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Investimenti su rinnovabili e sostegno a imprese gasivore-energivore: nuovo Decreto Energia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia.

Arriva un nuovo Decreto Energia (DL181/2023), varato dal Governo nel Consiglio dei Ministri del 27 novembre 2023 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.287 del 9 dicembre, contenente un Fondo ad hoc per stimolare la costruzione di impianti rinnovabili in aree idonee, incentivi per le imprese energivore che vogliano decarbonizzare e l'istituzione di due aree portuali per l'eolico galleggiante.

 

Le coordinate del nuovo Decreto Energia per le imprese energivore

Il provvedimento rappresenta una riforma delle agevolazioni destinate alle imprese ad alto consumo di energia elettrica, comunemente denominate "energivore", allo scopo di allineare la normativa nazionale a quella europea sugli aiuti di Stato per clima, ambiente ed energia per il 2022.

Alcune delle semplificazioni introdotte includono:

  1. semplificazione amministrativa per alcune procedure nel settore energetico, eliminando ostacoli amministrativi e procedurali che potrebbero influenzare negativamente le attività economiche;
  2. accelerazione degli investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile, con una preferenza per i progetti di impianti fotovoltaici o eolici che mirano a soddisfare il fabbisogno energetico delle imprese a forte consumo di energia elettrica;
  3. nuovi titoli abilitativi per la coltivazione di idrocarburi: si prevede il rilascio di nuovi titoli abilitativi per la coltivazione di idrocarburi a un prezzo che rifletta il costo di produzione, a condizione che i soggetti interessati si impegnino a cedere quantitativi di gas al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che a sua volta li allocherà sul mercato, dando priorità alle imprese ad alto consumo di gas;
  4. semplificazione per condensatori ad aria presso centrali esistenti;
  5. impianti eolici galleggianti in mare: si prevede l'individuazione di aree demaniali marittime per la realizzazione di infrastrutture dedicate allo sviluppo della cantieristica navale per piattaforme galleggianti, al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2030.
  6. sviluppo di sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento: si introducono disposizioni per la realizzazione di nuovi sistemi efficienti di teleriscaldamento e teleraffrescamento o per l'ammodernamento di quelli esistenti, con il riconoscimento di agevolazioni a progetti non finanziati a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Le misure di cui sopra mirano a promuovere l'efficienza energetica, l'uso di energie rinnovabili e l'innovazione nel settore energetico, contribuendo così agli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione.

 

Decreto Energia per imprese energivore: le novità nel dettaglio

Come sottolineato nello specifico dal MASE, il provvedimento introduce, nello specifico:

  • un Fondo per Regioni e Province Autonome da 350 milioni l'anno fino al 2032 per misure di compensazione e riequilibrio ambientale e territoriale a fronte dell’installazione di impianti rinnovabili in aree idonee
  • un sistema di incentivazione a installare impianti a fonti rinnovabili rivolto a circa 3800 imprese a forte consumo di energia elettrica come quelle della chimica, del vetro e del tessile. Queste potranno vedersi anticipare dal GSE gli effetti della realizzazione di questi impianti, da restituire nei successivi venti anni; 
  • l'acquisto a prezzo vantaggioso di gas per circa mille aziende gasivore (quali quelle della siderurgia, della carta e del vetro), attraverso il GSE e il rilascio di nuovi titoli per la coltivazione di idrocarburi;
  • semplificazioni per il geotermoelettrico, in particolare per quanto riguarda l'assegnazione delle concessioni;
  • un portale digitale con dati e informazioni sullo sviluppo della rete elettrica nazionale;
  • un sistema transitorio di supporto per garantire il mantenimento in esercizio di impianti alimentati con bioliquidi sostenibili;
  • la possibilità di autocandidature da parte di enti territoriali a ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, per promuovere la possibilità di una più celere individuazione dell'area di stoccaggio;
  • misure per il risparmio idrico nelle centrali termoelettriche, con la realizzazione di condensatori ad aria;
  • semplificazioni sullo sviluppo delle reti intelligenti e la loro resilienza, nonché di 15 nuovi progetti di teleriscaldamento;
  • interventi normativi e l'avvio di un nuovo studio per valorizzare la filiera della cattura e stoccaggio di carbonio.

 

Deroga ai requisiti minimi di efficienza per la ricostruzione a seguito di alluvione

Il provvedimento stabilisce anche che nei ricostruzione privata, di cui all'articolo 20-sexies del DL 61/2023, convertito in legge 100/2023, ad eccezione del caso di demolizione e ricostruzione, non si applicano i requisiti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 192/2005, ove essi richiedano interventi aggiuntivi rispetto alle attività di ripristino e riparazione dei danni.

Alcuni commenti sul DL Energia

Dl Energia: Federesco, necessaria riforma strutturale a favore di cittadini e imprese

Roma, 21 dicembre 2023 – “Il nostro Paese deve attuare una riforma strutturale in ambito energetico ed edilizio a favore di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione e il modello ESCo può supportare questo processo”. È questo il messaggio lanciato da Federesco – Federazione Nazionale delle Energy Service Company – durante l’audizione informale alla Camera davanti alla Commissione Ambiente e alla Commissione Attività produttive.

Il Dl presentato dal Governo, recante disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, dovrebbe essere potenziato dalla maggiore centralità delle Energy Service Company, con un progetto di investimenti di lungo periodo e con la creazione di una realtà industriale sostenibile e verde. Anche in vista degli interventi previsti dalla nuova Direttiva RED III e dalla Direttiva europea sul Green Building, le società di servizi energetici sono in grado di garantire a costo zero la valorizzazione degli edifici e verifiche di performance chiare e precise.

Abbiamo sottolineato ancora una volta come le ESCo possano fare la differenza – commenta il Presidente Ferrari al termine dell’audizione –. Diversi sono gli interventi che possono essere attuati, dall’efficienza per gli edifici all’aumento degli impianti rinnovabili, così da ottenere costantemente benefici per l’ambiente, l’economia e dal punto di vista sociale”.


LE SLIDE ESPLICATIVE DEL MASE SUL NUOVO DECRETO ENERGIA E IL TESTO DEL DL 181/2023 PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE SONO SCARICABILI IN ALLEGATO.

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