Direttore dei Lavori: la marcatura CE delle connessioni metalliche su progetto per le strutture in legno

Le procedure di accettazione in cantiere dei materiali e prodotti per uso strutturale sono molto importati e servono per prevenire eventuali errori e a garantire l’idoneità dei materiali impiegati nella costruzione.

Le NTC 2018 trattano questo argomento al capitolo 11 e definiscono con chiarezza i compiti assegnati ai vari soggetti del processo.

 

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Per quanto riguarda il mondo delle connessioni metalliche è necessario fare un approfondimento e partire da una definizione.

Connessioni metalliche standard

Le connessioni metalliche standard sono elementi metallici strutturali realizzati prodotti sulla base di linee guida (es. ETAG 015). Successivamente il produttore farà eseguire test da un laboratorio accreditato che provvederà al rilascio di una ETA. Sulla base di questo documento sarà possibile redigere la Dichiarazione di Prestazione (DoP). Questo è il documento che deve accompagnare il materiale in cantiere insieme al DDT. Inoltre sul prodotto sarà presente un’etichetta in cui vengono riportati i riferimenti della DoP.

E se la connessione metallica standard non soddisfa i requisiti di progetto?

 

Marcatura CE delle connessioni metalliche su progetto: come avviene l'iter di certificazione?

L’iter per la certificazione di un componente strutturale realizzato su progetto non è poi così tanto differente da quello seguito per un prodotto standard.

La connessione metallica dovrà essere progettata dal tecnico seguendo le normative di riferimento NTC 2018 ed EUROCODICE 5.

È compito del progettista indicare il tipo di acciaio strutturale da utilizzare (es. S355), la classe di esecuzione delle saldature (EXC2 o EXC3), eventuali controlli aggiuntivi sulle saldature, e il tipo di trattamento protettivo per garantire la durabilità.

Successivamente il produttore, ovvero la carpenteria metallica o fabbro che sia, dovrà necessariamente seguire una normativa armonizzata di riferimento per la costruzione del componente strutturale metallico: la UNI EN 1090. Per essere certi di questo, il “fabbro” dovrà essere in possesso del CERTIFICATO CE DEL CONTROLLO DI PRODUZIONE DELLA FABBRICA in conformità alla UNI EN 1090 sia per quanto riguarda il taglio che la saldatura della lamiera. 
Durante tutta la fase produttiva, la carpenteria dovrà stilare un piano di fabbricazione e controllo in cui vengono riportati i materiali utilizzati, i relativi certificati, il tipo di lavorazioni eseguite e il nome dell’operatore che ha eseguito le saldature con tanto di riferimento del patentino.

Al termine delle lavorazioni verranno eseguiti tutti i controlli finali sulle saldature.
Quest’ultimi possono essere di tipo:

  • visivo (VT),
  • magnetici (MT),
  • o per liquidi penetranti (PT).

I controlli finali sulle saldature vengono determinati in funzione della classe di esecuzione richiesta dal progettista o da particolari indicazioni riportate nel progetto.

 

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Anche i trattamenti protettivi per garantire la durabilità della connessione sono soggetti a controlli.

Uno di questi è la misurazione dello strato di zinco che avviene tramite l’utilizzo di appositi misuratori.

Completate tutte le procedure di controllo, sarà finalmente possibile applicare la marcatura CE e redigere la Dichiarazione di Prestazione. In questo documento, vengono riportate tutte le informazioni necessarie al fine di eseguire i controlli di accettazione e rintracciabilità.

Su ogni elemento speciale che verrà consegnato in cantiere, verrà applicata una targhetta adesiva riportante tutti i riferimenti e la marcatura CE.

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