Sport e Periferie: nuovo bando per domande interventi di ristrutturazione entro il 15 novembre 2018

Matteo Peppucci - Collaboratore INGENIO 07/11/2018 1883

Bando Sport e Periferie: in Gazzetta Ufficiale il decreto con i criteri per selezionare le strutture da riqualificare. Priorità agli interventi in avanzato stato di progettazione

Sport e Periferie: ecco il decreto che apre il nuovo bando

Entro il 15 novembre 2018 l'Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicherà il nuovo bando per l'invio delle domande relative alla rigenerazione o completamento degli impianti sportivi esistenti situati in aree svantaggiate e zone periferiche urbane grazie al piano "Sport e Periferie", pubblicato con tutti i dettagli nella Gazzetta Ufficiale n.257 del 5 novembre 2018 (DPCM del 31 ottobre).

Sport e Perfierie: tipologia di interventi da riqualificare

  • ricognizione di impianti sportivi esistenti su tutto il territorio nazionale;
  • realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all'attività agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
  • diffusione di attrezzature sportive nelle aree svantaggiate con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti;
  • completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all'attività agonistica nazionale e internazionale.

Sport e Periferie: criteri di scelta delle proposte

  • a) localizzazione dell'intervento: saranno privilegiati i lavori in aree con bassi livelli di scolarizzazione e interessate da recenti calamità naturali;
  • b) stato di avanzamento della progettazione: il punteggio massimo sarà assegnato ai lavori con progetti esecutivi mentre il minimo a quelli in possesso solo di fattibilità tecnica-economica;
  • c) incidenza del contributo richiesto sull'importo complessivo dell'intervento: saranno privilegiati quelli con la quota maggiore di cofinanziamento;
  • d) polifunzionalità dell'impianto: un punteggio maggiore sarà assegnato alle strutture in cui è possibile svolgere simultaneamente più attività sportive;
  • e) natura giuridica dell'ente titolare del diritto di proprietà dell'impianto: priorità sarà data agli impianti di proprietà pubblica.

Per garantire un'equa distribuzione delle risorse sull'intero territorio nazionale, le richieste di finanziamento aventi a oggetto impianti localizzati in una medesima regione non potranno gravare sul fondo per importi cumulativamente superiori al 10 per cento della sua capienza.
 
L'erogazione del contributo avverrà in modo frazionato e in proporzione agli stati di avanzamento dei lavori, certificati dal direttore dei lavori.