Calcestruzzo Armato
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Il calcestruzzo nella transizione ecologica, protagonista passato e futuro

Il cemento e il calcestruzzo sono una risorsa fondamentale per le infrastrutture e per le costruzioni, non possiamo dipendere da altri paesi, il settore italiano va tutelato. È questo il messaggio del presidente Callieri di Federbeton, nell’evento inaugurale delle Italian Concrete Conference.

PNRR, c'è un ritardo di quasi il 50% di spesa dei fondi a disposizione

Napoli 12 ottobre 2022: con le relazioni dei presidenti di aicap e CTE, Franco Angotti ed Enrico Nusiner, si sono aperti gli Italian Concrete Conference, terza edizione di un appuntamento organizzato congiuntamente dalle due associazioni.

La notizia emersa da quanto detto dai due presidenti è che vi sia la volontà di arrivare a un unico soggetto associativo nazionale, sotto l’egida della FIB.
L’evento inaugurale è stato coordinato dal prof. Edoardo Cosenza e ha visto la partecipazione di numerose personalità del settore.
Principale oggetto delle riflessioni è stata la qualità del processo delle costruzioni, in cui alle prestazioni delle sicurezza e funzionalità oggi deve essere aggiunto quello della sostenibilità. E in tale contesto si è parlato di PNRR, grazie a una relazione introduttiva del prof. Gilberto Turati, che ha fatto il punto sullo stato delle attività correlate. Punto che evidenzia un ritardo già nel secondo anno di quasi il 50% di spesa dei fondi a disposizione.

Su questo tema Pietro Baratono, presidente della II sezione del Consiglio Superiore dei LLPP, ha osservato che vi sia da affrontare un problema culturale generale di approccio agli appalti e una mancanza di una mentalità manageriale. Occorre con il nuovo codice degli appalti dare precedenza ai risultati, cambiare le regole sulla responsabilità di chi “firma” per la PA, spingere maggiormente sulla digitalizzazione, ridefinire il quadro delle stazioni appaltanti, e dare centralità al progetto e ai processi costruttivi.

PNRR con il rischio della chiusura dei cantieri, per Roberto Callieri, presidente Federbeton, perchè il rischio energia e aumento costi di produzione se non affrontato potrebbe portare nei prossimi mesi a situazioni molto critiche. In tal senso è necessario rafforzare la filiera italiana del cemento, in particolare sul fronte energetico, anche limitando le importazioni tramite un appropriato sistema di carbon tax.

Fabio Croccolo, presidente della III sezione del Consup, è tornato sul problema già sollevato da Baratono delle responsabilità, evidenziando di procedere in una revisione delle norme sulla base del modello Alarp. Inoltre i fondi dovrebbero essere destinati alle infrastrutture più a rischio.
Per Angelo Lancellotti, presidente di ANCE Napoli, è fondamentale concentrarsi sul Sud, dove sono stati destinati ma le carenze organizzative, soprattutto delle committente piccole, fanno si che sia difficile spendere.

ANAS sta procedendo negli investimenti previsti dal PNRR e anche dai piani del MIMS, lo ha evidenziato l’ing. Aldo Isi, amministratore delegato del concessionario delle strade statali nazionali, ma ha evidenziato che esiste un problema di competenze. Un esempio utile per capire la situazione: il PNRR richiederebbe la presenza di oltre 40 TBM sul nostro territorio nel prossimo anno, un problema non solo di presenza di macchine oggi non disponibili ma anche di carenza di tecnici in grado di gestirle.

Il presidente di OICE Giorgio Lupoi, ringraziando gli organizzatori, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di fare sistema, perchè una sfida così importante richiede la capacità di lavorare insieme. Insieme che non vuole dire appalto integrato, che non distingue i ruoli e i processi e può generare inefficienze e non qualità.

Marone (Federcostruzioni): "Sulle emergenze provvedimenti chiari in tempi brevi"

Per Paola Marone, presidente di Federcostruzioni, occorre arrivare in tempi brevi a provvedimenti chiari sulle emergenze che riguardano in prima battuta il settore delle costruzioni ma di conseguenza anche il paese. Come già accennato da Callieri, quindi, affrontare il problema dell’energia e del sostegno delle aziende energivore.

E sul piano dell’edilizia intervenire sui bonus, rivalorizzando strumenti come la cessione del credito e la gestione degli incentivi, che le continue modifiche delle norme hanno reso una spada di Damocle sull’intero sistema. E infine l’aggiornamento prezzi, che dovrebbe essere affrontato con tempi diversi da quelli attuali.

Il moderatore, Edoardo Cosenza, solleva su questo punto di attenzione: l’adeguamento dei prezzi dovrebbe considerare anche il problema dell’aumento del finanziamento. In sostanza, come fa un committente pubblico a riconoscere un aumento dei prezzi se non ha un aumento della sua capienza di spesa?

E l’aumento dei prezzi porta a dover revisionare i progetti, ha evidenziato Andrea Nardinocchi, amministratore delegato di Italferr, che poi è intervenuto sul tema semplificazione: i risultati positivi ottenuti dal cosiddetto “modello genova” dovrebbero fare da stimolo per il nuovo codice degli appalti e per una semplificazione generale delle norme. Nardinocchi ha anche evidenzia una difficoltà di reperire ingegneri per affrontare le sfide dei prossimi anni.
Sul tema della sostenibilità è intervenuto Lorenzo Orsenigo, presidente di AIS,
rimarcando il ruolo fondamentale della digitalizzazione. Ha quindi ricordato l’attività svolta in AIS dalla filiera del calcestruzzo, che ha messo a punto uno schema di certificazione proprio per dare un valore agli investimenti in sostenibilità.

Ma la sostenibilità richiede anche sicurezza, e quindi controlli. Su questo argomento è intervenuto Emanuele Renzi, Direttore del dipartimento infrastrutture Stradali di ANSFISA, ricordando che la sicurezza va vista partendo dalla valutazione dei rischi, e che il rischio non si annulla, si gestisce.
Massimo Sessa
, presidente del Consiglio Superiore dei LLPP, ha ricordato la funzione del Comitato Speciale, che in tempi brevissimi sta consentendo di poter procedere speditamente nell’approvazione dei progetti previsti dal PNRR. Sessa tocca anche un altro punto delicato da affrontare: la necessità di una collaborazione più stretta tra Consup, e ministeri della cultura e dell’ambiente. Gli strumenti per affrontare le problematiche connesse alla salvaguardia dell’ambiente e dei beni storici ci sono. Occorre utilizzarli insieme senza pregiudizi.

Armando Zambrano, presidente del CNI, è tornato sul problema della carenza di ingegneri e della valorizzazione delle competenze, evidenziando come molti provvedimenti in questi anni abbiano reso la professione meno attraente da un punto di vista economico e delle responsabilità, favorendo peraltro la piccola dimensione che i fenomeni di aggregazione.
Ingenio oltre all’evento di apertura sa presente a tutte le tre giornate, con interviste e filmati per raccontare ai propri lettori l’evoluzione della filiera del cemento e calcestruzzo, dal punto di vista dei materiali e dell’ingegneria.

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