Italcementi: nasce la gamma i.active COAT

25/03/2020 4497

Articolo del 16/05/2013

Italcementi: nasce la gamma i.active COAT
Rasanti e pitture foto catalitiche per abitazioni, architetture, strade e galleria a prova di smog.

Finalmente è disponibile un prodotto capace di trasformare una superficie in un elemento attivo che, interagendo con la luce naturale o artificiale dedicata, garantisce performance quali l’autopulizia e il disinquinamento.

Italcementi ha lanciato sul mercato i.active COAT la nuova gamma di rasanti e pitture cementizie, per esterno e interno, in grado di offrire performance sorprendenti grazie a TX ACTIVE, l’innovativo principio fotocatalitico, conosciuto e apprezzato dal mondo dell’architettura.


La gamma i.active COAT è disponibile in diverse soluzioni sia per applicazioni a mano sia a spruzzo. In tutte le sue versioni i.active COAT garantisce una finitura omogenea e di grande pregio estetico.

Grazie all’azione combinata della luce e del principio fotocatalitico TX Active, soluzione brevettata da Italcementi, le superfici ricoperte da i.active COAT sono in grado di decomporre gli inquinanti che sporcano le superfici, assicurandone la qualità estetica nel tempo e garantendo maggiore pulizia e brillantezza.

L’impiego di i.active COAT è dunque particolarmente utile anche in luoghi di difficile ventilazione come tunnel e gallerie, ove si accumulano le sostanze inquinanti. In questo caso, è necessario però progettare un adeguato sistema di illuminazione in grado di attivare efficacemente il prodotto applicato.

Omogeneamente distribuito nella matrice cementizia, il principio fotocatalitico TX Active non è soggetto a consumo e garantisce un processo di fotocatalisi costante e duraturo nel tempo. I prodotto della linea i.active COAT si applicano ne più ne meno come i rasanti tradizionali.


Le applicazioni
I rivestimenti fotocatalitici disinquinanti ed autopulenti sono stati oggetto di test di laboratorio e di verifiche sul campo sin dal lancio di TX Active nel 2006.

La prima sperimentazione in galleria fu il rinnovamento del tunnel Umberto I a Roma, sotto i giardini del Quirinale. Oltre al trattamento della superficie – 9.000mq trattati con una pittura bianca - venne riprogettata l’illuminazione in collaborazione con il Gruppo Disano – per ottimizzarla (era necessaria meno potenza grazie alla superficie chiara) e per integrarla con le lampade UV, necessarie per attivare il processo di fotocatalisi. L’efficacia dell’intervento venne verificata grazie al confronto della quantità di inquinanti rilevata da appositi analizzatori prima e dopo l’intervento e semplicemente osservando il mantenimento del colore bianco nel tempo.

   

I risultati hanno confermato l’abbattimento degli agenti inquinanti: una riduzione del 25% dei valori medi di NO; una riduzione dei picchi di inquinamento (NOx) al centro della galleria, dopo i lavori; i valori medi di NO2 si sono ridotti al di sotto dei valori di riferimento previsti dalla legge. Se si considerano i risultati in relazione ai valori assoluti registrati nelle centraline ARPALazio all’esterno, la riduzione dell’inquinamento era in realtà superiore al 50%, rapportata a parità di volumi di traffico.

 

A cura di Giuseppe Manganelli (responsabile del progetto PhotoPAQ), Tiziana De Marco (responsabile R&D prodotti fotocatalitici) e Gian Luca Guerrini (responsabile Innovazione prodotti fotocatalitici) di Italcementi Group