Terremoto in Turchia del 9 febbraio 2023: cosa abbiamo imparato
Il sisma di magnitudo 7.8 che ha colpito la Turchia nel 2023 ha evidenziato gravi carenze costruttive e urbanistiche. Un disastro amplificato da edilizia fragile e crescita incontrollata.
Il terremoto che ha colpito la Turchia meridionale nel 2023 rappresenta uno degli eventi sismici più devastanti degli ultimi decenni nell’area euro-mediterranea. Al di là della straordinaria energia rilasciata, la portata della distruzione ha messo in luce criticità profonde legate alla qualità del costruito e alla gestione del territorio. L’analisi proposta da Marco Corradi in occasione di ANIDIS 2025 offre una lettura che intreccia aspetti tecnici, urbanistici e storico-sociali. Ne emerge un quadro complesso, in cui il sisma agisce come fattore scatenante di vulnerabilità già presenti. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per orientare le future strategie di prevenzione e mitigazione del rischio sismico.
Una città antica trasformata dalla crescita incontrollata
Durante il convegno ANIDIS 2025, Marco Corradi ha proposto una riflessione che va oltre la lettura tecnica del sisma che ha colpito la Turchia meridionale nel febbraio 2023. Il suo intervento invita a considerare il terremoto non solo come fenomeno naturale, ma come rivelatore di fragilità profonde: urbane, costruttive e persino storico-politiche. L’area interessata, con epicentro nei pressi di Kahramanmaraş, ha visto una sequenza sismica devastante, con due eventi principali di magnitudo 7.8 e 7.5 a distanza di poche ore. Un disastro di proporzioni eccezionali, che ha colpito oltre 15 milioni di persone e causato circa 70.000 vittime.
La storia di Kahramanmaraş – anticamente Marash – è millenaria. Citata già nelle lettere paoline, la città rappresentava un centro culturale e religioso di primaria importanza, in particolare per la comunità armena. Tuttavia, nel corso del Novecento, il suo tessuto urbano è stato radicalmente trasformato. La crescita demografica, passata in pochi decenni da circa 50.000 a oltre mezzo milione di abitanti, ha prodotto una sostituzione quasi totale dell’edilizia storica con edifici in calcestruzzo armato.
Questo processo non è stato solo urbanistico, ma anche politico e culturale. Dopo gli eventi del 1920-1921, legati alla repressione della comunità armena, gran parte del patrimonio architettonico tradizionale è stato distrutto o cancellato. Il cambiamento del nome stesso della città in Kahramanmaraş – “Marash eroica” – testimonia una volontà di riscrittura identitaria che ha avuto effetti anche sul paesaggio costruito.
XX Convegno ANIDIS: focus su sicurezza sismica e vulnerabilità del costruito
Ad Assisi si è svolto il XX Convegno ANIDIS, principale appuntamento per la comunità dell’ingegneria sismica. Al centro del dibattito: vulnerabilità del costruito, tecniche di rinforzo, monitoraggio strutturale, nuovi materiali, strategie multi-hazard e politiche di riduzione del rischio. INGENIO segue l’evento con video e interviste ai protagonisti.
LEGGI L'APPROFONDIMENTO
Dal punto di vista geologico, Kahramanmaraş si trova in una delle aree più critiche del Mediterraneo, all’incrocio tra la placca anatolica e quella araba. La Turchia, insieme a Italia e Grecia, è uno dei paesi europei a più elevato rischio sismico, con una frequenza di eventi di magnitudo superiore a 7 sorprendentemente alta.
Nonostante ciò, lo sviluppo edilizio del secondo dopoguerra non ha tenuto adeguatamente conto di questa condizione. Corradi evidenzia come una quota significativa – fino al 30-40% – del costruito sia stata realizzata senza autorizzazioni o controlli tecnici adeguati. Il risultato è un patrimonio edilizio estremamente vulnerabile: edifici multipiano con strutture in calcestruzzo di bassa qualità, colonne snelle e scarsamente armate, dettagli costruttivi inadeguati soprattutto nei nodi trave-pilastro.
Le immagini successive al sisma mostrano crolli diffusi e spesso totali. Interi condomini di sei o sette piani si sono sbriciolati, evidenziando resistenze del calcestruzzo inferiori ai 20 MPa, staffature insufficienti e gravi carenze nei dettagli esecutivi. In molti casi, la combinazione tra grandi luci strutturali e sezioni ridotte ha portato a meccanismi fragili e collassi improvvisi. Non sono mancati fenomeni di martellamento tra edifici contigui e casi di ribaltamento dovuti a liquefazione dei terreni.
Il terremoto come lente sulle responsabilità umane
Il sisma del 2023 rappresenta dunque un caso emblematico in cui l’intensità dell’evento naturale si combina con vulnerabilità costruite nel tempo. È evidente che una scossa di magnitudo 7.8 avrebbe causato danni significativi ovunque, ma la scala della distruzione osservata in Turchia è il risultato di scelte – o omissioni – protratte per decenni.
Il confronto con l’esperienza italiana è inevitabile. Anche in Italia la normativa antisismica si è evoluta progressivamente, spesso in risposta a eventi catastrofici. Tuttavia, il controllo del costruito e la qualità delle realizzazioni rappresentano un discrimine fondamentale.
Dove questi elementi vengono meno, il rischio si amplifica in modo esponenziale.
L’intervento di Corradi sottolinea infine un aspetto cruciale: la prevenzione non può limitarsi alla definizione di codici normativi. Essa richiede una cultura tecnica diffusa, sistemi di controllo efficaci e, soprattutto, una consapevolezza collettiva del rischio. Il terremoto, in questo senso, non è solo una tragedia naturale, ma anche uno specchio delle fragilità di una società.
IN SINTESI
-Il terremoto del 2023 in Turchia, con magnitudo fino a 7.8, ha causato decine di migliaia di vittime in un’area densamente popolata, rivelando una vulnerabilità diffusa del costruito.
-La città di Kahramanmaraş è un esempio emblematico di trasformazione urbana rapida, con la sostituzione dell’edilizia storica con condomini in calcestruzzo armato realizzati tra il 1950 e il 1990.
-Una quota significativa degli edifici è stata costruita senza adeguati controlli tecnici, con materiali scadenti e dettagli strutturali insufficienti, soprattutto nei nodi e nelle armature.
-I crolli diffusi sono stati aggravati da fattori come colonne troppo snelle, scarsa qualità del calcestruzzo, grandi luci strutturali e fenomeni di martellamento tra edifici adiacenti.
-Il disastro evidenzia come il rischio sismico sia amplificato da scelte urbanistiche, economiche e politiche, sottolineando l’importanza della prevenzione, della qualità costruttiva e dei controlli.
DI SEGUITO L'INTERVENTO INTEGRALE DI MARCO CORRADI.
Il testo è stato elaborato mediante le videoregistrazione dell'intervento, con l'aiuto dell'IA.
Città
Progettare e rigenerare le città per il futuro: su INGENIO articoli, guide e progetti su urbanistica, mobilità, ambiente e resilienza sociale.
Costruzioni
Costruzioni: su INGENIO articoli tecnici, normative e innovazioni per progettare, realizzare e gestire opere edilizie e infrastrutture.
Edilizia
Esplora il mondo dell'edilizia, il settore dedicato alla progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e infrastrutture. Scopri come la normativa italiana, come il Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001) e le Normative Tecniche per le Costruzioni (NTC), regolano le pratiche edilizie per garantire sicurezza e qualità. Approfondisci il significato etimologico del termine "edilizia" e come le leggi locali e regionali influenzano la costruzione e gestione degli immobili.
Ingegneria Strutturale
L’ingegneria strutturale garantisce sicurezza e durabilità alle costruzioni. Scopri su INGENIO materiali, norme, tecnologie e soluzioni per progettare, rinforzare e monitorare strutture nuove ed esistenti.
Sismica
Tutti gli articoli pubblicati da Ingenio nell’ambito della sismologia e dell’ingegneria sismica.
Urbanistica
Con questo Topic "Urbanistica" raccogliamo tutte le news e gli approfondimenti che sono collegati a questo termine, sia come disciplina, che come aggettivo. Progettazione e programmazione urbanistica, gestione dello sviluppo delle città e dei territori e normativa inerente al tema.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
