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Prevenzione sfondellamento solai: 4 aspetti da conoscere

Lo sfondellamento è un fenomeno diffuso e spesso sottovalutato nei solai in laterocemento, con crolli che incidono sulla sicurezza degli edifici. Il testo analizza cause, segnali e criteri per una corretta prevenzione, evidenziando l’importanza di soluzioni antisfondellamento certificate.

L’edilizia italiana presenta rischi per la sicurezza: è questo quello che è emerso dall’ultimo Rapporto di Cittadinanzattiva, il quale ha registrato 33 episodi di sfondellamento* nell’ultimo anno, senza considerare quelli non riportati sulle testate giornalistiche.

Lo sfondellamento, ossia il distacco e la conseguente caduta delle componenti non strutturali del solaio, è spesso percepito come un fenomeno “minore”, in quanto non sempre compromette la stabilità dell’impalcato; tuttavia, può arrecare importanti danni alla sicurezza di persone e cose.

Come valutare correttamente il rischio e pianificare azioni manutentive preventive?

 

Sfondellamento di un solaio in laterocemento con distacco dell’intonaco e delle pignatte, esempio di degrado avanzato e rischio di crollo.
Esempio di sfondellamento in un solaio in laterocemento: il distacco dell’intonaco e degli elementi in laterizio evidenzia un degrado che può portare a cedimenti improvvisi. (Sicurtecto)

  

La diffusione del fenomeno dello sfondellamento dei solai in latero cemento

I solai in laterocemento, una delle tipologie costruttive maggiormente utilizzate in Italia tra gli anni ’50 e ’90, sono, per loro natura, interessati dallo sfondellamento.

 

Cause e fattori che innescano lo sfondellamento

Varie sono le cause che conducono al distacco delle componenti non strutturali dell’impalcato:

  1. Cause progettuali, quali luci del solaio troppo differenti tra loro o assenza di rompitratta.
  2. Errori di posa in opera, che portano ad un’eccessiva granulometria del calcestruzzo o mancato avvolgimento delle barre di armatura dei travetti.
  3. Cattiva qualità dei materiali, come scadente miscela dell’argilla ed anomalie nella cottura, forme irregolari delle pignatte, che possono generare difetti e stati tensionali.
  4. Cause esterne, come infiltrazioni, sismi o assestamenti, che possono modificare il comportamento delle pignatte.

  

Impatto dello sfondellamento sulla sicurezza e sull’agibilità degli edifici

È importante sottolineare che il fenomeno dello sfondellamento non pregiudica quasi mai la capacità di carico del solaio; tuttavia, può avere notevoli ripercussioni sulla sicurezza di coloro che vivono l’edificio e gli ambienti.

Nonostante lo sfondellamento coinvolga solo le componenti non strutturali del solaio, il peso del distacco è considerevole: può variare, infatti, dai 35 ai 75 kg/mq. E le conseguenze di un crollo rendono necessaria anche la chiusura di alcune parti o dell’intero edificio.

Schema tecnico del rischio di sfondellamento nei solai in laterocemento con indicazione del peso del distacco compreso tra 35 e 75 kg/mq.
Rappresentazione del peso potenziale del distacco nello sfondellamento: tra 35 e 75 kg/mq, con conseguenze rilevanti sulla sicurezza degli occupanti e sull’agibilità degli ambienti. (Sicurtecto)

  

Segnali di degrado e diagnosi del rischio di sfondellamento

Fessurazioni, rigonfiamenti e distacchi dell’intonaco

Il fenomeno dello sfondellamento può manifestarsi con segnali d’allarme, quali fessurazioni, rigonfiamenti dell’intonaco e piccoli distacchi, ma in molti casi si verifica senza alcuna avvisaglia, rendendo difficoltosa la previsione dell’insorgenza.

  

L’importanza di campagne ispettive periodiche

Per questo motivo è fondamentale adottare un approccio preventivo, basato inizialmente su campagne diagnostiche periodiche, così da individuare per tempo eventuali criticità. Successivamente programmare interventi di messa in sicurezza nelle aree individuate a rischio crollo, attraverso soluzioni antisfondellamento efficaci, così da ridurre al minimo i rischi per la sicurezza di persone e cose.

 

Segnali di degrado che anticipano lo sfondellamento di solai in laterocemento: crepe, infiltrazioni, rigonfiamenti e distacchi dell’intonaco.
Principali segnali di allarme dello sfondellamento: fessurazioni, macchie di umidità, rigonfiamenti e distacchi localizzati indicano condizioni critiche da verificare con indagini mirate. (Sicurtecto)

   


La manutenzione programmata per prevenire i crolli

L’assenza di segnali non è sinonimo di sicurezza, poiché lo sfondellamento è un fenomeno improvviso: per questo l’esecuzione di interventi antisfondellamento preventivi consentono di evitare i crolli e garantire la sicurezza. Tre sono gli aspetti fondamentali da considerare quando si valuta una soluzione antisfondellamento efficace.

Schema della messa in sicurezza antisfondellamento con sistema certificato, progettazione personalizzata dell’intervento e installazione da personale specializzato.
Caratteristiche di un sistema di messa in sicurezza efficace (Sicurtecto)

 

  1. La soluzione antisfondellamento scelta dovrebbe essere certificata, non invasiva e di rapida installazione. Sistemi non progettati specificatamente per contenere lo sfondellamento, possono dimostrarsi vani nel tempo.

  2. Quando si progetta un intervento di messa in sicurezza è opportuno considerare le caratteristiche dell’ambiente, la tipologia di degrado e la sua evoluzione: ciascun solaio, infatti, è unico e presenta peculiarità differenti.

  3. Non da ultimo è opportuno che la posa della soluzione antisfondellamento sia ad opera di personale specializzato, così da poter garantire l’efficacia del sistema.

  


Soluzioni antisfondellamento: prestazioni certificate e installazione pratica

Le Soluzioni Sicurtecto: R-TECTO®, SICURTECTO®, PRETECTO®

Sicurtecto Srl è stata la prima realtà, 35 anni fa, a studiare i fenomeni legati ai solai e a sviluppare la prima soluzione specifica per l’antisfondellamento: SICURTECTO®.
L’esperienza maturata sul campo e la continua ricerca, ha portato l’azienda a sviluppare altre due soluzioni: PRETECTO e R-TECTO.

  • R-TECTO® è la rete antisfondellamento in fibra di vetro studiata, progettata e certificata per garantire le massime prestazioni in caso di sfondellamento.
  • SICURTECTO® è il sistema antisfondellamento per risolvere e prevenire i degradi non strutturali del solaio, come lo sfondellamento e i distacchi di intonaco.
  • PRETECTO® è il controsolaio che protegge dallo sfondellamento e che svolge anche una funzione di miglioramento del comportamento strutturale del solaio.

Tutti i prodotti antisfondellamento sviluppati, commercializzati ed installati da Sicurtecto Srl sono certificati, assicurati ed efficaci.

(Sicurtecto)

Sicurtecto Srl mette a disposizione la documentazione gratuita sulla gamma completa di soluzioni antisfondellameto: scaricala gratuitamente alla pagina dei sistemi.

*Dati XXIII Rapporto Cittadinanzattiva sulla Sicurezza delle Scuole.

 


FAQ TECNICHE + Solai in laterocemento: prevenzione sfondellamento con Sicurtecto

1. Che cos’è lo sfondellamento di un solaio in laterocemento?

È il distacco con caduta delle componenti non strutturali dell’intradosso (intonaco e laterizi di alleggerimento/pignatte), senza che ciò implichi necessariamente il collasso dell’impalcato. Proprio perché può non coinvolgere la capacità portante, tende a essere sottovalutato, ma l’evento è pericoloso per persone e beni.

2. In quali edifici e contesti il rischio è più ricorrente?

Il fenomeno è tipico dei solai in laterocemento molto diffusi nel patrimonio costruito italiano tra anni ’50 e ’90. Il rischio aumenta in presenza di degrado, umidità/infiltrazioni, modifiche d’uso o carichi impiantistici non previsti, oltre che in edifici soggetti a vibrazioni, assestamenti o eventi sismici.

3. Quali sono le cause tecniche più frequenti che innescano lo sfondellamento?

Le cause richiamate includono: criticità di progetto (luci molto diverse, assenza di rompitratta), errori di posa (calcestruzzo con granulometria non adeguata, armature dei travetti non correttamente avvolte), qualità non controllata dei materiali in laterizio (difetti, irregolarità) e azioni esterne (infiltrazioni, sisma, assestamenti).

4. Quali segnali indicano un possibile rischio e come si imposta la diagnosi?

Fessurazioni, rigonfiamenti e distacchi localizzati dell’intonaco sono segnali da non ignorare, così come macchie di umidità e infiltrazioni. Attenzione: l’assenza di segnali non garantisce la sicurezza, perché lo sfondellamento può essere improvviso. La prevenzione passa da campagne ispettive periodiche e dalla mappatura delle aree critiche per programmare interventi mirati.

5. Cosa deve garantire un sistema antisfondellamento rispetto a una soluzione “standard”?

Il criterio non è il singolo materiale, ma la risposta del sistema in caso di distacco: capacità di contenimento, affidabilità nel tempo e coerenza con il degrado reale del solaio. L’articolo richiama la necessità di soluzioni progettate specificamente per l’antisfondellamento, preferibilmente certificate, non invasive e di rapida installazione, evitando impieghi “impropri” di prodotti non nati per questo compito.

6. Indicazioni di posa e integrazione: cosa deve presidiare il progettista/DL?

Il solaio va trattato come elemento “unico”: ambiente, geometria, tipologia di degrado ed evoluzione nel tempo condizionano la scelta e il dettaglio di intervento. È essenziale definire correttamente i punti di fissaggio e le compatibilità con impianti, controsoffitti esistenti e finiture, e pretendere posa eseguita da personale specializzato, con controllo in corso d’opera e documentazione di fine lavori.

7. Errori tipici da evitare e criteri pratici di scelta

Errore comune è intervenire solo quando compaiono distacchi evidenti o considerare “sicuro” un solaio perché non mostra fessure. Da evitare anche soluzioni non qualificate come sistema antisfondellamento o installazioni senza controllo della corretta esecuzione. Criteri utili: priorità alle aree ad alta frequentazione, definizione di un piano di ispezioni, scelta di un sistema certificato e verificabile, e progettazione dell’intervento in funzione del caso specifico.

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