1a edizione Giornate del Restauro e del Patrimonio culturale a Ferrara

18/04/2019 1488

Appena terminati a Ferrara i tre giorni di convegni, mostre, dibattiti e tavoli di lavoro organizzati dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara ed in collaborazione con lʼOrdine degli Architetti P.P.C. di Ferrara e la Fondazione degli Architetti di Ferrara e dedicati alle tematiche del Restauro e del Patrimonio culturale. Un evento che ha anticipato degnamente il Salone del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali, quest’anno programmato nelle giornate del 18, 19 e 20 settembre.

Nei saloni di Palazzo Tassoni Estense, numerosi sono stati gli interventi e i dibattiti su tematiche mai così attuali ed importanti come oggi, tematiche che non solo hanno approfondito il difficile tema del restauro, ma che hanno toccato argomenti ad esso correlati come il rilievo, la ricerca, i rapporti con le amministrazioni e le Soprintendenze, le relazioni con la filiera delle costruzioni fino a tavoli di discussione su temi di grandissima attualità come la questione di Palazzo Diamanti.

A cornice dell’evento, la premiazione delle interessanti tesi di laurea della VII edizione Premio Domus Restauro e Conservazione e numerose mostre disseminate nelle varie aule di Palazzo Tassoni.
I lavori hanno avuto inizio giovedì dopo i saluti istituzionali del Prof. Alessandro Ippoliti (Direttore del Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara), del Prof. Marcello Balzani (Direttore di DIAPReM - Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara), del Dott. Filippo Parisini (Presidente Ferrara Fiere Congressi Srl) e Dott. Omar Marcacci (Project Manager Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali).


Giovedì 28 marzo

Tavolo di lavoro

Conservazione e valorizzazione del Patrimonio Costruito, Storico e Artistico

La presentazione del sistema dei Clust_ER della ricerca regionale (attraverso il gruppo di lavoro della Value Chain INNOVA-CHM) nell’ambito delle costruzioni, è stato il primo appuntamento della tre giorni di Ferrara. Un bellissimo progetto delle Regione Emilia Romagna dedicato a Imprese, startup innovative, Laboratori di ricerca industriale, centri per l’innovazione, consorzi, reti di imprese, enti e istituzioni attivi nel campo dell’innovazione e della formazione, che concentrano ricerca e innovazione per la Conservazione e valorizzazione del Patrimonio Costruito, Storico e Artistico tramite il miglioramento e il riuso intelligente, attraverso innovazioni tecnologiche e di processo.

Il convengo è stato un interessante momento di confronto tra i gruppi di lavoro rappresentativi del sistema dell’edilizia e delle costruzioni dell’Emilia-Romagna sulla programmazione strategica in vista dell’aggiornamento delle Smart Specialisation Strategy della Regione Emilia-Romagna e in rapporto all’attivazione dei progetti di ricerca finanziati nel 2019 e indirizzati al settore del recupero e della conservazione del patrimonio storico e culturale.

Particolarmente apprezzato dal pubblico l’intervento dell’Ing. Marco Mari, Vice Presidente Green Building Council Italia.

Convegno

Lo sviluppo di un eco-sistema digitale del patrimonio culturale. Metodologie e tecnologie per la realizzazione di piattaforme abilitanti per la conoscenza, documentazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale

Il secondo convegno, curata dalla UID (Unione Italiana Disegno), dal DIAPReM e dal TekneHub (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara), aveva come tema le tecnologie per la documentazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Numerose le esperienze presentate per sottolineare l’importanza, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, delle discipline del rilievo e della rappresentazione in rapporto alle risorse culturali digitali, sempre più diffuse e disponibili. Nuovi strumenti e nuove tecnologie per lo sviluppo di modelli sempre più accurati da utilizzare su piattaforme digitali e migliorarne, la gestione, la valorizzazione e l’accessibilità del patrimonio culturale.

>>> GUARDA la video intervista al prof. Marcello Balzani

Tra le più recenti ricerche da annoverare, il progetto INCEPTION Inclusive Cultural Heritage in Europe through 3D semantic modelling, che sviluppa una piattaforma in grado di mettere a sistema e fruire in modo inclusivo i modelli tridimensionali arricchiti da informazioni semantiche e l’esperienza di documentazione finalizzata alla conservazione e valorizzazione dei palazzi Penne e Cassano Ayerbo d’Aragona a Napoli ma anche la presentazione del progetti “Back to the Future” per Torino e l’applicazione partecipativa per il Museo Cola Filotesio di Amatrice.

Qui di seguito l’elenco completo delle case history:

Rilievo, documentazione, modellazione semantica.
La Piattaforma INCEPTION

Prof. Roberto Di Giulio, Coordinatore del Progetto INCEPTION (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara)

Ecosistemi Digitali e Risorse Culturali

Prof. Carlo Bianchini, Prof. Andrea Casale, Prof. Tommaso Empler, Prof.ssa Daniela Esposito, Prof. Carlo Inglese, Prof.ssa Elena Ippoliti, Prof. Alfonso Ippolito, Prof. Luca Ribichini, Prof. Graziano Valenti, Prof. Alessandro Viscogliosi (Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, Sapienza Università di Roma)

>>> VAI alla video intervista al prof. Carlo Bianchini

Piattaforme digitali integrate per i Beni Culturali.
Alcune esperienze della Scuola di Architettura del Politecnico di Torino

Prof. Massimiliano Lo Turco, Prof.ssa Roberta Spallone (Dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino)

Tecnologie della Conoscenza e Design Esperienziale per il Patrimonio Culturale.
Un’applicazione partecipativa per il Museo Cola Filotesio di Amatrice

Prof. Giuseppe Amoruso, Prof. Polina Mironenko (Dipartimento di Design, Politecnico di Milano), Dott.ssa Alessandra Peruzzetto (World Monument Fund, New York), Dott. Fernando Salvetti (Logosnet, Houston)

>>> Vai alla video intervista prof. Giuseppe Amoruso

Casi studio per la conoscenza e valorizzazione.
I palazzi Penne e Cassano Ayerbo d’Aragona a Napoli e i parchi reali di Caserta, Versailles, Worlitz

Prof. Massimiliano Campi, Prof.ssa Antonella di Luggo (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II)
Prof.ssa Ornella Zerlenga, Prof. Paolo Giordano (Dipartimento di Architettura e di Disegno Industriale, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli)

Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori
Premio Domus Restauro e Conservazione VII edizione

La prima giornata dei lavori si è conclusa con la premiazione del Premio Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo giunto alla sua VII edizione

1-premio-fassa-2019-oro.jpg MEDAGLIA D’ORO, Il Restauro del I Casale Strozzi in Roma - Elisabetta Montenegro, Università Sapienza di Roma


Venerdì 29 marzo

La giornata del venerdì ha visto due momenti di approfondimento estremamente interessanti e attuali: è stato fatto il punto sui cantieri della Ricostruzione post sisma 2012 del MiBAC e una tavola rotonda su un tema di forte attualità come il concorso su Palazzo dei Diamanti.

Convegno

Ricostruzione post sisma 2012: il punto sui cantieri del MiBAC

Il convegno, a cura della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara in collaborazione con il Segretariato regionale per l’Emilia-Romagna MiBAC, aveva l’obiettivo di approfondire lo stato in generale dei cantieri pubblici e privati attivati nella ricostruzione post sisma 2012 di cui alcuni direttamente condotti dal MiBAC.

L’incontro si è sviluppato in due momenti distinti: La prima parte ha trattato temi incentrati sui ruoli della Soprintendenza nei propri cantieri e le varie attività di valutazione progetti e gli orientamenti per la ricostruzione di questi anni con interventi della Dott.ssa Cristina Ambrosini, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara (SABAP BO), dell’ Arch. Corrado Azzollini, Direttore Segretariato regionale per l’Emilia-Romagna MiBAC e dell’ Arch. Keoma Ambrogio, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara (SABAP BO); la seconda parte ha trattato una serie di casi esemplificativi.

I progetti esposti sono stati:

Reggiolo (Reggio): il centro storico e la ricostruzione post-sisma, rapporti di cooperazione tra enti
Arch. Valentina Oliverio, SABAP BO

Edifici religiosi nel ferrarese: interventi di miglioramento sismico di coperture
Arch. Gabriele Pivari, SABAP BO

Edifici religiosi nel ferrarese: le finiture interne tra puliture e riscoperte
Arch. Maria Luisa Laddago, SABAP BO

Chiesa di S. Francesco (Ferrara): Il restauro post sisma tra consolidamenti e scoperte
Arch. Paola Zigarella, SABAP BO

Chiesa di S. Francesco (Mirandola): stato di fatto e prospettive
Arch. Francesca Tomba, SABAP BO

Chiesa di S. Bartolomeo (Finale Emilia): il processo di analisi preliminare al progetto di miglioramento sismico
Arch. Emanuela Storchi, SABAP BO


Tavola Rotonda

Palazzo dei Diamanti: le ragioni del SÌ, le ragioni del NO

Tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Prof. Giovanni Carbonara, Professore Emerito di Restauro (Sapienza Università di Roma), Prof. Giuseppe Cristinelli, già Professore Ordinario di Restauro (Università IUAV di Venezia), Arch. Andrea Malacarne, architetto, Presidente sezione Italia Nostra di Ferrara e il Prof. Claudio Varagnoli, Professore Ordinario di Restauro (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara).

Il tema del dibattito è quello della realizzazione di un nuovo padiglione espositivo nell’area del giardino posto sul retro del Palazzo dei Diamanti, forse il più importante monumento Rinascimentale di Ferrara

Il Prof. Riccardo Dalla Negra, Professore Ordinario di Restauro (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara) chiamato a moderare i lavori, ha posto una serie di domande ai partecipanti ponendo l’accento non tanto sul risultato del progetto vincitore ma più che altro sulla liceità e legittimità del concorso stesso. Un dibattito che si è svolto su un piano esclusivamente culturale.

Dibattito su Palazzo dei Diamanti: le ragioni del NO
>>> QUI la video intervista

Dibattito su Palazzo dei Diamanti: le ragioni del SI
>>> QUI la video intervista


progetto-ampliamento-palazzo-diamanti-01.jpg Progetto vincitore del concorso di progettazione per l'ampliamento delle Gallerie di Arte Moderna del Palazzo dei Diamanti di Ferrara

Convegno

Restauro e territorio: il territorio emiliano dopo il Sisma del 2012

Il convegno a chiusura della tre giorni di lavori è stato a cura dell’Agenzia regionale per la Ricostruzione – Sisma 2012 In collaborazione con DIAPReM, Labo.R.A., Laboratorio TekneHub, Tecnopolo Ferrara, Clust-ER BUILD.

Diviso in tre sessioni ha trattato temi che hanno spaziato dai progetti di restauro (dalla macro scala della sicurezza degli edifici alla micro scala del restauro degli apparati decorativi) ai primi interventi per la messa in sicurezza, dalla predisposizione di modelli specifici per la schedatura alla valutazione dei primi interventi di messa in sicurezza fino ad arrivare alla cooperazione territoriale strategica e le nuove possibilità professionali per la gestione del rischio nei centri storici.