Santolo Tafuro

Architetto e Ingegnere Civile, esperto del management della pubblica amministrazione ed esperto del management del rischio connesso alle emergenze

Curriculum

Santolo Tafuro è architetto e ingegnere civile, dottore di ricerca in Pianificazione e Prevenzione del Rischio Territoriale.

Si è formato all'Università Federico II di Napoli, dove ha conseguito la laurea in Architettura presso il DiARC e la laurea magistrale in Ingegneria Civile — Infrastrutture e Trasporti presso la Scuola Politecnica; ha completato il percorso con i master universitari in Project Management delle Costruzioni e in Management della Prevenzione del Rischio Territoriale, in Green Urbanism e in Progettazione e Verifica di Strutture Temporanee e Tensostrutture.

Iscritto dal 2008 all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli e Provincia, dal 2014 è titolare unico dello studio di progettazione e consulenza Arche.tipos di Saviano (NA).

In oltre vent'anni di attività opera come progettista architettonico e strutturale, direttore dei lavori, collaudatore statico e consulente tecnico per enti pubblici, amministrazioni locali e committenza privata in Basilicata, Campania e Calabria. È abilitato ai collaudi statici di strutture in c.a., acciaio e muratura, Ispettore Ponti di II livello, C.T.U. e C.T.P.

L'attività professionale è orientata al recupero e alla messa in sicurezza del costruito storico, alla verifica di vulnerabilità sismica e alla prevenzione del dissesto idrogeologico, con specializzazione in soluzioni di ingegneria naturalistica.

Ha redatto piani di microzonazione sismica, piani di vulnerabilità di borghi storici e interventi urgenti di messa in sicurezza territoriale in regime di emergenza; ha preso parte alle task force per la valutazione dei danni post-sisma de L'Aquila (2009) e di Amatrice (2016).

Ricopre incarichi istituzionali come presidente della Commissione Sismica dei Comuni di Saviano e di Palma Campania, consulente tecnico delle Commissioni Sismiche di Nola, Casamarciano e Somma Vesuviana e della Commissione Ambientale di Saviano; è tecnico funzionario del Settore Territorio e Ambiente per il rischio e l'emergenza presso il Genio Civile della Regione Basilicata e segretario della Commissione Lavori Pubblici dell'Ordine degli Architetti di Napoli.

Ha svolto attività didattica al DiARC come docente a contratto di  Teoria delle Strutture e assistente ai corsi di Fondamenti di Scienza delle Costruzioni, e come docente di Statica all'Università del Sannio, collaborando inoltre con il Centro Studi PLINIVS. È coautore del volume "La Plasticità" e autore di contributi su INGENIO, TRIA, Il Denaro — Il Sole 24 Ore e Lo Strutturista in tema di miglioramento sismico, messa in sicurezza dei centri storici e politiche del territorio.

Archivio

Ponti e Viadotti

Dissesto dei ponti: perché il viadotto sul Vallone Serra a Lagonegro si è alzato senza crollare

Da un secolo una deformazione gravitativa profonda di versante spinge le fondazioni di un viadotto ferroviario in cemento armato degli anni Venti. L’opera ha reagito fessurandosi nei punti giusti e sollevando la chiave dei suoi archi: l’impalcato si è spezzato, gli archi sono ancora in piedi. L’articolo ricostruisce i modelli statici del fenomeno, quantifica le soglie di attivazione dei meccanismi e propone un quadro riepilogativo di cause ed effetti.

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Geologia e Geotecnica

L'instabilità dell'equilibrio determinata dai terreni compressibili – il caso studio della Torre di Pisa

Nel 1990 muratura, capacità portante e ribaltamento della Torre di Pisa risultavano verificati con margine: il meccanismo critico era la stabilità dell'equilibrio del sistema struttura-terreno, governata dalla condizione Kt > W·hG·cos θ. Dal caso si ricava una procedura di verifica per torri, campanili, ciminiere e silos.

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