Codice degli Appalti, Carlea: puntare sulla centralità del progetto, che deve essere esecutivo

La proposta del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, di sospendere per due anni l'applicazione del Codice degli appalti ha creato molti commenti.

L'aggiornamento dell'ultim'ora è che Movimento Cinque Stelle e Lega hanno trovato l’accordo sul DL Sblocca Cantieri, soprattutto in riferimento all'emendamento della Lega che 'mette a tacere' il d.lgs. 50/2016 addirittura per due anni. Fonti di Governo rendono noto che domani, 5 giugno, lo Sblocca Cantieri sarà votato in Aula al Senato. Relativamente all’emendamento della Lega si apprende che il testo finale prevede la sospensione di alcune parti del codice stesso e la modifica di altre, tenendo conto dei lavori delle commissioni di merito.

INGENIO ha voluto conoscere il parere del Presidente del Consiglio Superiore dei LLPP, l'ing. Donato Carlea, che nella sua lunga esperienza di Provveditore di appalti si è occupato ovviamente molte volte.


Codice degli Appalti: va sospeso ?

Andrea Dari (AD), Editore Ingenio

Presidente Carlea, di recente OICE, l'Associazione di categoria, aderente a Confindustria, che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica, è intervenuta sulla proposta di sospensione del codice appalti, evidenziando che senza centralità del progetto non si sbloccano cantieri ma aumentano i costi e i tempi di realizzazione.

andrea-dari-e-donato-carlea.gifDonato Carlea (DC), Presidente del Consiglio Superiore dei LLPP

OICE ha ragione e conosce il mio pensiero.

La Centralità del Progetto è fondamentale, e occorre andare nella direzione di un appalto basato esclusivamente sul progetto esecutivo senza incognite (progetto perfetto), eliminando il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. 

E in tale contesto la verifica del progetto va fatta in sede di gara e confermata dalle imprese concorrenti. 

AD

Ma come avverrà a questo punto l'aggiudicazione, al massimo ribasso ?

DC

L'aggiudicazione verrà assegnata al concorrente che raggiunge il punteggio più alto determinato da tre elementi: sconto su importo lavori a base d'appalto; sconto sul tempo indicato dal progetto; sconto sul costo di gestione annuo dell'opera realizzata. 

Se il progetto è esecutivo, se il progetto è "perfetto" non dobbiamo aver paura di ragionare in termini di sconto. E' quando il progetto è imperfetto, quando l'impresa che ha vinto che può proporre e ottenre delle varianti d'opera che si genera il meccanismo deleterio. Perchè allora è sull'imperfezione e sulla possibilità di rinegoziare il lavoro che si basa la definizione dello sconto, non sulla reale capacità di soddisfare i requisiti prefissati.

Il progetto perfetto non ha bisogno di miglioramenti.

AD

Ma in questo modo non corriamo il rischio di generare una corsa senza fine al ribasso ?

DC

Questo pericolo è facile da prevenire, basta prevedere l'introduzione per tutti e tre parametri della "soglia" determinata dalla media delle offerte e quindi non conosciute all'inizio. 

AD

Come intervenire quindi su un Codice degli Appalti che fin dalla sua recente nascita ha destato tante discussioni ?

DC

Cercherò di risponderle in sintesi.

Innanzitutto occorre abbandonare le linee guida e ritornare al Regolamento. A questo punto il Codice e il Regolamento devono essere rivisti, snelliti e semplificati: in poche parole, anzi una sola, chiari.

Come si può ottenere quanto dico?

Come le ho già anticipato poc'anzi puntando esclusivamente, sul progetto esecutivo che è l’unico progetto che deve essere posto a base di appalto e deve essere “PERFETTO”. E come già affermato il progetto “Perfetto” mette fine alle varianti e suppletive. Varianti e suppletive che nel 90% dei casi sono generate da errori o carenze progettuali.

Quindi, puntando, su una ntera copertura finanziaria, disponibile su bilanci pluriennali, pari al numero di anni che il progetto (capitolato) prevede per la   realizzazione dell’opera. La gara di appalto si svolge una sola volta. Se occorrono, ad esempio, tre anni per realizzare l’opera, perché prevedere tutta la spesa sul bilancio di un solo anno o inventarsi lotti funzionali, non lo sono mai, che costringono a svolgere tanti appalti e quindi provocano tante  interruzioni?

Poi, come le ho già affermato, la verifica  del progetto e la validazione del progetto devono essere almeno confermate in sede di gara dalle imprese concorrenti ma le stesse devono avere un congruo tempo a disposizione per studiare la progettazione. D’altra parte se un lavoro dura cinque anni, opera pubblica importante, che la gara duri sessanta giorni o centoventi che differenza fa. 

Infine eliminare definitivamente l’appalto integrato e soprattutto “ L’OFFERTA ECONOMICAMENTE  PIU’ VANTAGGIOSA”. Questa è il tipo di procedura, dove si annida la corruzione e comporta tempi lunghissimi per individuare l’appaltatore. E a tal proposito non le sembra che ci sia una contraddizione fondamentale nel fatto che una Stazione appaltante ponga in appalto un progetto che ha superato tutte le verifiche e le validazioni e , nel momento dell’appalto,   chieda ai concorrenti di migliorare quel progetto? È così  ammette  che il proprio  progetto è incompleto e poteva essere fatto meglio.

AD

Presidente, cambio argomento. Il Ministro Toninelli sta avviando una riforma dell'organizzazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Cosa ne pensa ?

DC

Il Ministero ma direi tutta la Pubblica Amministrazione ha bisogno di una ventata di gioventù con  l’espletamento di concorsi puliti.  Scelti così, i giovani, possono integrarsi con l’ausilio di chi di età non è  più giovane, ma di idee lo è.

donato-carlea-intervista-mit.jpg

AD

Presidente, sono passati 100 giorni dal suo incarico. Può farci un bilancio.

DC

In questi 100 giorni ho avviato una rivoluzione all'interno del Consiglio Superiore. Efficacia, efficienza, riservatezza, professionalità. In soli otto giorni abbiamo dato il parere sul nuovo progetto del ponte sul Polcevera. La variante alla statale Regina sul Lago di Como: ora può partire grazie all'approvazione che abbiamo dato sul progetto. Potrei ricordare il porto commerciale di Fiumicino. Potre ricordare la pubblicazione della Circolare delle NTC. Ma il nostro pensiero va alle cose da realizzare, non a quelle già fatte.

Ho di recente registrato un video in cui ho voluto raccontare questi cento giorni e gli obiettivi raggiunti. Per chi ne volesse sapere di più ne consiglio la visione.