Analisi dei ponti termici in edifici esistenti: calcolo della trasmittanza termica lineica in base alla posizione dell’isolante

Alessandra Romagnoli PhD Student, Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche (DIISM), Università Politecnica delle Marche.,Federica Stoppini Assegnista di Ricerca, Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche (DIISM), Università Politecnica delle Marche.,Seit Shahini Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche (DIISM), Università Politecnica delle Marche,Costanzo Di Perna Professore Associato, Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche (DIISM), Università Politecnica delle Marche. 16/06/2017 10215

Problematiche nella riqualificazione energetica degli edifici esistenti

Con il Decreto “Requisiti Minimi” sono state modificate le procedure di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici e inseriti nuovi parametri più restrittivi sia per le nuove costruzioni che per gli edifici sottoposti a ristrutturazione. In particolare nell’applicazione del decreto si riscontrano problematiche relative all’H’T e alla verifica dei valori limite di trasmittanza dell’involucro edilizio comprensivi dei ponti termici.
L’articolo presenta uno studio sui ponti termici, presenti negli edifici esistenti (Figura 1), per ognuno dei quali si è calcolata la trasmittanza termica lineica per ogni zona climatica in base alla posizione dell’isolante (interno, esterno o in intercapedine).
I risultati mostrano che alcune tipologie di ponti termici negli edifici esistenti, anche dopo gli interventi di isolamento proposti, continuano ad avere una notevole influenza sulla parete creando difficoltà ai tecnici nel verificare quanto imposto dal decreto “Requisiti minimi”.

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Figura 1 – Riepilogo tipologie ponti termici per edifici esistenti con isolamento esterno.