Incendi della vegetazione: il nuovo vademecum dei Vigili del Fuoco su prevenzione e protezione

Il vademecum e la brochure contengono informazioni sugli incendi di interfaccia e sulle misure per valutare il rischio incendio rispetto alla propria abitazione/attività, insieme con i consigli per prevenire e proteggersi.


In materia di sicurezza antincendio, va sicuramente segnalato il nuovo vademecum dei Vigili del Fuoco "Proteggere l'abitazione dagli incendi di vegetazione", che contiene informazioni su come proteggere le abitazioni dal rischio di incendio di vegetazione.

Si tratta di una guida sintetica per i non addetti ai lavori - ma utile anche per i professionisti - su come valutare la sicurezza della propria abitazione rispetto agli incendi di vegetazione nelle aree di interfaccia urbano-rurale.

Incendi della vegetazione: il nuovo vademecum dei Vigili del Fuoco su prevenzione e protezione

A chi è diretto

La guida è destinata a tutti coloro che vogliono valutare la sicurezza della propria abitazione rispetto ai rischi posti dagli incendi di vegetazione.

 

Cosa tratta

Il vademecum illustra in modo semplice come valutare le caratteristiche delle specie vegetali in funzione della loro risposta al fuoco, la distanza dagli edifici e tutti gli altri fattori che possono aumentare o ridurre l’esposizione al rischio di danneggiamento per le strutture.

Ogni anno, in determinati periodi, le Regioni dichiarano lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, emanando specifiche norme di salvaguardia e protezione ed attivando e/o rinforzando la propria organizzazione di contrasto agli incendi.

Prima di questi periodi sarebbe opportuno aver già effettuato la valutazione del rischio per le proprie abitazioni, ed intrapreso le misure di mitigazione più idonee per contenere o eliminare i possibili danni da incendio di vegetazione.

 

L'organizzazione

La prima parte dell’opuscolo introduce i concetti più importanti, attraverso la definizione dei termini tecnici.

Nella seconda parte viene spiegato il meccanismo di propagazione degli incendi di vegetazione.

Infine, si forniscono suggerimenti e indicazioni sulle azioni da intraprendere per migliorare la protezione delle abitazioni, nel caso in cui il livello di protezione non fosse giudicato idoneo.

 

Finalità

Gli incendi di vegetazione nelle aree di interfaccia (vicino agli insediamenti) costituiscono ogni anno una delle principali minacce a persone e beni ed inoltre al patrimonio ambientale e socio-economico del nostro Paese - si legge nell'introduzione -. Queste calamità comportano gravi conseguenze per la sicurezza delle persone e per la salvaguardia degli edifici (abitazioni e aziende), specialmente nelle regioni del Sud Italia.

La situazione sarà ancor più esacerbata per gli effetti che potrebbero essere generati dai cambiamenti climatici sugli incendi, sul suolo, e sui processi socio economici che ne deriverebbero, così da favorire il fenomeno della marginalizzazione di vaste aree per il progressivo abbandono delle attività agro-silvo-pastorali.

Tutti questi aspetti pongono di fronte alla necessità di indirizzare attenzione e risorse anche verso una costante attività di prevenzione, piuttosto che concentrare tutti gli sforzi nella fase di soccorso.

Con la guida, pertanto, si forniscono alcuni consigli per auto-valutare la sicurezza delle abitazioni realizzate in zone di interfaccia.

 

Zona di interfaccia: cos'è

Per zone di interfaccia urbano-rurale si intendono le zone, aree o fasce, nelle quali l’interconnessione tra le abitazioni o altre strutture antropiche e le aree naturali o la vegetazione combustibile è molto stretta.

Questa vegetazione può essere costituita da boschi, parchi e dal paesaggio agrario.

In Italia, per effetto dell’elevata antropizzazione del territorio, è frequente che gli incendi di vegetazione siano prossimi ad aree antropizzate o abbiano suscettività tale da espandersi su tali aree. 

Esistono tre tipi di interfaccia:

  • Interfaccia classica - insediamenti di piccole, medie o grandi dimensioni, formati da numerose strutture e abitazioni relativamente vicine tra loro, a diretto contatto con territorio ricoperto da vegetazione (periferie di centri urbani, frazioni periferiche, piccoli villaggi, nuovi quartieri periferici, complessi turistici di una certa vastità, ecc.).
  • Interfaccia occlusa - zone più o meno vaste di vegetazione circondate da aree urbanizzate (parchi urbani, giardini di una certa vastità, “lingue” di terreni non ancora edificati o non edificabili che si insinuano nei centri abitati, ecc.);
  • Interfaccia mista - strutture o abitazioni isolate distribuite sul territorio a diretto contatto con vaste zone circostanti popolate da vegetazione, spesso arbustiva ed arborea (cascine, abitazioni rurali, sedi isolate di attività artigianali, ecc.). In tutte e tre le situazioni, un’abitazione potrebbe essere esposta al rischio di un incendio di vegetazione.

IL VADEMECUM E LA BROCHURE SONO SCARICABILI IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE



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