Caratteristiche tecniche e funzionali dei pavimenti sopraelevati per esterno

Il pavimento sopraelevato, un sistema costruttivo leggero a secco immediatamente calpestabile

Facciamo seguito all’articolo sui pavimenti sopraelevati per interno per dare ora qualche utile informazione sui pavimenti galleggianti per l’outdoor i quali, pur avendo la stessa funzione di quelli per interno, ne differiscono in modo sostanziale per concezione e struttura.

Nell’articolo dunque non ci occuperemo dei pavimenti flottanti per esterno che vengono direttamente posati sul sottofondo ma parleremo di pavimenti galleggianti che presuppongono l’uso di una struttura di supporto per sopraelevare la pavimentazione da terra.

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Laddove nei pavimenti galleggianti sopraelevati per interno il sistema si compone di una struttura di supporto (colonne e traversi metallici), di pannelli modulari portanti (anima) e da uno strato di rivestimento superficiale di diverso materiale applicato al pannello; nei pavimenti sopraelevati per esterno, il sistema si compone di elementi di supporto in materiale plastico sui quali vengono direttamente appoggiate delle lastre modulari (gres porcellanato, legno, cemento ecc.) che creano la superficie di calpestio, assolvendo contemporaneamente sia la funzione di supporto e che di finitura della pavimentazione.

La flessibilità di utilizzo, la disponibilità di una gamma diversificata di materiali di finitura, la facilità di installazione, rendono la pavimentazione sopraelevata una soluzione ideale negli interventi di recupero edilizio e nei nuovi edifici poiché si tratta di un sistema costruttivo leggero a secco immediatamente transitabile.

Le principali funzioni di un pavimento sopraelevato per esterno

Come nei pavimenti galleggianti per interni, il pavimento sopraelevato per esterni permette di creare un “vano tecnico” continuo di alloggiamento per gli impianti elettrici, idraulici, scarichi di acqua piovana, pozzetti etc. Il “vano tecnico” del pavimento è facilmente ispezionabile in caso di manutenzione agli impianti perché le lastre che compongono la superficie di calpestio sono in appoggio, o ad incastro, sugli elementi di supporto e pertanto possono essere agevolmente rimosse.

Questa tipologia di pavimentazione consente di creare una superficie calpestabile confortevole, sicura ed esteticamente gradevole anche su coperture piane o terrazzi dove è presente una guaina impermeabilizzante. In questi casi, il pavimento sopraelevato assolve anche una funzione protettiva per la guaina stessa e può essere rimosso con estrema facilità per consentire eventuali manutenzioni al manto impermeabilizzante o su altri elementi della copertura. Si tratta di una tecnologia adatta a rivestire non solo le coperture piane o terrazzi ma anche bordi piscina, patii o giardini pensili.

La soluzione sopraelevata su terrazza contribuisce inoltre al miglioramento energetico dell’edificio grazie all’intercapedine d’aria che si crea tra la superficie su cui poggia il sistema sopraelevato e il piano di calpestio della pavimentazione.

Altro vantaggio offerto dalla pavimentazione sopraelevata su terrazze e coperture è la possibilità di avere superfici di calpestio di colore chiaro che riflettono la luce solare e che quindi non contribuiscono all’effetto “isola di calore” che normalmente si ha con membrane impermeabilizzati di colore scuro. Le pavimentazioni sopraelevate offrono quindi anche sensibile miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio.

Il pavimento galleggiante sopraelevato è una soluzione che spesso viene utilizzata anche per evitare la formazione di muffe in ambienti soggetti ad umidità di risalita.

La possibilità di inserire con facilità punti luce nella pavimentazione sopraelevata è una caratteristica che offre ottimi risultati dal punto di vista estetico.

Un altro aspetto positivo e non trascurabile è l’opzione “stagionalità” offerta da un pavimento sopraelevato in outdoor. Esso infatti può essere installato e smontato con facilità ed essere quindi utilizzato solo in determinato periodo dell’anno. Ne sono un esempio i numerosi dehors di bar e ristoranti che popolano le piazze e i giardini delle nostre città. Attenzione però, ricordiamo che la realizzazione di un dehors stagionale che occupa il suolo pubblico o privato gravato da servitù di uso pubblico è soggetto ad un’autorizzazione rilasciata dagli uffici competenti della Pubblica Amministrazione.

Infine, la tecnologia dei pavimenti sopraelevati non richiede l’uso di stucchi, di colle e giunti di dilatazione ed il pavimento sopraelevato è immediatamente calpestabile a posa avvenuta.

Le componenti di un pavimento sopraelevato per esterno

Il pavimento sopraelevato per esterno è composto da:

  • Superficie calpestabile costituita da lastre che possono essere di diverso materiale e formato:

    Piastrelle in grès porcellanato generalmente con spessore di 20 mm oppure 30 mm e piastrelle composte da grès porcellanato più materiale di supporto incollato che può arrivare a 23 -30 mm di spessore con formati dal 600x600 mm fino anche ai 1200x1200 mm.

    Materiali compositi (WPC) in vari formati, legno in listoni o quadrotte.

    Quadrotte di cemento, formato 450x450 mm - 500x500 mm, spessore dai 4 mm ai 6 mm.

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  • Elementi di supporto, generalmente realizzati in materiale plastico, regolabili in altezza, a testa fissa o basculante.
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    Gli elementi di supporto vanno da un’altezza minima di 10 mm e possono raggiungere sopraelevazioni anche importanti dell’ordine di 600 mm. In caso di sopraelevazioni importanti sono necessari dovuti accorgimenti per bloccare l’instabilità laterale.

    La testa basculante dell’elemento permette di compensare la pendenza della superficie e avere così un pavimento perfettamente piano e stabile. La presenza di alette sulla testa basculante consente una posa in appoggio delle lastre con fuga predefinita che permettendo l’evacuazione dell’acqua piovana.

    Il numero di piedistalli necessari al mq è dipende dal formato delle lastre, dalle condizioni d’uso della pavimentazione e dalla conformazione dell’area da pavimentare. Normalmente il dato viene fornito direttamente dal produttore, rintracciabile nei cataloghi o nei manuali d’uso. Alcuni produttori mettono a disposizione dei progettisti software di calcolo per i supporti.

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Fonte immagine: Eterno Ivica 

Pavimenti sopraelevati in grès porcellanato: i vantaggi

Fatto salvo la presenza sul mercato dei prodotti cementizi e compositi, particolare attenzione meritano i pavimenti sopraelevati in grès porcellanato che hanno dato notevole incremento all’uso dei pavimenti galleggianti per l’esterno. Un input dovuto alle caratteristiche tecniche insite del materiale ceramico ma anche per la valenza estetica e praticità d’uso di queste pavimentazioni.

Il grès porcellanato garantisce:

  • Antigelività
  • Resistenza agli agenti chimici
  • Conservazione del colore nel tempo (alta resistenza ai raggi UV)
  • Facile pulizia della superficie
  • Resilienza
  • Alto livello di personalizzazione estetica grazie a superfici elaborate e ampia gamma di colori e formati (600x600, 900x900, 450x900, 600x1200, 1200x1200, 300x1200 mm)
  • Pavimento perfettamente vivibile per precisione dimensionale
  • Disponibilità di un’ampia gamma di pezzi speciali (canalette per piscina, terminali ad U e ad L , gradini, griglie per scarico acqua, aiuole, panchine, fioriere, portabici etc.)

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Alcune tipologie di pezzi speciali: griglie, canalette, terminali ad L 

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Fonte immagine: Mirage Granito Ceramico

Caratteristiche prestazionali e normativa di riferimento per i pavimenti sopraelevati per esterno

Il pavimento sopraelevato per esterni non rientra nel campo di applicazione della norma UNI EN 12825:2001 (Raised access floors). La UNI EN 12825, recepita in Italia nel 2003, specifica le caratteristiche e i requisiti prestazionali dei pavimenti sopraelevati per i quali l'uso principale è previsto all’interno degli edifici assicurando il completo accesso agli impianti nel vuoto sottostante.

This standard specifies the characteristics and performance requirements of raised access  floors for which the main intended use is the internal fitting out of buildings, providing full access to the services to the plenum“.

Non esiste dunque una normativa di riferimento per le pavimentazioni sopraelevate in esterno ma per i progettisti è comunque utile considerare la Parte 5.2.1 della UNI EN 12825:2003 relativa al “carico statico - prova di carico” sulla pavimentazione.

Il parametro che rappresenta il principale criterio di classificazione del pavimento tecnico sopraelevato secondo la Norma UNI EN 12825 è il carico massimo o carico di rottura del pannello.

Il pavimento sopraelevato deve essere progettato e fabbricato in modo tale da offrire resistenza meccanica e stabilità e in modo che il carico che si prevede agisca su di esso durante il suo utilizzo non porti alla sua deformazione o cedimento.”

Secondo la normativa, quando sottoposto alle procedure di prova il pavimento sopraelevato deve soddisfare due criteri relativamente al carico statico:

  1. “prima di cedere, l’elemento deve avere resistito al carico massimo corrispondente alla sua classe d’uso”;
  2. “quando il carico applicato è equivalente al carico di esercizio, che è il carico massimo diviso per il fattore di sicurezza, la flessione misurata non deve superare il valore dichiarato in conformità al prospetto” delle Classi di flessione.

Le caratteristiche di resitenza alla compressione dell’elemento di supporto dipendono dalla tipologia costruttiva (piedino semplice, regolabile in altezza, autolivellante ect.) e dal tipo di condizione d’uso (altezza della sopraelevazione, pendenza del piano).

Il carico assiale ammissibile centrale varia dagli 800 ai 1600 kg a seconda del tipo di piedistallo e dal centralità o meno del carico rispetto all’asse verticale del elemento stesso.

Azione del vento sul pavimento sopralevato, quali rischi?

Un aspetto importante di cui tenere conto ma che troppo spesso viene trascurato, se non ignorato, è l’azione del vento sui pavimenti galleggianti per esterni.

Quest’azione è ovviamente più importante quando la pavimentazione viene installata su terrazze di edifici di grande altezza o in zone particolarmente ventose.

L’azione del vento è particolarmente pericolosa in depressione per cui le zone del pavimento più vicine a muretti o balaustre sono quelle dove è più probabile il sollevamento della pavimentazione.

Il progettista deve quindi conoscere  l’andamento dei venti prevalenti della zona per prendere i dovuti provvedimenti e, nel caso, fissare con agganci meccanici le lastre agli elementi di supporto.

Il mercato dei pavimenti sopraelevati offre anche soluzioni di aggancio meccanico a scomparsa previa fresatura della lastra lungo lo spessore.

Fattori di sicurezza da considerare nelle pavimentazioni sopraelevate per l’outdoor

La sicurezza dei pavimenti galleggianti per l’esterno dipende sostanzialmente da fattori che variano a seconda del materiale degli elementi che compongono il piano di calpestio.

Indipendentemente dal tipo di materiale che compone la lastra di finitura, il pavimento deve garantire:

Circa la resistenza ai carichi statici, nel paragrafo precedente abbiamo già indicato quale tipologia di prova, secondo UNI EN 12825, può essere utile per conoscere il limite di carico statico applicabile al pavimento galleggiante per esterno e scegliere di conseguenza i materiali e gli spessori delle lastre da utilizzare.

Per quanto riguarda il comportamento al carico dinamico occorre ricordare che non esiste una normativa per i pavimenti sopraelevati per cui, soprattutto nell’utilizzo pubblico e per sopraelevazioni importanti, è doveroso attenersi alle indicazioni fornite del produttore o, nei casi più severi, applicare un supporto antisfondamento soprattutto per quei materiali caratterizzati da una certa fragilità.

pavimenti-sopraelevati-per-esterno_refin.jpgUn sistema interessante è quello rappresentato in figura costituito da un telaio in materiale plastico rinforzato con travetti in alluminio su cui appoggiare il pavimento (vedi immagine a fianco. Fonte: Ceramiche Refin). Tra l’altro, questo sistema permette l’installazione di pavimenti multiformato in quanto il formato della lastra non è vincolato alla posizione del piedistallo. 

Un secondo sistema consiste nell’applicare un foglio di metallo o una rete alla lastra al fine di evitare lo sfondamento ed il conseguente rischio di infortunio.

In conclusione, il pavimento sopraelevato per esterni rappresenta una valida soluzione tecnica ed estetica che deve però essere progettata con attenzione facendo ricorso all’uso di un sistema di pavimentazione idoneo dove tutti gli elementi sono dotati di esaustive schede tecniche di prodotto per ottenere un risultato a regola d’arte.