Carpenterie in vetroresina per impianti di depurazione: sicurezza e nuovi sviluppi normativi

Si prospetta un sempre maggiore utilizzo negli impianti di depurazione delle carpenterie in vetroresina anche in vista della prossima pubblicazione dei nuovi EUROCODICI specifici per le strutture realizzate in materiali PRFV.


Garantire la sicurezza per chi opera negli impianti di depurazione

La specificità dei processi presenti in un impianto di depurazione influisce significativamente sull’integrità delle superfici e delle zone di transito (forte umidità, sbalzi termici, formazione di ghiaccio, presenza di sostanze corrosive o viscide per sversamento accidentale o per gocciolamento, proliferazione biologica di microrganismi e vegetali infestanti). Tali fattori che spesso si alternano e si sovrappongono senza soluzione di continuità, rendono pericoloso il transito degli operatori.

È per questo motivo che nella realizzazione degli impianti è necessario impiegare materiali che garantiscano un adeguato livello di sicurezza per gli operatori nell’utilizzo dei mezzi di accesso alle diverse aree.

Il PRFV (Polimeri rinforzati con fibre di vetro), meglio conosciuto come vetroresina, si presenta come un materiale estremamente interessante per rispondere alle esigenze di sicurezza degli impianti di depurazione, soprattutto a confronto con i tradizionali materiali metallici, per la realizzazione delle carpenterie di accesso a vasche, serbatoi, aree tecniche nonché di piani di calpestio e coperture.

 

Confronto fra PRFV e acciaio

Si riporta una tabella riepilogativa di raffronto fra il PRFV e diversi tipi di acciaio.

 

Raffronto fra il PRFV e diversi tipi di acciaio

 

Grigliati PRFV per impianti di depurazione  
Confronto tra un grigliato in acciaio zincato installato 3 anni fa e grigliati in vetroresina M.M. di circa 32 anni alle medesime condizioni di esposizione.

 

Presto EUROCODICI specifici per le strutture realizzate in materiali PRFV 

Inoltre per i progettisti è più semplice progettare con un materiale molto noto come l’acciaio piuttosto che spingersi su un terreno ancora poco conosciuto come quello dei compositi. Tale situazione però è destinata a cambiare radicalmente con la prossima pubblicazione dei nuovi EUROCODICI specifici per le strutture realizzate in materiali PRFV predisposti dalla Commissione Tecnica 250 del CEN – Comitato Europeo di Normazione (CEN/TC250), nel campo dell’Ingegneria strutturale e geotecnica, con lo scopo di garantire, secondo criteri armonizzati, il soddisfacimento dei requisiti essenziali relativi alla resistenza meccanica ed alla sicurezza in caso d’incendio delle costruzioni così come definiti dal Regolamento UE 305/2011. 

Nel corso degli ultimi vent’anni, molte soluzioni innovative hanno confermato, sia in Europa che nel resto del mondo, l’utilità delle strutture realizzate con compositi PRFV in un’ampia classe di manufatti a uso industriale, infrastrutturale e residenziale. In ragione della costante crescita del mercato di questi materiali non era più possibile rimandare la stesura di un documento normativo riguardante le proprietà dei materiali PRFV per uso strutturale e le regole fondamentali per la progettazione e la verifica delle strutture così realizzate, sia esclusivamente con PRFV che in combinazione con altri materiali.

 


M.M. realizza strutture in vetroresina per impianti di depurazione 

La M.M. è dotata di un ufficio tecnico capace di offrire un valido supporto ai progettisti che intendano accostarsi alle strutture in PRFV realizzando da più di quarant’anni grigliati e carpenterie di accesso a tutte le aree degli impianti di depurazione, tenendo sempre presente che uno degli obiettivi principali della committenza, di chi progetta e realizza un impianto di depurazione è la sicurezza degli operatori.

Le strutture in PRFV di M.M. sono resistenti agli agenti chimici ed atmosferici riducendo i rischi da corrosione quali i crolli strutturali, sono antiscivolo rendendo sicuro il passaggio degli operatori anche in condizioni avverse, sono elettricamente isolanti riducendo il rischio di elettrocuzione.

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In un contesto ambientale difficile come quello degli impianti di depurazione, la vetroresina si afferma come la scelta vincente rispetto a materiali tradizionali come l’acciaio, con notevoli margini di crescita alla luce dei prossimi sviluppi normativi a livello europeo in tema di progettazione.

 


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