Biennale Architettura: Atelier(s) Alfonso Femia indaga il rapporto acqua architettura con la ricerca Tempodacqua

12/07/2021 2667

Presentata alla terza edizione della Biennale di Architettura di Pisa, nel 2019, la ricerca Tempodacqua, arricchita di contenuti e testimonianze autorevoli, viene proposta nel contesto del Padiglione Italia “Comunità resilienti”, curato da Alessandro Melis, con una mostra che si terrà dal 13 al 18 luglio prossimo.


 

L'acqua come materia di progetto

Tempodacqua è un progetto culturale di respiro internazionale che interpreta il cambiamento climatico attraverso la sua maggior sentinella – l’acqua –, analizzando le diverse situazioni geografiche e individuando possibili approcci incentrati sulle peculiarità specifiche dei territori e sull’innesto di un’architettura responsabile e consapevole.

Il progetto si allontana dal mainstream del cambiamento climatico e assume l’impegno di creare una vera relazione di significati tra acqua e architettura, in grado di coinvolgere modelli e traiettorie sociali ampie: salute, istruzione, urbanesimo, lavoro ….

L’instabilità e la fragilità territoriali sono accolte come elementi propositivi del progetto e non come ostacoli da superare.

L’acqua è l’unica materia che definisce in maniera tangibile la crisi climatica ed è l’unica che si può tradurre, concretamente, in azione di progetto.

Far convergere i diversi aspetti del cambiamento climatico sull’acqua non significa partire dalla conseguenza, ma assumere un diverso punto di vista che coniuga emergenza, urgenza e programmazione territoriale e urbana.

È un tema politico, culturale, strategico, di responsabilità, soprattutto di futuro che appartiene a tutte le culture e a tutte le geografie e che” obbliga a dialogare” la scienza con i governi e con gli uomini.

In questo scenario, l’architettura può e deve essere lo strumento del dialogo e la messa a terra del pensiero.


Il tema della Biennale 2021 e quello del Padiglione Italia sono ulteriori conferme e stimoli ad arricchire e proseguire la ricerca sull’acqua come materia di progetto. Non a caso, in questa Biennale c’è una grande presenza dei Paesi del Sud del mondo, ampiamente rappresentati dall’Africa, dall’Asia, dall’America Latina, che vivono un rapporto con l’acqua tanto appassionato quanto vigile e inquieto” così Alfonso Femia che prosegue “l’obiettivo del nostro lavoro è di responsabilizzazione della comunità progettuale, ma anche di sensibilizzazione di tutte le persone sull’importanza dell’architettura nel processo di interazione con i territori e l’ambiente”.

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Video, progetti e dialoghi sul rapporto acqua e architettura

Sintesi espressiva e artistica di Tempodacqua è una trilogia di video che verrà presentata all’Arena del Padiglione Italia, nel contesto della mostra omonima curata da Atelier(s) Alfonso Femia, dal 13 al 18 luglio.

I video, concept di Alfonso Femia, realizzati da Diorama, interpretano il tema della memoria che si modifica e si affranca dalla sua staticità temporale, in un percorso che l’acqua trasforma ed espande verso il futuro. Il primo “The Moon Codex” ha vinto il premio per la categoria internazionale “Miglior cortometraggio sperimentale” al Cosmo Film Festival; The Moon Codex e Tempodacqua si sono piazzati al secondo posto al Rome Prisma Independent Film Awards. Il terzo video è inedito per Biennale Venezia 2021.

Il focus della mostra si esplicita in una rassegna di architetture sui temi dell’acqua - infrastrutture, waterfront, parchi e verde urbano, sperimentazioni idro-geologiche - e in una video library che raccoglie i dialoghi tra Alfonso Femia e autorevoli protagonisti dell’architettura internazionale: Didier Faustino, Jacques Rougerie, Rudy Ricciotti, Stefano Boeri, Andrea Boschetti, Clément Willemin, Frédéric Chartier, Pascale Dalix, Vincent Parreira, Fabrizio Plessi, Tina Dassault, Ico Migliore.

Il 13 luglio, in due momenti di dibattito live, l’acqua sarà al centro delle analisi di un panel di convenuti esperti sugli aspetti di progetto e di gestione. Tra questi Arianna Azzellino del Politecnico di Milano, Benedetta Brioschi di The European HouseAmbrosetti, Andreas Kipar dello Studio Land; Andrea Rucksthul di Lend Lease, Clément Willemin.

 

Tempodacqua: 6 azioni concrete come codice interpretativo dell'architettura per l'acqua

Alla Biennale, verrà presentato il testo Tempodacqua che sintetizza i contenuti della ricerca in sei azioni:

  1. Cominciare;
  2. Spiegare;
  3. Rispettare;
  4. Vigilare;
  5. Gestire;
  6. Progettare.

Ogni parola contiene il messaggio della resilienza come codice interpretativo dell’architettura per l’acqua. La narrazione progettuale avviene attraverso le interviste a Petra Blaisse, Andrea Kipar, Michelangelo Pugliese, Franco Zagari e con i contributi di Arianna Azzellino, Emanuele Bompan, Benedetta Brioschi, Laura Pavia, Andrea Ruckstuhl, Emanuele Sommariva.

Infine, nel catalogo del Padiglione Italia, è incluso un paper di Alfonso Femia che indaga le relazioni tra “territorio, acqua, periferie”, interpretate nelle corrispondenze specifiche con “resilienza, soluzione, risorsa”.

 


SAVE THE DATE!
Biennale Architettura Venezia 2021 - Padiglione Italia

TEMPODACQUA - ATELIER(S) ALFONSO FEMIA

DAL 13 AL 18 LUGLIO 2021

DIBATTITI LIVE: MARTEDÌ, 13 LUGLIO, ore 11.30 – ore 15.00

>>> SCARICA LA LOCANDINA DELL'EVENTO IN ALLEGATO <<<


 

Riguardo Atelier(s) Alfonso Femia

Atelier(s) Alfonso Femia è uno studio di architettura internazionale con sede a Genova, Milano e Parigi.

L’esperienza maturata in più di 25 anni di attività progettuale, sviluppata a tutte le scale di intervento, si riflette sulla profondità di approccio ai temi più sensibili della città e del territorio. Lo studio abbraccia tutti i campi della progettazione, dalle residenze agli uffici, al retail, ai masterplan, alla rigenerazione urbana con una visione all’avanguardia per gli aspetti ambientali e della sostenibilità. Atelier(s) Femia ha sviluppato, negli anni, progetti culturali paralleli all’attività professionale. Oltre a Tempodacqua, anche Mediterranei Invisibili, 500×100, Scuola Social Impact, Right to Matter. Alfonso Femia è autore di numerosi libri, tra i più recenti, La Bonne Ville, scritto a quattro mani con Paul Ardenne.