Regolamento edilizio unico: modulistica, aggiornamenti, consigli, novità. Lo speciale del MIT

Lo schema del Regolamento edilizio unico, l'insieme delle 42 definizioni edilizie-urbanistiche uniformi (standard) e la raccolta della normativa sovraordinata mira a semplificare e uniformare la norma e gli adempimenti e a garantire parità di trattamento a tutti i cittadini e gli operatori del settore

In un recente aggiornamento, abbiamo evidenziato che sono 7, su 20, le regioni che alla data del 7 dicembre 2017 hanno recepito il regolamento edilizio unico (o regolamento edilizio tipo) che si riferisce all'Intesa della Conferenza Unificata n. 125/CU del 20 ottobre 2016 ed è finalizzato a uniformare e semplificare le norme e gli adempimenti in materia. In merito, ricordiamo che il termine per il recepimento da parte delle Regioni ordinarie è scaduto lo scorso 18 aprile.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), in merito, ha deciso di dedicare una pagina speciale al regolamento edilizio tipo, sottolineando che Il il lavoro svolto per il raggiungimento dell'Intesa, tra i diversi livelli istituzionali con la condivisione e l'attiva partecipazione degli Ordini professionali, dell'Ance (Associazione dei costruttori, della quale segnaliamo l'aggiornamento al 7 dicembre del Dossier dedicato) e di vari altri settori di Confindustria, ha portato alla costruzione di tre documenti:

  • lo schema del Regolamento edilizio tipo, che prevede un indice suddiviso in due parti, una prima contenente i principi generali su cui è basata la seconda parte, nella quale, ciascun comune sviluppa le disposizioni regolamentari comunali in materia edilizia secondo le peculiarità del proprio territorio;
  • l'insieme di 42 definizioni edilizie-urbanistiche uniformi, valevoli su tutto il territorio nazionale che rappresentano il vocabolario comune;
  • la raccolta della normativa sovraordinata in materia edilizia che è di  riferimento per i regolamenti e non deve essere riportata nel loro interno. 

I tre documenti rispondono all'intenzione del legislatore nazionale, espressa con la modifica all'art 4 del dpr 380/2001, che mira a semplificare e uniformare la norma e gli adempimenti, a garantire parità di trattamento a tutti - cittadini e operatori del settore - sull'intero territorio nazionale, a incrementare la qualità in edilizia aggiornando i contenuti dei regolamenti degli 8000 comuni italiani soprattutto in materia di sicurezza e di risparmio energetico.

L'Intesa, tra l'altro, prevede all'art. 3 una attività di monitoraggio sull'attuazione del regolamento edilizio da parte del Governo, delle Regioni ordinarie e dei comuni, e che la raccolta della normativa sovraordinata statale in materia edilizia, sia pubblicata sul sito del MIT e della PCM e che sia aggiornata da parte delle amministrazioni centrali per la parte di propria competenza.

I documenti


Situazione recepimento
Le Regioni che hanno recepito l’Intesa al giugno del 2017 sono: Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Puglia, Veneto e Piemonte (quest'ultima in attesa di pubblicazione). I comuni che hanno adottato i nuovi Regolamenti edilizi sono: Comune di La Spezia (Liguria), Comune di Molfetta (Puglia).

Segnaliamo, in merito, l'aggiornamento al 7 dicembre del Dossier ANCE dedicato, ricordando che in alcune regioni che si erano già adeguate (Campania, Lazio e Liguria) i termini per l'adeguamento comunale sono scaduti. In Liguria il regolamento edilizio redatto dal Comune della Spezia è stato utilizzato come modello per tutti i Comuni della Regione affinché fossero rispettati i termini imposti dalla delibera regionale.

Nuovo termine, invece, in Puglia: i comuni hanno tempo sino al 31 dicembre 2017 (prima stabilito al 15/11/2017) per l’adeguamento. Fornite, inoltre, alcune indicazioni sul regime transitorio applicabile.

Attività di monitoraggio