Domotica
Data Pubblicazione:

Oggetti smart per una casa intelligente a basso consumo

IoT (Internet of Things, cioè oggetti in grado di essere interconnessi) e internet (il mezzo di connessione di questi oggetti) stanno trasformando in maniera epocale l’esperienza di living, anche con budget ridotti. Quali oggetti intelligenti possiamo quindi consigliare ai nostri clienti per rendere la loro esperienza memorabile ed efficiente dal punto di vista energetico?

IoT (Internet of Things, cioè oggetti in grado di essere interconnessi) e internet (il mezzo di connessione di questi oggetti) stanno trasformando in maniera epocale l’esperienza di living , anche con budget ridotti. Quali oggetti intelligenti possiamo quindi consigliare ai nostri clienti per rendere la loro esperienza memorabile ed efficiente dal punto di vista energetico? Per rispondere a questa domanda dobbiamo incrociare due mondi:

  • I bisogni e desideri della specifica tipologia di utente e budget a disposizione
  • Le possibilità tecnologiche offerte dal mercato.

I punti sopra citati stanno ad indicare che la digital transformation ha definitivamente trasformato il ruolo del tecnico in un ruolo ancor prima consulenziale, di accompagnamento alla scelta. Questo prevende una forte propensione all’ascolto e la capacità di guidare il cliente in un percorso di scelta fatto di trasferimento di know how (non si può scegliere quello che non si comprende), che renda edotto l’utente sui pro e contro delle varie scelte, andando spesso a sfatare falsi miti e distruggere pregiudizi privi di fondamento.

Casa domotica o casa smart: che differenza c'è?
Una casa smart per un alto livello di comfort e un maggiore risparmio energetico: sensori, attuatori e hub centralizzato aiutano a controllare i dispositivi intelligenti anche da remoto, ma se parlassero tra loro? Un sistema articolato per una casa domotica.
LEGGI L'ARTICOLO

Vediamo quindi quali sono le aree di maggior sensibilità degli utenti rispetto alle possibilità offerte dal mercato, ricordandoci quello che afferma Bill Gates:
“La prima regola di ogni tecnologia usata negli affari è che l'automazione applicata ad un'operazione efficiente ne ingrandirà l'efficienza. La seconda è che l'automazione applicata ad un'operazione inefficiente ne ingrandirà l'inefficienza. “

(Foto di Gerd Altmann da Pixabay)


Energy management e user experience

Al primo posto tra le esigenze, balza subito l’area energy, spinta dai pesanti rincari del costo dell’energia elettrica e del gas. È da ricordare che in una abitazione privata, gli elettrodomestici ricoprono circa il 55%-60% dei consumi. L’utente medio però vuole abbinare al monitoraggio energetico anche una esperienza d’uso piacevole e semplificata.

Di seguito un esempio indicativo che ritrae parte dei consumi di una abitazione media.


Tralasciando i piccoli elettrodomestici ad alto consumo e a uso non continuativo (es phon, piastre per capelli e fornetti elettrici), vediamo come i più energivori siano frigorifero, lavatrice e lavastoviglie.

Elettrodomestici smart

Le lavatrici e lavastoviglie smart sono connesse con lo smartphone e sono regolabili tramite APP, permettendo di far partire il ciclo di lavaggio anche da remoto, così da permettere all’utente di tornare a casa e trovare piatti puliti o panni già lavati, oppure di far partire il ciclo nelle fasce orarie di minor costo dell’energia tramite una semplice programmazione.

Queste APP permettono inoltre di monitorare i consumi, riducendo così eventuali sprechi di acqua ed energia.

Ancor più interessanti sono i frigoriferi smart, che permettono funzioni davvero interessanti dal punto di vista dell’esperienza d’uso:

  • Gestione separata dei vani e controllo del livello di temperatura e umidità avanzato: al fine di conservare al meglio i cibi senza contaminazioni di odore, senza sbalzi di temperatura e a umidità costante
  • Controllo dei cibi tramite telecamera: alcuni frigoriferi hanno al loro interno una telecamera che ci permette di vedere cosa è contenuto nel frigorifero anche da remoto
  • Funzione memo: basta post-it sul frigorifero, che vengono sostituiti da to do list accessibili dallo schermo touch screen o dalla app
  • Funzione liste spesa e spesa: è possibile impostare liste della spesa virtuali (memo) o reali, collegandosi ai siti di e-commerce. Alcuni frigoriferi smart sono addirittura in grado di aggiornare automaticamente appena rilevano che un determinato prodotto è stato acquistato
  • Controllo energetico e possibilità di funzionamento in modalità “eco”
  • Controllo vocale: per controllare tutte le finzioni tramite interfacce utenti (es Alexa).

Molto divertenti da usare sono i piccoli elettrometrici interconnessi, come ad esempio le macchine del caffè intelligenti o i diffusori di essenza. In entrambi i casi, si possono usare le APP dedicate o i concentratori , come ad esempio Alexa, Google Assistant e Siri.

Etichetta energetica

L’etichetta energetica è l’infografica, prevista dalla normativa vigente, che permette di identificare la classe energetica di un elettrodomestico: la classe energetica migliore è la A+++ mentre la peggiore è la G.

Nell’infografica viene indicato anche il consumo annuale in kWh, permettendo trasparenza di comunicazione verso l’utente e quindi una scelta consapevole.

A classe energetica migliore corrisponde risparmio energetico maggiore, ma anche prezzo superiore dell’elettrodomestico. Solitamente l’utente predilige elettrodomestici con un prezzo d’acquisto superiore che assicurino un maggior risparmio lungo tutta la vita di utilizzo, così da ripagarsi rapidamente l’extra costo di acquisto tramite il risparmio in bolletta.

Il beneficio di un elettrodomestico smart, oltre all’alta efficienza energetica, è la capacità di ridurre i consumi elettrici durante tutta la vita di utilizzo, tramite un set up continuo in ottica di efficienza di consumo. E’ inoltre in grado di rendere edotto l’utente su consumi e modalità di utilizzo, permettendo l’impostazione di una miglior strategia di uso.

Riscaldamento e climatizzazione : i termostati intelligenti

La voce di costo energetico di maggior peso, al di là degli elettrodomestici, è imputabile al riscaldamento e alla climatizzazione, due fattori a che influiscono ampiamente sulla nostra percezione del comfort ambiente.

Un termostato intelligente è un device tecnologico in grado di termoregolare il funzionamento degli impianti di riscaldamento e climatizzazione, ottimizzandone i consumi. Solitamente il ricevitore del termostato viene cablato e alimentato a bordo impianto, mentre il corpo contenete la sonda di temperatura e l’interfaccia utente di set-up può essere posizionata nella stanza desiderata, privilegiando ad esempio la termoregolazione di quell’ambiente.

Questo corpo ha una dimensione media di circa 10 x 10 cm e uno spessore di pochi centimetri, è alimentato a e può essere installato a parete o appoggiato in qualsiasi punto della casa. Negli anni l’estetica di questi piccoli device è sempre andata aumentando, rendendoli piccoli oggetti dal design piacevole

Sono inoltre possibili profili di funzionamento pre-impostati, in cui in determinati orari l’impianto funzionerà in attenuazione, per poi cambiare automaticamente il set up secondo quanto programmato.

Questi termostati sono collegati ad una app, che permette di variare profili di funzionamento e set up da qualunque luogo: pensiamo alla comodità di trovare la casa calda al rientro da un viaggio, avendo però manutenuto spento (o attenuato) il riscaldamento durante la nostra assenza, il tutto tramite una programmazione o un click da un APP.

Le sue funzioni principali sono quindi:

  • Programmazione flessibile: regolazione del clima per ambiente e per periodo , con possibilità di impostare delle programmazioni standard: ad esempio la modalità “vacanza” o “giorno”-“notte” nascono per eliminare gli sprechi, impostando una temperatura minima per periodi più o meno prolungati.
  • Rilevamento automatico: il termostato si auto-regola secondo le impostazioni iniziali tenendo conto dei fattori esterni, grazie anche alla possibilità di collegamento con stazioncine barometriche da casa o con siti meteo online.
  • Geolocalizzazione: il termostato, grazie ad un collegamento con lo smartphone, si attiva o meno tramite coordinate GPS inviate dallo smartphone degli utenti, permettendo una regolazione puntuale del clima domestico, ottimizzando i consumi.
  • Funzione Autoapprendimento: questa funzione rende l’installazione semplicissima. In caso di collegamento alla climatizzazione, si possono trasferire in pochi secondi tutte le impostazioni dal telecomando al termostato. In caso di collegamento con l’impianto di riscaldamento, la APP aiuta l’utente ad impostare il termostato in pochissimi semplici passaggi.

E’ da sottolineare che, in caso di collegamento a climatizzatori, non tutti sono compatibili: non può infatti essere associato con dispositivi di vecchia concezione, mentre è associabile con dispositivi dotati di telecomando ad infrarossi muniti di display su cui sono riportati i valori di funzionamento.

Attenzione alle interfacce

Un punto di attenzione molto importante è la quantità di interfacce necessarie per gestire i singoli elettrodomestici e le singole utenze di una casa smart. Maggiore è il numero di interfacce e peggiore è l'esperienza di utilizzo dell'utente, costretto a saltare da una APP all'altra per gestire la propria abitazione.

È per questo che i sistemi di unica interfaccia, come quelli proposti da Google, Amazon e Apple, diventano fondamentali per massimizzare l'esperienza di utilizzo e permettere all'utente di avere un unico punto di controllo (anche vocale) per tutta la domotica.

Questo però significa legarsi ad uno di questi tre provider, o ad altro provider, e fare in modo che ogni singolo oggetto intelligente possa comunicare con questa interfaccia, cosa che comunque sta diventando sempre più semplice grazie allo lo stato dell'arte della tecnologia.

Leggi anche