mantenere il polso anche con il mouse. Potresti anche pensare ad un mouse wireless da posizionare a livello della tastiera pieghevole”.

Monitor: “Posizionalo in modo che il terzo superiore sia all'altezza degli occhi. Rimani centrato direttamente davanti al monitor. Se utilizzi principalmente un laptop potresti pensare ad un supporto che consentirà di sollevare il monitor all’altezza degli occhi”.

L’illuminazione giusta

Molti hanno sempre non gradito l’illuminazione fluorescente e spesso troppo abbagliante degli uffici. Ma l'illuminazione domestica non ha solo vantaggi. Uno degli svantaggi è legato alla troppa luce naturale che si desidera negli ambienti domestici, causa di riflessi per le attività al computer che portano allo strabismo e ad un crescente affaticamento degli occhi. Al contrario, anche la luce troppo scarsa o mal indirizzata causa tensione. 

Allora come ci dobbiamo posizionare? 

Posiziona la tua scrivania o il tuo tavolo ed il monitor in modo che le finestre siano preferibilmente accanto a 90 gradi o al massimo davanti. Generalmente si preferisce la finestra posizionata sul lato destro. Si devono sempre regolare le tende in modo che ci sia luce nella stanza, ma nessuna direttamente sul monitor. Ove possibile è meglio utilizzare l'illuminazione indiretta o schermata delle lampade per evitare un'illuminazione intensa sul campo visivo.

Le pause dal monitor

Una volta completata il posizionamento e la logistica domestica, si deve porre attenzione ad evitare l’affaticamento degli occhi e del collo. A casa, può succedere, che non si venga distratti da colleghi e clienti che entrano in stanza o dalle riunioni per cui si resta più tempo davanti al computer a fissare il monitor. Oltre alla regola delle 15 minuti di pausa ogni 120 minuti di lavoro continuo al videoterminale, vi è la regola americana del 20. Ossia per evitare un eccessivo affaticamento ogni 20 minuti al monitor, devi distogliere lo sguardo per 20 secondi guardando un oggetto ad almeno 20 piedi di distanza, ossia a circa 6 metri. 

Come spesso dico ai miei studenti: “non puoi rilassare la vista passando dal monitor del pc allo schermo del cellulare!”.

Cambiare postazione

Gli occhi non sono l'unica cosa che si affatica lavorando per lunghi periodi al computer di un ufficio a casa. Anche il corpo ha bisogno di un cambiamento per evitare un processo stressogeno, noto ai più come burnout, che interessa diversi lavoratori che sono impegnati quotidianamente e ripetutamente in attività che implicano relazioni interpersonali, ora perlopiù di natura virtuale e continuativa. Si consiglia di cambiare i luoghi e le posizioni di lavoro effettivi durante il giorno a casa. La logistica e la postazione fissa è fondamentale, ma ogni 2 ore ci si potrebbe spostare per effettuare eventuali chiamate di lavoro in altre stanze, sul bancone della cucina e stare in piedi per un po'. Se il tempo lo permette, sarebbe utile spostare il computer fuori sul balcone e rispondere in modo più rilassato a qualche e-mail.

Come rilassarsi

I lavoratori possono migliorare tutte le buone pratiche ergonomiche trasferendo elementi sani dall'ufficio a casa. Se avevi l’abitudine di andare alla pausa pranzo in palestra per migliorare il tuo benessere fisico e mentale, dovresti continuare anche a casa. Sono tante le app di fitness sviluppate per fornire lezioni di fitness e persino di yoga e meditazione al fine di aiutare i lavoratori a meditare e gestire il lavoro da fattori di stress domestici.