Novità sul tema della certificazione energetica

07/07/2015 2833

L’Ing. Bonacci, Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare e risparmio energetico – Divisione VII Efficienza energetica e risparmio energetico MiSE, è intervenuto alla Prima Giornata Nazionale dell’Energia tenutasi il 19 giugno a Roma, presentando alcune novità sul tema della certificazione energetica. In particolare, sottolinea la recente pubblicazione di un pacchetto di nuove norme attuative della direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica e attuative del decreto legislativo 192/2005, che è stato modificato dalle legge 90/2013 proprio in attuazione alla direttiva.
L’ing. Bonacci fa presente che l’importante concetto base delle nuove norme attuative è quello dell’ottimo energetico in funzione dei costi: tutte le prestazioni obbligatorie devono corrispondere alla convenienza economica della loro messa in atto. Particolare novità del decreto è l’introduzione di un edificio di riferimento: un nuovo metodo per il calcolo della prestazione, per la verifica dei requisiti minimi degli edifici. In particolare, l’edificio in costruzione viene confrontato con un edificio di riferimento uguale dal punto di vista architettonico e geometrico, ma avente caratteristiche dell’involucro e degli impianti corrispondenti ai minimi richiesti dalla legge.
Sono considerati vari tipi di intervento: ristrutturazioni di primo livello, di secondo livello e le classiche riqualificazioni energetiche. A ogni livello corrisponde una richiesta di requisito minimo più o meno stringente. Le ristrutturazioni di 1° livello riguardano più del 50% dell’involucro edilizio e contestualmente la ristrutturazione dell’intero impianto termico dell’edificio. In questo caso l’EP globale deve essere quello di un edificio nuovo. Le ristrutturazioni di 2° livello riguardano solo il 25% dell’involucro dell’edificio. In questo caso è richiesto solo il rispetto del coefficiente globale di scambio termico della trasmissione. Le riqualificazioni energetiche possono riguardare la sostituzione anche solo di un elemento edilizio o di un singolo impianto e sono previsti requisiti minimi sui singoli elementi o sui singoli impianti. La base normativa è costituita sempre – sottolinea Bonacci - dal pacchetto di norme 11300. 

Il decreto 192/2005 prevede che dal 1° gennaio 2021 tutti gli edifici dovranno essere a energia quasi 0. Per gli edifici della pubblica amministrazione questo obbligo scatterà al 1° gennaio 2019. Sono stati determinati i requisiti che un edificio di questo tipo deve rispettare, sia nell’efficienza energetica in senso stretto, sia per le rinnovabili.
Per quanto riguarda le linee guida per la certificazione energetica, obiettivo principale è quello di dare uno strumento comparativo nazionale a tutti gli edifici. Sono presenti in particolare delle novità nella metodologia di calcolo semplificata.
“Viene creato” dice Bonacci “un sistema informativo unico su livello nazionale, con un database unico a sistema nazionale, comprendente tutti i certificati energetici. Scopo finale è far capire al cittadino qual è lo stato dell’arte energetico della propria abitazione. Sono previste sezioni a carattere divulgativo per il cittadino e sezioni riservate al tecnico certificatore. Le raccomandazioni saranno accompagnate anche da un tempo di ritorno economico.”
Bonacci fa presente inoltre che subisce qualche modifica la scala per la classificazione energetica, perché viene compreso nel calcolo della prestazione energetica globale dell’edificio anche la climatizzazione estiva.

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