Decreto Infrastrutture in Gazzetta Ufficiale: le novità di interesse per edilizia, PNRR, mobilità, progettazione

Il provvedimento, che ora passerà al vaglio del Parlamento per la conversione in legge entro 60 giorni, contiene novità sulle procedure del PNRR, investimenti per la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie e delle dighe, dotazioni infrastrutturali, Ecobonus automotive (acquisto veicoli meno inquinanti), capacità progettuale dei comuni del Mezzogiorno.

Prorogato al 15 ottobre 2021 il termine per l'avvio dei lavori per le opere di efficientamento energetico ex Legge di Bilancio 2020.


E' stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n.217 del 10 settembre, il decreto-legge 121/2021 del 10 settembre, Decreto Infrastrutture e Mobilità sostenibili.

Il provvedimento, rubricato "Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalita' del Ministero delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali", dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni e contiene alcune disposizioni di interesse per l'edilizia e i professionisti tecnici. Vediamole.

 

Investimenti e sicurezza nel settore delle infrastrutture autostradali, idriche e ferroviarie

L'art.2 prevede la semplificazione delle operazioni di manutenzione delle grandi dighe e degli invasi, alle quali il Pnrr destina risorse consistenti.

L'art.3, per il miglioramento della rete ferroviaria, prevede un’accelerazione dell’attuazione del «Piano nazionale di implementazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario, European Rail Traffic Management System (Ertms)» al quale il Pnrr dedica investimenti ingenti nell’ambito del potenziamento degli interventi per la digitalizzazione, così da aumentare la sicurezza delle ferrovie, rinnovando o ristrutturando i veicoli, e a potenziare il traffico senza ricorrere alla costruzione di nuove opere.

L'art. 6, invece, rafforza il ruolo dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) per migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema dei controlli sulle diverse infrastrutture di trasporto: in particolare, vengono trasferite all'Agenzia le funzioni esercitate dagli Uffici speciali trasporti a impianti fissi (USTIF) del Mims, con conseguente trasferimento di circa cento unità di personale.

 

CISMI per infrastrutture e mobilità

Per sostenere le attività orientate all’attuazione del Pnrr, in linea con il cambiamento del nome e delle funzioni del MIMS, l'art.6 istituisce il “Centro per l’innovazione e la sostenibilità in materia di infrastrutture e mobilità” (Cismi) nel quale opereranno 24 ricercatori e tecnologi.

Il Cismi svolgerà attività di studio, di ricerca e di sviluppo nel settore della sostenibilità delle infrastrutture e della mobilità, dell’innovazione tecnologica, organizzativa e dei materiali, in coerenza con le trasformazioni che caratterizzano e caratterizzeranno in futuro i sistemi di trasporto e le infrastrutture. Inoltre, in vista di un potenziamento delle funzioni del Mims per gli interventi previsti dal Pnrr vengono adeguate le retribuzioni dei dipendenti a quelle di altri Ministeri ed è integrata la composizione del Comitato speciale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici chiamato ad esprimere i pareri sui i progetti di fattibilità tecnica ed economica delle opere.

 

Acquisto veicoli 'verdi' e mobilità sostenibili

L'art.8 reca "Disposizioni in materia di incentivi all'acquisto di veicoli meno inquinanti e per i veicoli di categoria M1, M1 speciali, N1 e L": nello specifico, la misura riguarda, in via sperimentale, chi acquista dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia, questo tipo di veicoli.

Decreto Infrastrutture in Gazzetta Ufficiale: le novità di interesse per edilizia, PNRR, mobilità, progettazione

Attuazione progetti da Fondi PNRR: regole, rendicontazione, progetti

L'art. 10 comma 1-6 aggiunge regole generali alle procedure di attuazione del PNRR, soprattutto per quel che concerne i contributi e la loro rendicontazione.

Nello specifico:

  • le risorse giacenti nei conti correnti infruttiferi di cui al comma 1038 dell'art.1 della legge 178/2020 sono attribuite, in relazione al fabbisogno finanziario, a ciascuna amministrazione od organismo titolare e/o attuatore dei progetti, sulla base delle procedure definite con il decreto di cui al comma 1042, nel rispetto del sistema di gestione e controllo delle componenti del Next Generation EU;
  • il decreto del MEF con cui sono state individuate le risorse finanziarie, come determinate nella decisione di esecuzione del Consiglio UE - ECOFIN recante «Approvazione della Valutazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell'Italia» viene aggiornato sulla base di eventuali riprogrammazioni del PNRR adottate secondo quanto previsto dalla normativa dell'Unione. Le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione necessarie all'attuazione del Piano sono assegnate annualmente sulla base del cronoprogramma finanziario degli interventi cui esse sono destinate;
  • laddove non diversamente previsto nel PNRR, ai fini della contabilizzazione e rendicontazione delle spese, le amministrazioni ed i soggetti responsabili dell'attuazione possono utilizzare le «opzioni di costo semplificate» previste dagli artt. 52 e seguenti del regolamento (UE) 2021/1060;
  • in sede di definizione dei provvedimenti che recano le procedure di attuazione degli interventi del PNRR, ivi incluse quelle relative ai progetti in essere, le amministrazioni responsabili, in aggiunta agli ordinari criteri previsti dalla normativa di settore, stabiliscono ulteriori e specifici criteri di assegnazione delle risorse idonei ad assicurare il rispetto delle condizionalità, degli obiettivi iniziali, intermedi e finali e dei cronoprogrammi previsti dal PNRR, nonchè i relativi obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo previsti dal regolamento UE 241/2021, anche sulla base di apposite linee guida da emanarsi con decreto del MEF.

 

Progettazione territoriale e investimenti: nuovo Fondo per i comuni del Sud e delle aree interne

L'art.12, per agevolare gli investimenti per ridurre i divari infrastrutturali sul territorio, prevede un’attività di ricognizione e censimento da parte del Mims delle infrastrutture statali sanitarie, assistenziali, scolastiche, stradali e autostradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e idriche, mentre per altre infrastrutture la ricognizione verrà eseguita dagli enti territoriali e dagli altri soggetti pubblici e privati competenti.

Al termine di quest’attività, d’intesa con le Regioni e gli enti locali, si individueranno le priorità e le azioni necessarie per ridurre il divario infrastrutturale a valere sul fondo di 4,6 miliardi di euro da utilizzare tra il 2022 e tra il 2033.

Inoltre, per potenziare la progettualità locale in attuazione del Pnrr è prevista l’istituzione del “Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale”, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, cui accedono tutti i Comuni e le Unioni di Comuni con popolazione complessiva inferiore a 30.000 abitanti nei comuni delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e per i comuni delle aree interne.

Nella valutazione delle proposte progettuali, gli enti beneficiari verificano che esse siano coerenti o complementari rispetto agli obiettivi posti dall'art.3 del regolamento (UE) 2021/241 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza, nonchè con gli obiettivi della programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021/2027, come definiti da apposite linee guida adottate entro il 30 ottobre 2021 dall'Autorità politica delegata per il sud e la coesione territoriale di concerto con il MIMS.

Le proposte devono essere utili a realizzare almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • la transizione verde dell'economia locale,
  • la trasformazione digitale dei servizi,
  • la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, che assicuri lo sviluppo armonico dei territori, anche dal punto di vista infrastrutturale,
  • la coesione economica,
  • l'occupazione,
  • la produttività,
  • la competitività,
  • lo sviluppo turistico del territorio,
  • la ricerca,
  • l'innovazione sociale,
  • la cura della salute e la resilienza economica, sociale e istituzionale a livello locale,
  • il miglioramento dei servizi per l'infanzia e di quelli tesi a fornire occasione di crescita professionale ai giovani.

 

Lavori di efficientamento energetico e sviluppo territoriale: proroga avvio al 15 ottobre 2021

Con l'art.13 è stato prorogato al 15 ottobre 2021 il termine di avvio lavori previsti dalla legge 160/2019 - Finanzaria 2020 (precedente scadenza: 15 settembre).

Il riferimento preciso è l'art. 1, commi da 29 a 37, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160: si tratta dei lavori per la realizzazione di opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

 

Commissari Decreto Genova

Per consentire il completamento degli interventi di competenza del Commissario straordinario nominato in relazione al crollo del viadotto Polcevera, l'art.16 prevede la possibilità di proroga o rinnovo dell’incarico commissariale fino al 31 dicembre 2024.

IL TESTO DEL DECRETO 121/2021 PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE E' SCARICABILE IN ALLEGATO PREVIA REGISTRAZIONE GRATUITA AL PORTALE