I rivestimenti resinosi, classificazione e durata

La norma UNI 10966 alla sezione 4 identifica e classifica i rivestimenti resinosi in: rivestimenti incorporati, quelli che svolgono funzioni di consolidamento, fissativa, antipolvere, senza creare spessore valutabile sulla superficie dove applicati, e rivestimenti riportati quelli invece che realizzano uno strato superficiale stimabile da valori di tipo pellicolare fino a 1 cm circa.
I rivestimenti riportati vengono suddivisi a loro volta in:

  • Rivestimento con pellicola : spessore secco fino a 300 µm;
  • Rivestimento con pellicola a spessore: spessore a secco compreso tra 300 µm e 1 mm;
  • Rivestimento autolivellante: spessore a secco compreso tra 2,00 mm e 4 mm;
  • Rivestimento di malta: spessore a secco generalmente compreso tra 5 mm e 1 cm.

Una ulteriore classe di rivestimenti viene definita col termine: Multistrato; sono ottenuti con prodotti vernicianti e/o autolivellanti e presentano uno spessore a secco compreso tra 1,5 mm e 3,00 mm. Si differenziano dai rivestimenti pellicolari a spessore, o autolivellanti, in quanto ottenuti per strati successivi con interposto spolvero a saturazione di cariche quarzifere.
Come si evince la classificazione dei rivestimenti resinosi è stata fatta basandosi sullo spessore finale del sistema, in particolare in modo crescente, basandosi sulla convinzione, in gran parte corretta, che a mano a mano che lo spessore aumenta, migliorano le caratteristiche meccaniche e di durata del sistema resinoso.