Filippo Cappotto

Geologo - Libero Professionista

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Curriculum

Iscritto all’Ordine dei Geologi della Sicilia dal 1986. Geologo libero professionista, titolare dello studio professionale K&Geology a Ficarra (Messina). Laureato in Geologia presso l’Università degli Studi di Palermo nel 1984, con una tesi sull’evoluzione geochimica dei complessi ercinici.

Ha maturato significative esperienze nel campo dei lavori pubblici, in particolare su: georischi, Pianificazione territoriale e Protezione Civile, Microzonazione Sismica, riqualificazione ambientale. Dal 2018 è Presidente della rete professionale “MZS Sicilia”, di cui ha ricoperto il ruolo di Project Manager per lo studio di Microzonazione Sismica di livello 1 (MS1), livello 3 (MS3) e per l’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE) in 201 comuni siciliani.

Dal novembre 2020 è Vicepresidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, con la delega e delegato in diversi incarichi: Coordinatore del Gruppo di Lavoro Area Tematica 3 “Costruzioni e Infrastrutture”; Componente del Gruppo di Lavoro “Lavori Pubblici” della Rete delle Professioni Tecniche e dell’Osservatorio Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili; Esperto negli O.G. presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: QAT/GL 068 e UNI/CT 006 (Attività di normazione sulle costruzioni); Coordinatore del tavolo sulle Faglie Attive e Capaci (FAC) e sullo Stretto di Messina; Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Sicurezza nei Luoghi di Lavoro e Cantieri Temporanei e Mobili” CNG dal 06/03/2024. Dal 2022 rappresentante nella Struttura Tecnica Nazionale, in qualità di Vicepresidente, coordinatore del Gruppo di Lavoro Area Tematica 3 “Grandi Rischi e Protezione Civile” e rappresentante nella Commissione Nazionale di Microzonazione Sismica. Dal 9 ottobre 2025 è riconfermato Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi.

Archivio

Dissesto Idrogeologico

Frana di Petacciato: analisi geologica e geotecnica di un fenomeno profondo, ricorrente e critico per il corridoio adriatico

Analisi di uno dei fenomeni franosi più complessi dell’Italia centro-meridionale, con implicazioni dirette su infrastrutture strategiche. All'interno un inquadramento geologico dettagliato, la dinamica dell’evento 2026 e una riflessione tecnica sui limiti delle soluzioni tradizionali, con indicazioni utili per la progettazione e la pianificazione.

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Sismica

Il terremoto dell’Irpinia del 1980: distruzione, memoria e trasformazioni scientifico normative

Il terremoto dell’Irpinia del 1980, caratterizzato da una complessa rottura su più faglie, rappresenta un caso fondamentale per lo sviluppo della sismologia e degli studi di tettonica attiva in Italia. Le sue evidenze geologiche e macrosismiche hanno messo in luce la vulnerabilità del territorio e stimolato importanti avanzamenti nella ricerca sismica e geotecnica.

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