Forte terremoto in Turchia: sisma di Magnitudo 6.1
Un terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito ieri mattina (16 ottobre) la Turchia orientale, una zona con frequenti attività sismiche. Le autorità locali stanno verificando eventuali danni o vittime.
Un terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito ieri mattina (16 ottobre) la Turchia orientale, una zona con frequenti attività sismiche. Le autorità locali stanno verificando eventuali danni o vittime.
In questi mesi ho seguito l’attività da remoto e sul campo dei 24 ricercatori di Eucentre e Reluis, impegnati nella missione scientifica di rilievo del danno degli edifici scolastici in c.a. in Turchia. Attraverso sia i report giornalieri ma anche grazie alle loro testimonianze, c’è stato fornito un quadro incoraggiante che passa attraverso una prevenzione caratterizzata da una buona progettazione e dalla conoscenza.
Si è chiusa l’attività sul campo del team di 24 ricercatori di Reluis ed Eucentre che ha previsto ispezioni speditive su edifici in c.a. realizzati tra gli anni ’50-’70, interessati da interventi di adeguamento sismico prima del 6 febbraio 2023, ma anche su edifici che rispondono alle ultime normative tecniche turche. Ora inizia una fase meticolosa e non banale di post processing: il racconto continua… buon lavoro!
Un racconto giorno per giorno dell’attività che ha svolto, in Turchia, il team di 24 ricercatori di Reluis ed Eucentre in merito alla risposta degli edifici in c.a. realizzati tra gli anni ’50-’70 su cui sono stati effettuati interventi di adeguamento sismico prima del 6 febbraio 2023, ma anche edifici che rispondono alle ultime normative tecniche turche.
Con la tecnologia Intensity Correlation Difference (ICD) si è realizzata una mappa di stima dei danni (damage proxy map) guardando come sono cambiate le scene SAR prima e dopo il terremoto del 6 febbraio 2023.
Gian Michele Calvi analizza alcuni aspetti del sisma che ha colpito la Turchia: accelerazioni superiori a 0.5g in un'area di decine di migliaia di km quadrati, che hanno distrutto gran parte degli edifici, la durata del moto, con accelerogrammi nell'ordine di diverse decine di secondi e la domanda di spostamento, che addirittura è stata nell'ordine del metro.
Oltre 20.000 i morti a seguito delle due forti scosse di terremoto di magnitudo 7.8 e 7.5 che si sono verificate in Turchia meridionale, al confine con la Siria, il 6 febbraio 2023. Il suolo dell'Anatolia si è sposato di 3 metri.
Dopo i forti terremoti accaduti in Turchia, ci siamo chiesti se questo può accadere anche in Italia e nel caso cosa potrebbe comportare. Lo abbiamo chiesto al Prof. Gian Michele Calvi, esperto in sismica.
Il presente studio sull’evento sismico del 6 febbraio 2023 in Turchia e Siria propone una prima valutazione sulle accelerazioni e sul loro contenuto impulsivo (Jerk), al fine di valutarne le entità e i rapporti fra le componenti spaziali. Sono stati elaborati i dati di due stazioni significative, una vicina ed una lontana dall’epicentro, con riferimento all’evento principale di magnitudo M=7.9 avvenuto alle ore 02:17 italiane.
L’articolo descrive come due terzi del territorio turco sia in zona sismica e come eventi tellurici come il terremoto di Izmit del 1999 abbiano reso cruciale l’ingegneria sismica, aprendo opportunità per competenze italiane nel retrofitting e nella mitigazione del rischio