Terremoti
I terremoti rappresentano uno dei principali fattori di rischio per il patrimonio costruito, le infrastrutture e i territori. Per il settore delle costruzioni, l’analisi di un evento sismico non si esaurisce nella magnitudo: occorre valutare meccanismo focale, profondità ipocentrale, distanza dalla sorgente, accelerazioni al suolo, contenuto in frequenza, durata del moto, effetti di sito e vulnerabilità delle strutture esposte.
Le conseguenze di un sisma dipendono infatti dall’interazione tra pericolosità sismica, risposta locale dei terreni, caratteristiche costruttive degli edifici e livello di esposizione. Da qui derivano temi centrali per ingegneri, geologi, architetti e tecnici della pubblica amministrazione: classificazione e zonazione sismica, microzonazione, monitoraggio, valutazione degli effetti sul costruito, gestione dell’emergenza e ricostruzione.
Questa sezione di INGENIO raccoglie notizie sugli eventi sismici insieme ad analisi tecniche, dati strumentali, approfondimenti normativi e contributi scientifici, con particolare attenzione alle caratteristiche dei terremoti e alle loro conseguenze su edifici, infrastrutture e territori.
Per gli approfondimenti più specificamente dedicati alla progettazione antisismica, alla valutazione della sicurezza, agli interventi di miglioramento e adeguamento, all’isolamento sismico, alla dissipazione e più in generale all’ingegneria sismica, INGENIO propone il topic dedicato Sismica, complementare a questa sezione e focalizzato sulle metodologie, sulle tecnologie e sugli strumenti di progetto.
Gli ultimi articoli sul tema
Arquata del Tronto riparte dalle fondamenta: 71 milioni per mettere in sicurezza il borgo e ricostruirlo
Ad Arquata del Tronto prende avvio uno degli interventi più complessi della ricostruzione post sisma 2016: 71 milioni di euro per consolidare la collina, realizzare micropali, pozzi in cemento armato, 328 tiranti attivi permanenti e predisporre l’isolamento sismico dell’intero centro storico.
10 anni dal Sisma del Centro Italia: oltre 8 miliardi già liquidati e quasi 15 mila cantieri conclusi
A dieci anni dal terremoto del Centro Italia, la ricostruzione accelera: superati gli 8 miliardi di euro liquidati, con quasi 15 mila cantieri privati conclusi e il 98% delle opere pubbliche ormai sbloccato. I dati del Rapporto 2026 evidenziano un deciso cambio di passo nella capacità di spesa e nell'avanzamento degli interventi.
Ricostruire Amatrice, ma per chi? A 10 anni dal sisma il progetto deve fare i conti con lo spopolamento
La ricostruzione di Amatrice, dieci anni dopo il sisma del 24 agosto 2016, non può essere misurata soltanto in edifici e cantieri. Per Alessandro Panci, presidente CNAPPC, senza residenti, servizi e attività economiche il rischio è ricostruire borghi sicuri e restaurati, ma vuoti.
Terremoto di Amatrice, Guido Castelli: Dieci anni dopo, la ricostruzione è un atto di giustizia
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Sisma Centro Italia 2016: una mostra per i dieci anni dalla distruzione alla ricostruzione
Il Sisma Centro Italia 2016 viene raccontato dieci anni dopo attraverso la mostra “L’abisso e la carezza”, presentata al Meeting di Rimini. Fotografie, video, testi e testimonianze ripercorrono il cammino dalla distruzione alla ricostruzione nei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, mettendo al centro non soltanto gli edifici, ma comunità, patrimonio culturale e possibilità di futuro.
Sisma 2016, Farabollini: La svolta della ricostruzione fu portare il territorio dentro le norme
La ricostruzione del Sisma 2016 cambiò passo quando problemi tecnici reali dell’Appennino entrarono nella costruzione delle regole. Piero Farabollini ricostruisce la fase 2018-2020: murature a sacco, DURC, professionisti, microzonazione, macerie e responsabilità decisionale.
Approfondimento tecnico
Leggere tecnicamente un terremoto significa integrare dati sismologici, geotecnici e strutturali per comprendere non soltanto dove e con quale energia sia avvenuto il sisma, ma quale domanda abbia effettivamente imposto al costruito.
- Parametri dell’evento sismico: magnitudo momento Mw, magnitudo locale ML, profondità ipocentrale, localizzazione dell’epicentro, meccanismo focale, geometria e cinematica della sorgente, distribuzione delle repliche e sequenze sismiche.
- Moto del suolo e dati accelerometrici: PGA, PGV, accelerogrammi, spettro di risposta, durata significativa del moto e confronto tra registrazioni reali e azioni sismiche assunte in progetto.
- Pericolosità sismica: mappe di pericolosità, probabilità di superamento, periodi di ritorno, accelerazione di riferimento e criteri con cui l’azione sismica viene definita nella progettazione strutturale.
- Effetti di sito e risposta sismica locale: amplificazioni stratigrafiche e topografiche, caratteristiche geotecniche dei terreni, categorie di sottosuolo, analisi di risposta sismica locale e fenomeni di instabilità indotti dal sisma.
- Liquefazione e instabilità geotecniche: condizioni di suscettibilità, perdita di resistenza dei terreni, cedimenti, lateral spreading, frane sismoindotte e conseguenze sulle fondazioni e sulle opere infrastrutturali.
- Microzonazione sismica: individuazione delle aree stabili, suscettibili di amplificazione o soggette a instabilità permanente, con ricadute sulla pianificazione urbanistica e sulle strategie di prevenzione.
- Comportamento degli edifici: meccanismi di danno e collasso nelle strutture in calcestruzzo armato, muratura, acciaio, legno e nei sistemi prefabbricati, con particolare attenzione a irregolarità, duttilità, dettagli costruttivi e vulnerabilità locali.
- Edifici esistenti e valutazione della sicurezza: livelli di conoscenza, indagini sui materiali e sulle strutture, modellazione, analisi lineari e non lineari, indicatori di sicurezza e definizione degli interventi di miglioramento o adeguamento sismico.
- Tecniche di protezione sismica: isolamento alla base, dissipazione energetica, controventi, rinforzi con FRP e FRCM, incamiciature, interventi su nodi e collegamenti, rinforzo delle murature e soluzioni per la riduzione della vulnerabilità.
- Infrastrutture e opere strategiche: comportamento sismico di ponti, viadotti, gallerie, dighe, reti e strutture essenziali, con attenzione alla continuità di esercizio e alla resilienza territoriale.
- Danno post-sisma e agibilità: sopralluoghi, classificazione del danno, meccanismi locali, verifiche di agibilità, opere provvisionali, messa in sicurezza e criteri per la gestione tecnica dell’emergenza.
- Normativa e progettazione antisismica: NTC, Circolare applicativa, Eurocodice 8, norme tecniche di settore, classificazione del rischio sismico e aggiornamenti regolamentari conseguenti all’evoluzione della ricerca.
- Ricostruzione e prevenzione: ricostruzione pubblica e privata, ordinanze commissariali, interventi sul patrimonio storico, strategie di riduzione del rischio e utilizzo dell’esperienza dei terremoti come base per migliorare norme e prassi progettuali.
- Monitoraggio e ricerca: reti sismometriche e accelerometriche, Structural Health Monitoring, sistemi di early warning, Digital Twin, modellazione probabilistica e utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per interpretare dati, danni e scenari di rischio.
INGENIO affronta il tema dei terremoti attraverso articoli tecnici, analisi degli eventi, contributi scientifici, documenti normativi e testimonianze professionali, mettendo in relazione il dato sismologico con il comportamento reale delle costruzioni. Una sezione pensata per chi vuole comprendere non soltanto quanto è stato forte un terremoto, ma perché alcune strutture hanno risposto meglio di altre e quali indicazioni tecniche se ne possono ricavare.