Costruire

In questa area di INGENIO sono raccolte le pubblicazioni, gli approfondimenti, le news riguardanti il tema del costruire: tecniche e tecnologie, sistemi e materiali, organizzazione e project management, controlli e collaudi.

Sul Tema

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Alla Sapienza in atto un confronto tra le regole UE per gli APPALTI E QUALIFICAZIONE IMPRESE

APPALTI E QUALIFICAZIONE IMPRESE: PROCEDURE UE A CONFRONTO FONTE: http://www.cnim.it/ Uno studio comparativo è in corso presso la Sapienza Università di Roma, nell'ambito dell'Ingegneria Gestionale, sulle procedure adottate nei paesi UE per bandire gare pubbliche e qualificare le relative imprese concorrenti. Lo studio proseguirà poi con un confronto rispetto alle procedure di appalto pubblico adottate negli USA. Le procedure italiane quanto sono diverse rispetto a quelle degli altri principali paesi UE (Francia, Germania, Inghilterra)? In cosa sono diverse e perché? E' giustificata questa differenza ed essa incide sulle opportunità delle imprese italiane ed europee? Le procedure adottate garantiscono medesime opportunità alla imprese italiane ed europee, in Italia e in Europa? Le procedure adottate garantiscono la qualità e l'economicità delle opere pubbliche appaltate? Le procedure adotatte tutelano le imprese dai fenomeni di corruzione e da altri trattamenti ineguali, ovvero assicurano loro la possibilità di competere fra di loro ad armi pari? Quanto vale la corruzione negli appalti pubblici in Italia, Francia e Germania? La normativa sugli appalti pubblici e sulla qualificazione delle imprese partecipanti alle gare pubbliche è stata ampiamente revisionata negli anni '90-2000 alla luce delle direttive europee. Il sistema di qualificazione delle imprese che partecipano ad appalti pubblici - come è stato recepito in Italia - è uno dei più articolati e complessi fra quelli che si possono riscontrare nei principali paesi UE. Le Imprese devono essere qualificate da Società Organismi di Attestazione (Società per Azione - private dunque - con 1 mln di euro di capitale sociale interamete versato) e, nel settore delle Costruzioni, devono essere obbligatoriamente certificate (unico caso in UE) in conformità alle norme UNI EN ISO 9000 sulla Qualità. Tutto ciò mentre, alla luce della Legge 183/2011 (cosiddetta Legge di stabilità 2012) è in atto presso la Pubblica Amministrazione un processo di Decertificazione, che - però - una ben precisa lobby privata non vuole adottare continuando ad imporre alle nostre imprese nazionali procedure medioevali di stampo inquisitorio. Ovviamente qualificazione e certificazione sono procedure che costano molto alle imprese (una sorta di tassa occulta), alimentando un circuito economico parallelo fatto di consulenti (di varia natura e genere), di enti di certificazione e di accreditamento. Il settore dei contratti pubblici muove circa il sette per cento del PIL nazionale, il sedici per cento del PIL europeo e assegna ogni anno in Italia circa 125 mila contratti di importo superiore a 40 mila euro. Secondo le stime di Transparency International, del Servizio anticorruzione e trasparenza della Presidenza del Consiglio dei ministri e della Procura generale presso la Corte dei conti, la corruzione «costa» al sistema economico italiano circa 60 miliardi di euro all’anno. Sebbene i dati sul numero di condanne, di denunce e di arresti per corruzione ne tratteggino un trend decrescente, almeno dal 2000 al 2007, sembra che questi stessi dati, dal 2008 in poi, abbiano fatto registrare una controtendenza e che la «qualità» della corruzione, ossia la sua pervasività ai più alti livelli istituzionali, il suo utilizzo costante da parte delle organizzazioni criminali e la sua percezione sociale siano cresciuti notevolmente. Inoltre, i dati sul Corruption Perception Index, dal 2005 al 2011, mostrano come la corruzione percepita nel settore pubblico, legata principalmente al numero di casi esistenti ma non scoperti (c.d. «numero oscuro»), sia aumentata in maniera evidente. Nel 2011 l'Italia si è classificata per la corruzione al 69° posto su 182 Paesi presi in esame (nel 2010 eravamo al 67° posto). Nella Ue fa meglio solo della Grecia (80esima), e di Romania e Bulgaria nella lotta alla corruzione. Su una scala da zero (massimo livello di corruzione percepita) a 10, l'ong tedesca che annualmente pubblica il rapporto ha assegnato all'Italia 3,9 punti e ad Atene 3,4, entrambe molto vicine alla Cina, settantacinquesima.

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Progettazione

INGENIO n.8

 

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Quale futuro per la normazione? Cosa cambia dal 1 gennaio 2013

Il quadro normativo del futuro al centro dell'incontro UNI svoltosi in data 4 dicembre

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UNI: Massimo De Felice nominato per acclamazione vicepresidente

Il Consiglio Direttivo ha nominato per acclamazione il consigliere Massimo De Felice vicepresidente UNI.

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Protezione civile e Sicurezza dei volontari: i criteri di massima per le attività formative

Protezione civile e Sicurezza dei volontari: i criteri di massima per le attività formative 11 dicembre 2012 Il documento attua il Decreto del Capo Dipartimento del 12 gennaio 2012 Il Dipartimento della Protezione Civile, di concerto con le Regioni e le Province Autonome, le Organizzazioni di Volontariato della Consulta Nazionale, la Croce Rossa Italiana e il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, ha provveduto alla stesura di un documento che delinea i “Criteri di massima per la definizione degli standard minimi per lo svolgimento delle attività formative in materia di sicurezza”. Il documento attua il Decreto del Capo Dipartimento del 12 gennaio 2012 - pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 aprile 2012 - condividendo gli indirizzi comuni per lo svolgimento delle attività di formazione, informazione e addestramento dei volontari delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana e del Soccorso Alpino e Speleologico. Il Decreto del Capo Dipartimento del 12 gennaio 2012 completa il quadro normativo sulle disposizioni in materia di sicurezza contenute nel decreto legislativo n. 81/2008 e nel decreto interministeriale di attuazione del 13 aprile 2011. Il documento che definisce i criteri di massima per le attività di formazione, informazione e addestramento dei volontari ha recepito le specifiche esigenze formative evidenziate dalle Organizzazioni di Volontariato della Consulta Nazionale, dalla Croce Rossa Italiana e dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico per ciò che riguarda l’organizzazione e la gestione dei progetti formativi, e dalle Regioni, per quanto riguarda la disciplina concorrente in materia di formazione. Anche per i volontari di protezione civile - così come per i cittadini che vengono soccorsi e assistiti - le attività formative, informative e di addestramento rappresentano il principale presidio a tutela della sicurezza. Dal 6 aprile 2012, data di entrata in vigore delle disposizioni attuative del Decreto Interministeriale del 13 aprile 2011, tutte le attività formative, informative e di addestramento per il volontariato di protezione civile devono prevedere uno specifico spazio dedicato alle tematiche della sicurezza. Il documento integrale: “Criteri di massima per la definizione degli standard minimi per lo svolgimento delle attività formative in materia di sicurezza”(41 Kb). Per maggiori approfondimenti sul tema della sicurezza dei volontari consultare il dossier “Il percorso della sicurezza per i volontari di protezione civile".

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BREVETTO EUROPEO al varo ma non in italiano

Primo «sì» sul brevetto europeo Il Consiglio Ue Competitività ha trovato un "accordo politico" al pacchetto sul brevettounico europeo, a cui parteci- -pano tutti gli stati Ue tranne Italiae Spagna, che si sono chiamatifuori in quanto contrari alregime linguistico che escludel'italiano, e hanno fatto ricorsoalla Corte Ue. Le imprese italianee spagnole, però, potrannoapplicare la richiesta dibrevettocon le nuove regole cometutte le altre.Oggi toccherà all'Europarlamentoesprimersi sul pacchetto,mentre è atteso il pareredell'avvocato generale dellaCorte sul ricorso effettuato daRoma e Madrid.Il pacchetto all'esamedell'assemblea di Strasburgo ècomposto da due regolamentie da un accordo intergovernativoper l'istituzione del tribunaleunico,a cui l'Italia, a differenzadella Spagna, ha deciso diaderire per tutelare gli interessidelle imprese nazionali eventualmentecoinvolte in contenziosi.«Avrei preferito un brevettounitario immediatamentevalido per 27 stati membri»,in quanto «la cooperazione rafforzatanon era la mia soluzionepreferita», ha ammesso ilcommissario Ue al mercato internoMichel Barnier duranteil Consiglio Competitività.

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PMI/brevetti: al via i finanziamenti, risorse fino a 300 mln

PMI/brevetti: al via i finanziamenti, risorse fino a 300 mln 05 December 2012 È operativa da la linea di credito riservata ai brevetti del Fondo Nazionale per l’Innovazione (FNI),strumento creato dal Ministero dello Sviluppo Economico per agevolare il finanziamento di progetti innovativi basati sullo sfruttamento industriale di titoli della proprietà industriale (brevetti, disegni e modelli). Con il FNI, dopo le iniziative riservate ai disegni e modelli, il MiSE mette a disposizione una garanzia che permetterà di favorire la concessione di finanziamenti da parte delle banche selezionate per circa 300 milioni di euro, favorendo l’accesso al credito delle imprese e riducendo i costi del finanziamento. I finanziamenti potranno essere concessi fino ad un importo massimo di 3 milioni di euro, con durata fino a 10 anni e nessuna garanzia personale o reale sarà richiesta all’impresa. Per avere maggiori informazioni le imprese possono fare riferimento alle sezioni dedicate al Fondo Nazionale Innovazione dei siti internet di Mediocredito Italiano, Unicredit e Deutsche Bank dove sono anche indicati i punti informativi appositamente istituiti dalle tre banche sull’intero territorio nazionale e dove sarà possibile avere ulteriori informazioni anche per la presentazione delle domande di finanziamento. Maggiori informazioni sul sito uibm.gov.it CONTATTI: Unicredit: numero verde 800 178051 - casella di posta elettronica: softloansinnovazione-Italia@unicredit.eu Mediocredito Italiano: numero verde 800 530701 - casella di posta elettronica: nova@mediocreditoitaliano.com Deutsche Bank: numero verde 800123712 - casella di posta elettronica: fondoinnovazione.brevetti@db.com

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Progettazione

INGENIO n.7

 

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Sostenibilità ambientale nelle costruzioni: verso una nuova prassi di riferimento

La Giunta Esecutiva UNI ha approvato l’avvio dei lavori di elaborazione di un progetto di prassi di riferimento relativa alla sostenibilità ambientale nelle costruzioni

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Regolamento europeo sulla normazione pubblicato in Gazzetta Ufficiale: si applica dal 1/1/2013

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GUUE L 316/12), il 14 novembre, l'atteso Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla...

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Rating di legalità: Antitrust approva regolamento, operativo entro fine anno

Sarà operativo entro fine anno il rating di legalità delle imprese: l’Antitrust, nella riunione del 14 novembre 2012, ha...

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Verso la ISO 9001:2015. La posizione italiana

Mentre si celebrano 25 anni dalla pubblicazione della prima edizione della norma ISO 9001 (vedi l'articolo "ISO 9001:2015 and beyond - Preparing...

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Coperture in lastre ondulate di fibrocemento e coperture discontinue

Progetto di norma U87025610 e progetto U87025670

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Il committente che recede paga solo il lavoro fatto

Con la sentenza n. 19502 del 2012 la Corte di cassazione ha affrontato la questione della qualificazione della responsabilità per danni nel...

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Calcestruzzo Armato

INCONCRETO n.108

 

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CdM: Integrazioni e correzioni al codice antimafia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato le integrazioni e le correzioni al codice antimafia

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Sino al 2 dicembre dodici progetti in inchiesta pubblica finale

 A partire dal 3 ottobre sino al 2 dicembre prossimo, 12 progetti di norma UNI vengono sottoposti ad inchiesta pubblica finale, fase...

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Progettazione

INGENIO n.6

 

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Progettazione di strutture prefabbricate in calcestruzzo in conformità alle nuove normative

Convegno Assobeton sulla progettazione di strutture prefabbricate in calcestruzzo in conformità alle nuove normative

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UNI: pubblicata la norma sugli elementi da parete realizzati in calcestruzzo

E' stata pubblicata una nuova norma UNI sugli elementi da parete realizzati in calcestruzzo prefabbricato

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Progettazione

INGENIO n.5

 

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ASSONIME pubblica una circolare che illustra i principali sviluppi in materia di privacy

ASSONIME pubblica una circolare che illustra i principali sviluppi in materia di privacy: DL n. 70/2011, n. 201/2011 e n. 5/2012; direttiva 2009/136/CE; trattamento dei dati personali per finalità di marketing

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Calcestruzzo Armato

INCONCRETO n.107

 

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Impianti di cogenerazione: aggiornamento della definizione di "rifacimento"

Il Ministero dello Sviluppo Econiìomico ha pubblicato il decreto dal titolo "Aggiornamento della definizione di "rifacimento""

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