Le Pubbliche Amministrazioni devono costituire un esempio di efficienza energetica per i cittadini

14/07/2015 2761

L’ing. Mallone, Dirigente Divisione efficienza energetica e risparmio energetico MISEè intervenuto alla Prima Giornata Nazionale dell’Energia. “Gli obiettivi che l’Italia deve raggiungere al 2020 sono di 15,5 milioni tonnellate di petrolio equivalenti. I dati dal 2011 al 2013 mostrano che a livello nazionale sono stati ridotti i consumi di 3,2 milioni tep, raggiungendo così il 31% dell’obiettivo” riferisce. “Dovremmo arrivare al 70% nel 2020. Confidiamo che l’obiettivo sia raggiunto e superato.”

Due documenti programmatici nazionali sono fondamentali: la strategia per la riqualificazione del parco edilizio immobiliare nazionale e il piano nazionale per incrementare gli edifici a energia quasi zero. Si sta inoltre cercando di mettere finalmente ordine sugli Attestati di Prestazione Energetica. Tutte le regioni sono concordi che serve omogeneità a livello nazionale. Valorizzando gli edifici con gli APE, dovrebbe crearsi un impulso per il mercato degli edifici con classe energetica alta.
E’ partita inoltre la riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione. L’Europa chiede che le Pubbliche Amministrazioni siano esempio e stimolo verso i comportamenti dei cittadini e sono già stati raccolti progetti di riqualificazione energetica per gli edifici della p.a.. In particolare, grazie ai Fondi Kyoto 350 milioni di euro con finanziamento a tasso agevolato sono stati stanziati per scuole. Grazie ai fondi strutturali 2014-2020, sono stati allocati 1,5 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici della p.a. Ma per intervenire in modo massivo sugli edifici le risorse non sono sufficienti. Esiste anche un Fondo Nazionale per l’efficienza energetica: 75 milioni di euro l’anno per investimenti di riqualificazione energetica.
Si sta creando inoltre un modello di riferimento per i contratti di prestazione energetica, da mettere a disposizione delle p.a. per fare investimenti nel settore. Per quanto riguarda il conto termico, questo non sta ancora dando i risultati aspettati, ma occorre tempo per vedere effetti reali.
E’ necessario creare opportunità per l’impresa di conoscere meglio le possibilità di utilizzo dell’energia e come si può intervenire per ridurre bolletta energetica. Per questo, è stato pensato anche un bando per le regioni, per il cofinanziamento delle diagnosi energetica delle piccole e medie imprese. Bisogna dare fiducia agli audit energetici: le diagnosi energetiche permettono di realizzare poi buoni progetti.
Tutti questi strumenti possono e devono consentire all’Italia di mantenere la leadership nel settore dell’efficienza energetica, ruolo strategico per lo sviluppo e la crescita del Paese.

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