Concorso RIPAM Coesione 2026: 882 posti a tempo indeterminato per architetti, ingegneri e specialisti tecnici
Il Concorso RIPAM Coesione 2026 mette a disposizione 882 posti a tempo indeterminato per specialisti tecnici nelle amministrazioni del Mezzogiorno. Possono partecipare architetti, ingegneri, pianificatori e diversi laureati triennali: domanda su inPA entro il 23 settembre.
Un nuovo concorso pubblico apre 882 posti a tempo indeterminato per professionisti e laureati dell’area tecnica da inserire nelle amministrazioni territoriali del Mezzogiorno. Il bando RIPAM Coesione, promosso per il Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, punta al reclutamento di Specialisti tecnici nell’Area dei funzionari degli enti locali.
Una selezione di particolare interesse per architetti, ingegneri, pianificatori territoriali e professionisti dell’ambiente e del territorio, anche perché tra i titoli ammessi figurano non soltanto numerose lauree magistrali, ma anche diverse lauree triennali di area tecnica. I nuovi funzionari saranno destinati a Regioni, Città metropolitane, Province, Unioni di Comuni e Comuni di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il bando è stato pubblicato il 24 agosto nell’ambito del percorso di rafforzamento amministrativo collegato al PN Capacità per la Coesione 2021-2027 e completa il fabbisogno di personale tecnico espresso dalle amministrazioni territoriali del Mezzogiorno.
Il Bando è in fondo in PDF in allegato
Concorso RIPAM Coesione 2026: 882 posti, regioni e profilo di Specialista tecnico
Il concorso, identificato dal Codice ST – Specialista tecnico, è organizzato su base territoriale. I candidati concorrono quindi per uno specifico ambito regionale. I complessivi 882 posti sono così ripartiti:
- Basilicata: 35 posti – Codice ST/BAS;
- Calabria: 104 posti – Codice ST/CAL;
- Campania: 237 posti – Codice ST/CAM;
- Molise: 8 posti – Codice ST/MOL;
- Puglia: 168 posti – Codice ST/PUG;
- Sardegna: 61 posti – Codice ST/SAR;
- Sicilia: 269 posti – Codice ST/SIC.
La quota più consistente riguarda quindi la Sicilia, con 269 assunzioni, seguita dalla Campania con 237 e dalla Puglia con 168 posti. Il candidato può partecipare per un solo codice territoriale. Gli assunti saranno inquadrati nel livello iniziale dell’Area dei funzionari, secondo il CCNL del personale del comparto Funzioni locali 2019-2021, con contratto a tempo indeterminato.
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Concorso aperto ad architetti, ingegneri e laureati tecnici: i titoli richiesti
Uno degli aspetti più rilevanti del bando riguarda l'ampiezza dei titoli di studio ammessi. Possono infatti partecipare candidati in possesso delle seguenti lauree magistrali:
- LM-3 – Architettura del paesaggio;
- LM-4 – Architettura e ingegneria edile-architettura;
- LM-22 – Ingegneria chimica;
- LM-23 – Ingegneria civile;
- LM-24 – Ingegneria dei sistemi edilizi;
- LM-26 – Ingegneria della sicurezza;
- LM-27 – Ingegneria delle telecomunicazioni;
- LM-28 – Ingegneria elettrica;
- LM-30 – Ingegneria energetica e nucleare;
- LM-35 – Ingegneria per l’ambiente e il territorio;
- LM-48 – Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale;
- LM-75 – Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio.
Sono ammessi anche i titoli equiparati secondo la normativa vigente.
Ammesse anche diverse lauree triennali
Il concorso non è però riservato ai soli laureati magistrali. Possono presentare domanda anche i candidati in possesso delle seguenti lauree triennali:
- L-7 – Ingegneria civile e ambientale;
- L-17 – Scienze dell’architettura;
- L-21 – Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale;
- L-23 – Scienze e tecniche dell’edilizia;
- L-32 – Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura;
oltre agli eventuali titoli equiparati previsti dalla normativa. Si tratta quindi di una procedura con un bacino di accesso particolarmente ampio, che intercetta molte delle professionalità coinvolte quotidianamente nella progettazione, gestione del territorio, infrastrutture, edilizia, urbanistica, sicurezza e tutela ambientale. I requisiti richiesti devono essere posseduti sia alla data di scadenza della domanda sia al momento della sottoscrizione del contratto.
Una sola prova scritta: 40 domande in 60 minuti
La procedura concorsuale è strutturata in maniera relativamente snella: la selezione avviene attraverso una prova scritta unica, senza preselezione e senza successiva prova orale. L'esame sarà effettuato esclusivamente attraverso strumenti informatici e piattaforme digitali e potrà svolgersi anche in sedi decentrate o attraverso più sessioni consecutive. La prova prevede complessivamente:
40 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti, con un punteggio massimo di 30 punti.
Per superare la selezione occorrerà conseguire almeno 21/30.
I quesiti sono suddivisi in tre gruppi.
25 quesiti sulle materie tecnico-professionali
Il nucleo principale della prova riguarda le competenze tecniche richieste a chi sarà chiamato a operare negli enti territoriali. Le materie previste comprendono:
- regolamenti comunitari in materia di fondi strutturali, con particolare riferimento ai Regolamenti UE 2021/1057, 2021/1058 e 2021/1060;
- normativa sul rischio idrogeologico e sismico;
- valutazione ambientale;
- normativa sui lavori pubblici e sulla gestione del territorio;
- tutela della salute e sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro;
- progettazione e manutenzione delle infrastrutture viarie e relative norme tecniche;
- tecnica delle costruzioni;
- pianificazione urbanistica del territorio;
- sistemi di realizzazione dei lavori pubblici;
- tutela e valorizzazione dei beni culturali;
- legislazione nazionale e regionale in materia di edilizia e urbanistica;
- nozioni di estimo, catasto e topografia;
- occupazione ed espropriazione per pubblica utilità;
- conoscenza della lingua inglese a livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento;
- conoscenza e utilizzo delle tecnologie informatiche, ICT e competenze digitali.
Il programma conferma quindi il carattere fortemente tecnico della selezione, con un intreccio tra competenze progettuali, edilizie e infrastrutturali e conoscenza delle procedure amministrative, della pianificazione e dei finanziamenti europei. Per questi 25 quesiti il punteggio è:
- risposta corretta: +0,75 punti;
- mancata risposta: 0 punti;
- risposta errata: -0,25 punti.
8 quesiti di logica e ragionamento critico
Una seconda sezione comprende 8 quesiti destinati a verificare le capacità logico-deduttive e di ragionamento critico-verbale. Anche in questo caso:
- risposta corretta: +0,75 punti;
- mancata risposta: 0 punti;
- risposta errata: -0,25 punti.
7 quesiti situazionali
Gli ultimi 7 quesiti riguarderanno invece situazioni organizzative e gestionali che possono verificarsi concretamente nell'attività lavorativa. Al candidato saranno prospettati diversi possibili comportamenti e sarà richiesto di individuare quello ritenuto più efficace. Il punteggio cambia in funzione della risposta scelta:
- risposta più efficace: +0,75 punti;
- risposta neutra: +0,375 punti;
- risposta meno efficace: 0 punti.
In questo caso, dunque, non è prevista una penalizzazione per la risposta considerata meno adeguata.
Come vengono formate le graduatorie
Per ciascun codice territoriale saranno predisposte le relative graduatorie finali di merito sulla base del punteggio ottenuto nella prova scritta. I candidati collocati nelle prime posizioni, entro il numero dei posti disponibili e tenuto conto delle riserve previste dal bando, saranno nominati vincitori e assegnati alle amministrazioni destinatarie per l'assunzione a tempo indeterminato.
La Commissione interministeriale RIPAM gestisce la procedura secondo le competenze previste dall'articolo 35, comma 5, del D.Lgs. 165/2001, ferme restando quelle attribuite alla commissione esaminatrice. Per l'espletamento del concorso la Commissione RIPAM si avvale anche di Formez PA.
Domande entro il 23 settembre 2026
La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente attraverso il Portale inPA. Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle: ore 23:59 del 23 settembre 2026. L'accesso alla procedura telematica avviene attraverso le credenziali di identità digitale previste dal Portale, tra cui SPID, CIE, CNS o eIDAS. È inoltre necessario disporre di una PEC personale o di un domicilio digitale.
Quanto costa partecipare al concorso
Per poter partecipare è previsto il pagamento di un contributo di ammissione pari a 10 euro. Il versamento deve essere effettuato secondo le istruzioni presenti sul Portale inPA ed entro la stessa scadenza prevista per l'invio della candidatura. Il mancato pagamento comporta l'esclusione dalla procedura e il contributo versato non è rimborsabile.
Calendario della prova e comunicazioni: tutto passa da inPA
Il calendario, le sedi, gli esiti della prova e le altre comunicazioni relative al concorso saranno pubblicati attraverso il Portale inPA, che rappresenta quindi il riferimento da monitorare durante l'intera procedura. La data e il luogo della prova saranno comunicati almeno 15 giorni prima dello svolgimento dell'esame.
Un concorso tecnico legato alle politiche di coesione
Le 882 assunzioni non rappresentano soltanto un ampliamento degli organici degli enti locali. Il reclutamento rientra infatti nel percorso del Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027, nato per rafforzare la capacità amministrativa delle istituzioni territoriali impegnate nell'attuazione delle politiche di coesione. Per questo il profilo selezionato combina competenze strettamente tecniche – dall'edilizia alle infrastrutture, dalla pianificazione alla sicurezza e alla tutela ambientale – con la conoscenza delle procedure di realizzazione delle opere pubbliche e dei meccanismi collegati ai fondi europei.
Dopo la selezione è inoltre previsto un percorso di formazione sulle politiche di coesione della durata massima di tre mesi, con una borsa di studio pari a 1.000 euro lordi mensili, corrisposta dalle amministrazioni di assegnazione successivamente all'assunzione.
Per architetti, ingegneri, pianificatori e laureati delle discipline tecniche e ambientali, il Concorso RIPAM Coesione 2026 rappresenta quindi un'importante opportunità di ingresso stabile nella Pubblica Amministrazione, con attività direttamente connesse alla trasformazione e alla gestione del territorio, alle infrastrutture, all'edilizia pubblica e all'attuazione degli investimenti finanziati dalle politiche di coesione.
FAQ TECNICHE: Concorso RIPAM 2026: 882 posti per architetti, ingegneri e tecnici
1. Che cos’è il Concorso RIPAM Coesione 2026 per Specialisti tecnici?
È un concorso pubblico su base territoriale per l’assunzione a tempo indeterminato di 882 Specialisti tecnici, da inquadrare nel livello iniziale dell’Area dei funzionari del comparto Funzioni locali. Le risorse sono destinate alle amministrazioni territoriali di sette regioni del Mezzogiorno e opereranno nell’ambito delle politiche di coesione.
2. In quali regioni sono disponibili gli 882 posti?
I posti sono distribuiti tra Basilicata 35, Calabria 104, Campania 237, Molise 8, Puglia 168, Sardegna 61 e Sicilia 269. La disponibilità maggiore riguarda quindi Sicilia, Campania e Puglia. Il candidato può concorrere per un solo codice territoriale.
3. Quali lauree permettono di partecipare al concorso RIPAM?
Sono ammesse diverse lauree magistrali, tra cui LM-4 Architettura e ingegneria edile-architettura, LM-23 Ingegneria civile, LM-24 Ingegneria dei sistemi edilizi, LM-35 Ingegneria per l’ambiente e il territorio e LM-48 Pianificazione territoriale. Sono ammesse anche lauree triennali come L-7, L-17, L-21, L-23 e L-32.
4. Come si svolge la prova del Concorso RIPAM Coesione 2026?
È prevista una sola prova scritta, senza preselezione e senza prova orale. L’esame comprende 40 domande a risposta multipla da completare in 60 minuti: 25 tecnico-professionali, 8 di logica e ragionamento critico-verbale e 7 situazionali. Per superarla sono necessari almeno 21/30.
5. Quali materie devono preparare architetti e ingegneri?
Il programma comprende fondi strutturali europei, rischio idrogeologico e sismico, valutazione ambientale, lavori pubblici, sicurezza nei cantieri, infrastrutture viarie, tecnica delle costruzioni, urbanistica, edilizia, beni culturali, estimo, catasto, topografia ed espropri. Sono previste anche verifiche di inglese B1 e competenze digitali.
6. Quando scade il Concorso RIPAM 2026 e come si presenta la domanda?
La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente attraverso il Portale inPA entro le ore 23:59 del 23 settembre 2026. Sono richiesti gli strumenti di identificazione digitale previsti dal portale e una PEC personale o domicilio digitale. È inoltre previsto un contributo di partecipazione di 10 euro.
Fonte: InPA
L'articolo è stato redatto con il contributo di AI chatbot.
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