Cambiamenti climatici | Sostenibilità
Data Pubblicazione:

Agenda 2030: approvata dal CITE la nuova Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile

Il Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica ha stanziato una cifra significativa di circa 17 milioni di euro per l'annualità 2023/2024. Questo finanziamento consentirà al paese di intraprendere azioni concrete per promuovere la sostenibilità ambientale e sociale e di avanzare verso un futuro migliore per tutti gli italiani.

La Strategia si basa su 5 pilastri chiave: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership

Il Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (CITE) ha raggiunto un importante traguardo nell'impegno dell'Italia verso la sostenibilità ambientale e sociale. Il CITE ha recentemente approvato una revisione significativa della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, un documento chiave che allinea gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite alle sfide e alle opportunità specifiche del nostro paese.

Questa iniziativa rappresenta un passo importante nella direzione di un futuro più sostenibile per l'Italia, con un'impronta di partecipazione e responsabilità che coinvolge non solo il governo centrale ma anche gli enti territoriali, la società civile e gli attori non statali.

La revisione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile è stata guidata dal Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il quale ha sottolineato l'approccio concreto e partecipativo della strategia. Ha affermato: "Le grandi sfide ambientali non possono essere affrontate in isolamento. Sono interconnesse con la crescita economica e le disuguaglianze sociali. Questa strategia non è un semplice elenco di buone intenzioni, ma un piano d'azione concreto che deve unire tutti i livelli amministrativi e coinvolgere la società".

La Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile si basa su cinque pilastri chiave: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership, che collegano la dinamica economica, le questioni sociali e la salute ambientale. Da questi pilastri emergono quindici scelte strategiche che abbracciano una vasta gamma di settori, dalla gestione sostenibile delle risorse naturali all'abbattimento delle emissioni climalteranti, dalla promozione di un benessere economico sostenibile al contrasto alla povertà e allo sviluppo di un'occupazione di qualità.

Una delle innovazioni più significative della nuova strategia è l'introduzione dei "valori obiettivo", misurati annualmente attraverso una serie di indicatori. In totale, ci sono 55 indicatori di primo livello che servono come base comune per tutte le amministrazioni centrali e territoriali, oltre a 190 indicatori di secondo livello che garantiscono un monitoraggio completo degli obiettivi stabiliti.

Un aspetto cruciale della revisione è il focus sui "tre vettori di sostenibilità": la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, la cultura e la partecipazione per lo sviluppo sostenibile. Questo sottolinea l'importanza dei territori, di una governance multilivello, delle attività di valutazione e monitoraggio, dell'educazione, della formazione e della comunicazione, nonché delle collaborazioni e dei partenariati.

L'Italia sta ora affrontando l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite con una strategia aggiornata e connessa con le strategie delle singole Regioni, Province autonome e Città metropolitane. Il processo di revisione è stato guidato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per la parte nazionale e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per quella internazionale.

Per l'attuazione di questa ambiziosa strategia, il Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica ha stanziato una cifra significativa di circa 17 milioni di euro per l'annualità 2023/2024. Questo finanziamento consentirà al paese di intraprendere azioni concrete per promuovere la sostenibilità ambientale e sociale e di avanzare verso un futuro migliore per tutti gli italiani.

Leggi anche