Sismabonus, ecobonus, ristrutturazioni: le misure per i condomini

22/11/2016 8601

La Manovra 2017 prevede ampie detrazioni fiscali per quei condomini che effettuano interventi di risparmio energetico e/o di adeguamento antisismico e di ristrutturazione. Novità: sismabonus fino all’85%, ecobonus fino al 75%, cessione dei crediti a terzi

Chiamatelo Bonus Condomini. La nicchia, o meglio la ‘categoria’, è quella che potrà beneficiare maggiormente degli sconti Irpef (detrazioni fiscali) concessi dalle misure per l’edilizia contenute nel DDL Bilancio 2017, attualmente allo studio del Parlamento per l’approvazione finale entro fine anno.
Prima di tutto, due ‘promemoria’: chi vorrà effettuare lavori di ristrutturazione nel 2017 potrà fruire ancora della detrazione al 50% per le spese fino al 31/12/17, mentre per il bonus mobili ed elettrodomestici la spesa deve avvenire entro fine 2016.
Le principali novità per i lavori di ristrutturazione dei condomini del 2017 sono:

  • l’estensione di tutti i bonus casa;
  • una maggiore detrazione fiscale in funzione del maggior adeguamento energetico/antisismico;
  • l’estensione fino al 2021 (5 anni) dell’ecobonus 2017 se le spese riguardano le parti in comune;
  • la possibilità di cedere a soggetti terzi (non solo alle imprese esecutrici dei lavori) i crediti.

Sismabonus Condomini 2017
Entriamo nello specifico del sismabonus per i condomini. Ecco le principali specifiche:

  • gli interventi di adeguamento antisismico devono riguardare le parti comuni degli edifici ubicati nelle zone a più alto rischio sismico (1, 2, 3). La detrazione va dal 50% al 75% (passaggio a una classe di rischio inferiore), spingendosi fino all’85% se si ‘migliora’ di due classi;
  • la detrazione massima è di 96 mila euro, moltiplicato per il numero delle unità dell’edificio;
  • la detrazione è possibile fino al 2021 (5 anni);
  • si possono detrarre anche le spese di classificazione e verifica sismica degli immobili, anche se poi non si eseguono lavori;
  • prevista la possibilità di cedere i crediti ai soggetti terzi, con regole che saranno fissate dall’Agenzia delle Entrate

Ecobonus Condomini 2017
L’ecobonus ‘base’ è al 65%, ma se i lavori riguardano, appunto, le parti comuni degli edifici, si passa al 75% fino al 2021 (5 anni). La misura dello sconto Irpef, che può incidere per un massimo di 40 mila euro a unità (moltiplicato per il numero di alloggi che compongono in condominio) aumenta in funzione del livello di efficientamento energetico raggiunto, ossia: se l’intervento ‘migliora’ anche l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’immobile, si ha un 70% di detrazione; se viene migliorata la prestazione energetica invernale ed estiva, la detrazione sale al 75%. Ecco le altre specifiche principali:

  • per ottenere la detrazione, è necessario il rilascio di una dichiarazione sostituiva di certificazione (cd. perizia obbligatoria) sulla quale l’Enea potrà effettuare controlli a campione. Occhio alle false dichiarazioni, che oltre a far saltare il bonus, implicano la responsabilità del professionista che la rilascia;
  • possibilità di cessione del credito per l’ecobonus a soggetti terzi (non solo alle imprese): se non c’è liquidità per effettuare i lavori, è possibile quindi ‘demandare’. 

Ritenuta d’acconto appalti: ultimo emendamento
Un emendamento appena approvato alla Camera prevede che la ritenuta di acconto del 4% per gli appalti dei condomini dovrà essere effettuata solo quando vale almeno 500 euro. Ciò significa che, dal 2017, tutti i lavori di piccolo importo, fino a una soglia di 12.500 euro, non ricadranno più sotto l'ombrello degli obblighi di ritenuta, scattati nel 2007.