Ingegneria e Big Data: così Heratech (Gruppo Hera) governa ogni giorno 7mila impianti e oltre 28 milioni di dati

Hera, azienda multiservizi italiana, ha realizzato a Forlì una centrale di telecontrollo e call center tecnico tra le più avanzate in Europa: governa circa 7mila impianti e ogni giorno "macina" una mole di circa 28 milioni di dati. 

Informazioni preziose per garantire il corretto funzionamento degli impianti controllati dalla multiutility che si occupa della gestione delle acque, della produzione e distribuzione di energia (elettrica, termica, gas) e fornisce servizi di cui usufruiscono oltre 3,5 milioni di abitanti in 330 Comuni italiani.

Dietro alla raccolta e analisi di questa grande quantità di dati vi è Heratech, braccio tecnologico della Multiutility.

L'Ing. Fabrizio Mazzacurati, direttore Ingegneria Heratech, ha raccontato a Ingenio in che modo vengono elaborate tali informazioni, fondamentali sia per la gestione degli asset sia a livello progettuale.

 

Digitale e sostenibilità al servizio delle reti multiservizi

Predire quando un impianto richiede manutenzione riducendo il rischio di arresti improvvisi, garantire il monitoraggio continuo delle reti e della catena delle forniture, prevedere la domanda di acqua energia o di gas sul medio lungo termine e realizzare in anticipo le opere sugli asset preposti all’erogazione dei servizi. 

Sono solo alcuni dei vantaggi conseguibili grazie all'uso delle tecnologie digitali da parte delle aziende multiservizi, come a esempio il Gruppo Hera che si avvale della società Heratech, cuore tecnologico al servizio della Multiutility e dei suoi clienti.

 

Centrale di telecontrollo del Gruppo Hera a Forlì.jpg

 

Grazie all'uso di sofisticati sistemi informatici è possibile raccogliere e analizzare ogni giorno una grande quantità di dati come segnali di pressione, di temperatura di livello e di portata oppure di allarme, consentendo così di definire le migliori azioni da mettere in campo per garantire continuità e qualità del servizio sia sul breve sia sul lungo termine.

 

Gemello digitale sistema primario fogne Rimini di Heratech.jpg

 

«La quantità di dati è tale che la loro analisi non può essere sviluppata solo dalla “testa” degli operatori ma deve essere supportata da appositi sistemi informatici - ha raccontato l'Ing. Mazzacurati nell'intervista a margine della prima edizione del Forum Ingegneria 4.0 promossa da CSPFea e FEA Engineering - l'analisi consente di verificare l’eventuale presenza di anomalie o guasti negli impianti dando la possibilità di intervenire subito telematicamente per rispristinarne, attraverso comandi a distanza, il corretto funzionamento e di guidare al meglio l’azione dei tecnici in campo per la gestione delle situazioni di maggiore complessità. Non solo, attraverso tali dati è possibile costruire simulatori, gemelli digitali delle infrastrutture che consentono di individuare gli interventi di potenziamento/ottimizzazione da realizzare, testandone virtualmente l’efficacia e quindi di migliorare le performance del processo progettuale costruttivo, il tutto a vantaggio della qualità del servizio erogato».

 

L'intervista a Fabrizio Mazzacurati, direttore Ingegneria Heratech