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Il restauro digitale della Basilica di San Pietro: integrazione tra tecnologie 3D e metodi scientifici rigorosi

Rinnovare la tradizione: come la Fabbrica di San Pietro si prepara al Giubileo 2025 attraverso un restauro d’eccellenza che unisce artigianato storico e tecnologie digitali.

La preparazione della Basilica di San Pietro per il Giubileo 2025 segna un cambio di paradigma nella gestione del patrimonio monumentale: il restauro non è più solo un’attività conservativa, ma un processo integrato, digitale, sostenibile.

In questo scenario, ACCA software emerge come protagonista tecnologico della trasformazione, portando l’HBIM e la modellazione intelligente al servizio di uno dei cantieri più complessi e simbolici della cristianità.

 

La Basilica di San Pietro rappresentata in una nuvola di punti tridimensionale da 22 miliardi di punti | software usBIM.geotwin (Crediti: ACCA Software)

 

La transizione digitale della Fabbrica di San Pietro

La Giornata di Studi "La Fabbrica di San Pietro: lavori in preparazione del Giubileo tra memoria e transizione", tenutasi il 14 maggio 2025 presso il Ferrara Expo, ha riunito i principali protagonisti coinvolti nei recenti interventi di restauro all’interno della Basilica Vaticana.

Coordinato da Pietro Zander e Alberto Capitanucci, l’evento ha ospitato gli interventi di accademici, restauratori e tecnici come Sante Guido, Giorgio Capriotti, Fabio Morresi, Giovanni Nicoli, Giovanni Cavallo e Guido Cianciulli, i quali hanno offerto una panoramica approfondita dei lavori già eseguiti e delle sfide che attendono il futuro.

Al centro del confronto, il delicato equilibrio tra tradizione artigianale e innovazione digitale, tema chiave nella conservazione e valorizzazione del patrimonio della Basilica.

 

Restauro materia-specifico: rigore scientifico e sostenibilità

I restauri prevedono una serie di interventi mirati, che interessano alcuni dei luoghi più simbolici e complessi della Basilica:

  • il Baldacchino del Bernini, trattato con micro-sabbiature con gusci di noce, impacchi a pH controllato, cere microcristalline, e biopuliture batteriche sperimentate in collaborazione con ENEA. Il restauro ha rivelato dettagli naturalistici nascosti, come insetti bronzei scolpiti tra le volute barocche;
  • la Cattedra Petri, consolidata con microiniezioni di resina epossidica e dorature uniformate tramite laser e solventi selettivi;
  • i sepolcri di Paolo III e Urbano VIII, restaurati con tecnologie a chelati, carbossimetilcellulosa, e nanotecnologie a base enzimatica;
  • la Pietà di Michelangelo, ora protetta da una teca in cristallo balistico anti-UV dotata di sensoristica ambientale.

L’intero progetto si configura come un laboratorio avanzato di conservazione sostenibile, in cui si utilizzano solventi a basso impatto ambientale, biopuliture enzimatiche, consolidanti nanostrutturati e tecnologie a chelati, integrati in una progettazione digitale HBIM (Historic Building Information Modeling), che garantisce compatibilità, reversibilità e una documentazione completa e integrata.

Metodologia ACCA software negli interventi di conservazione e restauro della Basilica di San Pietro

Nel progetto di conservazione e restauro della Basilica di San Pietro, ACCA software ha adottato un approccio digitale estremamente avanzato, fondato sull’integrazione di tecnologie 3D e metodi scientifici rigorosi per gestire con precisione gli interventi su due monumenti storici di grande valore: il Baldacchino del Bernini e la Cattedra di San Pietro.

Grazie all’ambiente HBIM, ogni componente del manufatto storico è stato rappresentato tramite oggetti parametrici personalizzati (cupole, volte, nicchie, costoloni), con un livello di dettaglio tale da integrare informazioni su materiali, degrado, interventi conservativi e monitoraggio futuro.

La base del lavoro è stata la creazione di una gigantesca nuvola di punti tridimensionale, costituita da circa 22 miliardi di dati spaziali, che rappresenta in modo fedelissimo ogni dettaglio architettonico interno ed esterno della Basilica. Questo modello digitale ha permesso di esplorare l’intera struttura con un livello di dettaglio senza precedenti.

In particolare, il Baldacchino è stato acquisito mediante fotogrammetria, utilizzando oltre 6.000 fotografie, e convertito in una nuvola di punti da oltre 4 miliardi di elementi, consentendo un’analisi visiva e tecnica estremamente dettagliata, fino alle incisioni più minute invisibili a occhio nudo.

 

Analisi di un particolare del rosario scolpito su una colonna del Baldacchino | BIM viewer usBIM.browser (Crediti: ACCA Software)

 

Un aspetto innovativo è stata la segmentazione del modello 3D in singoli elementi, rifacendosi a studi storici e documenti d’archivio per ricostruire la composizione originaria delle parti costruttive scelte da Bernini. Questo rende il modello non solo uno strumento di rappresentazione, ma una vera mappa filologica e tecnica, capace di supportare studi accurati e operazioni di restauro mirate.

Il modello è stato inoltre fondamentale per la progettazione del ponteggio, che, grazie all’analisi digitale, è stato realizzato con precisione millimetrica per evitare interferenze e garantire la massima sicurezza agli operatori durante i lavori, riducendo rischi e imprevisti.

La metodologia ACCA software ha previsto anche l’integrazione all’interno del modello 3D di una vasta gamma di dati diagnostici e documentali: fotografie storiche, dati sui materiali, analisi di degrado e pesi, oltre a immagini fotografiche in altissima definizione e dati di rilievo tecnico. Ogni informazione è georeferenziata e collegata direttamente alla porzione corrispondente del modello, trasformandolo in un archivio digitale dinamico e interattivo.

 

Modulo diagnostico legato a un punto del modello 3D nel construction management software usBIM.resolver (Crediti: ACCA Software)

 

Un’innovazione particolare è stata la digitalizzazione e geolocalizzazione dei graffiti storici lasciati dai restauratori del passato sul Baldacchino, che rappresentano una testimonianza preziosa della storia dei restauri e sono stati raccolti in un database consultabile all’interno del modello.

Inoltre, grazie a tecniche di mappatura materica e di degrado direttamente sulla superficie 3D, è possibile aggiornare in tempo reale lo stato di conservazione di ogni parte del monumento, superando le tradizionali planimetrie 2D e consentendo agli operatori sul campo di accedere a dati sempre aggiornati tramite tablet. Questo approccio è stato esteso anche alla Cupola Clementina, con rilievi fotografici fino a 8K realizzati direttamente in cantiere, offrendo una lettura del degrado dettagliatissima e immediata.

Infine, è stato effettuato un nuovo rilievo post-restauro del Baldacchino e della Cattedra di San Pietro che ha permesso di realizzare confronti precisi tra lo stato delle opere prima e dopo il restauro, documentando ogni intervento e assicurando un controllo visivo e tecnico rigoroso.

 

Confronto tra immagini 3D del “prima” e “dopo” restauro | BIM viewer usBIM.browser (Crediti: ACCA Software)

 

Il risultato complessivo è un sistema digitale integrato, in cui arte, storia e tecnologia si fondono per aprire nuove frontiere nella conservazione del patrimonio, trasformando ogni opera in un archivio vivente, accessibile, condivisibile e continuamente aggiornabile, perfettamente in linea con le esigenze del Giubileo 2025 e delle sfide future della tutela culturale.

Per vedere da vicino come tradizione e innovazione prendono forma nella conservazione e nel restauro della Basilica di San Pietro, guarda il video “Metodi e procedure digitali nella conservazione e restauro della Basilica di San Pietro” visibile di seguito.

 

In allegato il documento integrale relativo all'evento "La Fabbrica di San Pietro: lavori in preparazione del Giubileo tra memoria e transizione", tenutasi il 14 maggio 2025 presso il Ferrara Expo.

Video

Metodi e procedure digitali nella conservazione e restauro della Basilica di San Pietro

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
Il file PDF è salvabile e stampabile.

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