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Federcostruzioni: energia e cessione del credito i primi nodi da affrontare

Paola Marone, presidente Federcostruzioni: “Abbiamo chiesto a tutti i politici di formare tavoli tecnici per discutere con il prossimo governo tutte le tematiche che interessano la filiera”

I vertici di Federcostruzioni hanno dato seguito alla lettera inviata dalla presidente Paola Marone a tutti i partiti incontrando alcuni esponenti del mondo politico alla vigilia delle elezioni.

La presidente Paola Marone, insieme al vice presidente Luigi Di Carlantonio ha incontrato la senatrice Valeria Valente del Partito Democratico.

La nuova responsabilità solidale per la cessione del credito derivante da bonus edilizi

Nel corso dell’incontro sono emerse importanti novità in relazione ai provvedimenti varati per allentare la corresponsabilità delle banche in merito ai bonus fiscali, passaggio fondamentale per facilitare la commercializzazione dei crediti: riscritta, infatti, con vincoli meno stringenti, la responsabilità solidale delle banche per la cessione dei crediti

Per quanto riguarda il fronte energetico, la senatrice ha evidenziato che ci sarà una proroga dei crediti di imposta energia per l'ultimo trimestre dell'anno, il taglio degli oneri di sistema delle bollette. Mancano invece i tanto attesi interventi strutturali.  

Caro energia

La senatrice ha quindi evidenziato ai rappresentanti Federcostruzioni l’impegno per alcune misure in ambito europeo, finalizzate all’introduzione del price cap del gas e al disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas.

Durante l’incontro, l’ing. Marone e l’arch. Di Carlantonio hanno sottolineato che solo interventi strutturali come la gas e l’electricity release possano effettivamente ridurre questo peso insostenibile per le imprese e consentire loro una programmazione di medio termine. “Le due release, basate sul potenziamento dell’estrazione del gas nazionale e delle fonti rinnovabili, sono già presenti nel nostro ordinamento, ma per ridurre l’impatto dell’esplosione dei costi energetici, è urgente provvedere ad una loro rapida ed efficace attuazione, prevedendo la distribuzione di questo gas e elettricità alle imprese energivore ad un costo calmierato” ha voluto rimarcare il Vice Presidente Di Carlantonio, mentre la presidente Marone ha auspicato “che si risolva con urgenza il problema dello sblocco della monetizzazione dei crediti incagliati per 30-40mila aziende che stanno fallendo unitamente agli studi professionali”.

Il problema dei SAL ceduti a Poste e le proposte per il futuro del Superbonus

In tal senso la senatrice Valente ha dato la disponibilità per organizzare un nuovo incontro presso i vertici di Poste, una dei nodi cruciali della crisi finanziaria: le imprese che hanno ceduto il primo SAL a Poste (perché allora accettava lo sconto in fattura) adesso purtroppo faticano a trovare banche disposte ad acquistare i restanti crediti. “E’ la condanna a morte per migliaia di imprese la cui colpa è aver ceduto i primi SAL a Poste, non sapendo che poi Poste sarebbe uscita dal mercato”, ha commentato la presidente Marone.

Il vice Presidente Emanuele Ferraloro ha invece incontrato Edoardo Rixi, candidato della Lega e Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti nel primo governo Conte.

Emanuele Ferraloro ha ovviamente toccato il tema dei bonus e crediti. Da parte di Rixi è emersa l’opinione che sul superbonus si sia fatta troppa confusione, a causa, soprattutto, dei continui emendamenti che hanno riguardato le modalità e il numero massimo della cessione del credito, le responsabilità ecc. La sua opinione è che si debba rilanciare il superbonus con un provvedimento unico che preveda una stabilizzazione dell’incentivo rendendolo strutturale, delle percentuali diverse, dei meccanismi chiari di responsabilizzazione delle imprese e dei professionisti, il mantenimento della cessione del credito e dello sconto in fattura, che come ha sottolineato anche Ferraloro “è necessario per supportare un processo finanziario che possa consentire di arrivare a una riqualificazione urbana e immobiliare, senza rischi per chi decide di procedere con gli interventi e per chi li realizza”. 

Inoltre Rixi, proprio su questo ultimo fronte ha sottolineato l’importanza dell’alleggerimento delle norme relative alla comprovendita e la riduzione delle responsabilità per facilitare il commercio dei crediti.

Sostenibilità ambientale delle costruzioni, nuovo Codice Appalti, energia

Ferraloro ha discusso con Rixi anche di sostenibilità applicata alle costruzioni e regole. Edoardo Rixi ha condiviso con il vice presidente di Federcostruzioni che occorra una nuova norma nazionale - unica -  che preveda una generale semplificazione al fine di consentire una maggiore libertà di utilizzo dei prodotti di riciclo. L’esempio fatto riguarda l’alveo dei fiumi: la sabbia raccolta non deve essere considerato un rifiuto ma un prodotto da riusare nelle costruzioni.

Durante l’incontro Emauele Ferraloro ha discusso con Edoardo Rixi sulla revisione del Codice degli appalti. 

Il parere di Federcostruzioni, in accordo con ANCE, è quello di arrivare a una semplificazione.

E’ d’accordo Rixi, che ritiene il modello Genova la base su cui riformare il codice: servono degli strumenti normativi che non rendano necessaria delle deroghe perché l’opera possa essere assegnata, progettata, realizzata e messa in servizio in tempi utili. Non basta la revisione del codice, occorre anche un cambio di approccio delle PA, perché devono essere le prime a collaborare per un’accelerazione dei processi di appalto e costruzione. In questo modo anche le migliori imprese italiane torneranno a partecipare ai bandi pubblici.

Rixi ha proposto che il nuovo Codice degli appalti, che a suo parere dovrà essere scritto insieme alle Associazioni del settore, contenga una parte relativa alle emergenze, al fine di poter semplificare l’adozione di decreti speciali nelle situazioni di emergenza come quelle recenti causate dalle alluvioni. 

Ferraloro ha sollecitato l’esponente della lega anche sul tema dell’energia: secondo Rixi è necessario procedere fin da subito con alcuni provvedimenti eccezionali, come l’acquisto da parte dello stato dell’energia da rivendere a prezzo calmierato alle aziende, o di stabilizzare il credito d’imposta per un periodo più lungo. Per fare questo occorre un investimento di 30/40 miliardi, minore rispetto ai danni che dovremmo affrontare se non interveniamo in modo efficace.

Gli altri incontri e il commento finale del presidente Marone

In occasione di alcuni eventi tenuti nelle ultime settimane la presidente Marone ha potuto interfacciarsi con i rappresentanti di altri partiti. 

La presidente ha incontrato Marta Schifone, Responsabile Nazionale Dipartimento Professioni di Fratelli di Italia, per porre l’attenzione sui problemi riguardanti gli aspetti energetici.

La presidente ha incontrato anche l’onorevole Riccardo Fraccaro del movimento 5 Stelle, a cui ha rimarcato la richiesta di creare dei tavoli tecnici per individuare, insieme, azioni messe in campo e fare il monitoraggio delle stesse per una gestione razionale delle regole del settore.

La presidente Paola Marone ha commentato al termine di questi incontri: “Federcostruzioni ha scritto a tutti i partiti quali fossero le emergenze da affrontare per l’intero settore delle costruzioni, che ricordo contribuisce al PIL nazionale per quasi 500 miliardi di euro. Oltre ai casi qui richiamati abbiamo avuto anche altre più brevi e informali interlocuzioni. Siamo molto preoccupati perché nei programmi elettorali purtroppo non abbiamo trovato quell’attenzione che si saremmo aspettati, visto il contributo che possiamo dare sull’evoluzione sostenibile del Paese. Ringrazio chi ci ha voluto incontrare, dimostrando una volontà di ascolto che farà da base per i colloqui futuri. Vogliamo essere coinvolti, il nostro primo obiettivo ora é quello di arrivare a ottenere tavoli comuni con il prossimo governo sulle prime attività in agenda, a cominciare dal codice degli appalti”.